Il lato oscuro delle Software House di videogiochi
Quasi sempre noi videogiocatori pcisti ci lamentiamo del fatto che i programmatori non ottimizzino il codice dei loro prodotti, spingendoci costantemente ad un upgrade continuo della nostra macchina. Cambiamo CPU, cambiamo scheda video, aumentiamo la ram, aggiorniamo la scheda audio, e via di questo passo.
I programmatori ci dicono che è necessario per gustare al meglio i loro videogiochi, perché non si possono compiere miracoli con hardware vecchiotto (per vecchiotto intendono tutto quello che ha più di 12 mesi) e perché il PC è una macchina troppo modulare per sperare di ottimizzare il codice.
Circa una settimana fa il sito Rage 3D ha pubblicato un articolo, come riporta Mitch in una news, dove dimostrano che giocare Assassin's Creed in DirectX 10.1, invece che in DirectX 10, porta ad un aumento di performance medio di circa il 15%.
Incredibile! Allora le DirecX 10.1 servono davvero! Potrebbero essere la panacea di molti mali.
AMD/ATI, inoltre, l'unica azienda a commercializzare schede video compatibili DirectX 10.1 potrebbe avere un boost di vendite.
Invece non è così la realtà. La patch di Assassin's Creed che porta al supporto delle Dx 10.1 è fallata (E quindi verrà ritirata), secondo quanto riportato da UbiRazz, programmatore Ubisoft, sul forum della stessa azienda. UbiRazz scrive che con quest'ultima patch non vengono applicati dei passaggi di rendering, e che quindi la qualità video peggiora. Strano che nessuno se ne sia accorto tra i ragazzi di Rage 3D, ed anzi affermino che le “DX10.1 brings in order to get both better quality and better performance“ (Le DX 10.1 portino sia un miglioramento della qualità di immagine sia un miglioramento delle porformace).
Non esistono più le care vecchie software house, capaci di regalare enormi soddisfazioni anche su macchine vetuste. Ormai noi videogiocatori siamo destinati ad essere presi per il culo vita natural durante. Poi ci si chiede perché il mercato dei videogiochi per PC è in crisi.
Parafrasando il motto di nVidia, The Way It's Meant To Be Played, potremmo concludere con: The Way It's Meant To Be Owned.
I programmatori ci dicono che è necessario per gustare al meglio i loro videogiochi, perché non si possono compiere miracoli con hardware vecchiotto (per vecchiotto intendono tutto quello che ha più di 12 mesi) e perché il PC è una macchina troppo modulare per sperare di ottimizzare il codice.
Circa una settimana fa il sito Rage 3D ha pubblicato un articolo, come riporta Mitch in una news, dove dimostrano che giocare Assassin's Creed in DirectX 10.1, invece che in DirectX 10, porta ad un aumento di performance medio di circa il 15%.
Incredibile! Allora le DirecX 10.1 servono davvero! Potrebbero essere la panacea di molti mali.
AMD/ATI, inoltre, l'unica azienda a commercializzare schede video compatibili DirectX 10.1 potrebbe avere un boost di vendite.
Invece non è così la realtà. La patch di Assassin's Creed che porta al supporto delle Dx 10.1 è fallata (E quindi verrà ritirata), secondo quanto riportato da UbiRazz, programmatore Ubisoft, sul forum della stessa azienda. UbiRazz scrive che con quest'ultima patch non vengono applicati dei passaggi di rendering, e che quindi la qualità video peggiora. Strano che nessuno se ne sia accorto tra i ragazzi di Rage 3D, ed anzi affermino che le “DX10.1 brings in order to get both better quality and better performance“ (Le DX 10.1 portino sia un miglioramento della qualità di immagine sia un miglioramento delle porformace).
Non esistono più le care vecchie software house, capaci di regalare enormi soddisfazioni anche su macchine vetuste. Ormai noi videogiocatori siamo destinati ad essere presi per il culo vita natural durante. Poi ci si chiede perché il mercato dei videogiochi per PC è in crisi.
Parafrasando il motto di nVidia, The Way It's Meant To Be Played, potremmo concludere con: The Way It's Meant To Be Owned.
Etichette: grafica, ubisoft, videogames


