FB's Blog

Daily hardware & software experiences

sabato 29 marzo 2008

Tesi atipiche

Qualche giorno fa sono andato alla discussione di laurea di un mio amico. La tesi verteva, frequentando egli la facoltà di Economia e Mangament, sui mutui subprime, e questo argomento era centrale anche in molte altre tesi: possiamo dire che non vi era una grossa varietà di argomenti, anche se il metodo espositivo, e di ricerca, era comunque diversificato. Questo è comunque un difetto di quasi tutte le discussioni di laurea della maggior parte delle facoltà.
Parlando dell'ottima esposizione di cui siamo stati testimoni, e della cialtroneria di alcuni altri laureandi, avvezzi a lavorar di bocca ma in altri sensi, qualunque cosa voglia intendere, io ed alcuni miei amici ci siamo chiesti: perché, per ampliare il ventaglio di scelte per la discussione, non si scelgono temi più vicini alla realtà economica e di mercato, anche, e soprattutto, del mercato videoludico?
Sarebbe interessante, ad esempio, discutere delle politiche espansionistiche di EA, e di come questa sete di acquisizioni stia rovinando il mercato, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Oppure si potrebbe analizzare l'impatto che hanno i bimbiminkia sulle scelte di marketing, sviluppo e commercializzazione dei videogiochi, e che stanno pietosamente ingrossando le fila dei GDM (giochi di merda). Probabilmente sarebbero argomenti più meritevoli di ilarità che di ricerche serie, ma una tesi di tale risma mi farebbe un enorme piacere, anche se demenziale. E a voi, non piacerebbe?

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giovedì 14 febbraio 2008

La ragazza ideale (forse)

Quando vado a lezione a Bologna solitamente prendo il treno dell'una, o meglio, delle 13.
Bell'orario, direte voi. Il sole ha da poco passato lo zenith, è il momento più caldo della giornata. Si è riposati perché si è potuto dormire fino a tardi, e il water ha ricevuto più di una visita. Ma, come in tutte le cose belle c'è un ma. Ed anche qui, c'è. Ma, come dicevo, non tutto è soave, perché devo sopportare, in treno, la presenza di quei graziosi, rumorosi, chiassosi e, qualche volta, un po' petulanti, sia di bocca che di culo, studenti delle superiori che escono da scuola, e vorrebbero raggiungere l'agognata meta: il pranzo a casa propria.
Sembrava una traversata in carrozza come tante altre, quando i quattro ragazzi, due maschi e due femmine, dietro di me non cominciarono a parlare di PC. A dir la verità i primi ad incominciare il discorso furono i maschietti, e non poteva essere altrimenti visto come è proseguito. Infatti, cominciarono ad elencare i GB di spazio nel proprio HD, i pezzi che si son comprati, i programmi che si son scaricati e via discorrendo, forse per misurare chi aveva più roba. La tipica mentalità taurina: “ce l'ho più grosso io”.
Poi, forse un po' indispettite, forse annoiate, le ragazze presero la parola: “C'è il capo gilda che tanka con il priest. Sarà mai?!”. E rivolgendosi ai ragazzi: “Sai cosa deve fare un prete? Tankare o restorare?!”. Senza aspettare la risposta: “Ma restorare, naturalmente!”. E si lanciò in un lungo panegirico, di loot, clan war, skill e via discorrendo. Sembrava proprio una pVo.
Poi venne il momento in cui abbandonarono il treno per avviarsi dalla stazione a casa.
Devo ammettere che avere una ragazza (preferibilmente carina ... facciamo bellerrima) e appassionata di videogames (Sì, dai, va bene anche WoW, non si può pretendere troppo) sarebbe il massimo. Ah, le partite a Team Fortress 2, ah le partite a Enemy Territory, ah, le bestemmie con Dawn of War. Ora so che esistono anche vicino la mia città. *_*

P.S. Il post è completamente ironico. L'ho scritto solo per ridere. Mi basta una ragazza solo molto bella, non è importante che le interessino i videogiochi. XD

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giovedì 1 novembre 2007

Operazioni Online: comode, ma deliranti

Poter compiere molte operazioni da casa, che richiedevano il recarsi in un ufficio, come gestire il proprio conto corrente bancario, è comodo. Fare tutto sdraiati sul proprio divano, mentre si muove un mouse wireless appoggiato su un libro pescato a caso dalla libreria, degustando una tazza di te': una vita da pascià.
Sfortunatamente, quando qualcosa in questo sistema si inceppa, venire a capo del problema, e poi risolverlo, diventa una missione impossibile o quasi.
Per farvi comprendere la grandezza dell'accidente, vi narrerò quello che sto passando in queste settimane.
Per iscriversi ad un corso di laurea specialistica all'Università di Bologna, bisogna compilare un form online, disponibile a questo indirizzo.
La scorsa primavera mi iscrissi sotto condizione ad una laurea specialistica, in quanto dovevo ancora concludere la laurea triennale. Cosa significa iscriversi sotto condizione? Molto semplicemente, se ti rimangono pochi esami da dare, o nessuno, e sei convinto di poter discutere la tesi prima di marzo, puoi iscriverti preventivamente alla specialistica, evitando di perdere un anno.
Fato volle che la tesi non riuscii a discuterla per varie ragioni, e così feci un altro anno della triennale (Già il pagare le tasse universitarie di un intero anno solo per discutere la tesi non mette molta allegria).
Conseguita finalmente la Laurea questo settembre, decido di iscrivermi nuovamente alla specialistica. Ora cominciano i mali. Secondo il programma io avrei già un'iscrizione in corso da completare (Quella persa per discutere la tesi), ma nella pagina dove dovrei concludere l'iscrizione, non c'è nulla. Mi ritrovo così a non poter iscrivermi ad alcuna laurea specialistica. Dopo aver scambiato alcune email con il servizio assistenza del sito, ed essermi presentato in Segreteria per far nuovamente presente il problema, nulla si è ancora mosso, tutto è rimasto nella sua inutilità.
Sfortunatamente, i dati per l'iscrizione sono tutti gestiti da questi server, e se questi non funzionano, non posso fare nulla neppure per via cartacea, alla "vecchia maniera".

E' in questi casi che odio le operazioni online. Se ti si inceppa un programma o un server, e i sistemisti sono delle schiappe, si può andare avanti teoricamente all'infinito, aspettando la risoluzione dell'inconveniente. Alla vecchia maniera, basta cambiare penna, se quella che hai non scrive, e si conclude l'operazione senza patemi.

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