FB's Blog

Daily hardware & software experiences

mercoledì 13 febbraio 2008

Multitasking is for noob

Mai fare del multitasking reale. Mai. Ne ho avuto la prova giusto ieri. La prova di cosa? Ma di quello che Mitch ha scritto in una news qualche giorno fa. Fino ad ora ero convinto di potercela fare senza problemi, ma per colpa di questa mia sicurezza ho fatto una figura barbina. Detta semplicemente, avrei fatto cagare anche uno stitico.
Ieri, come già vi ho anticipato in parte, ho fatto l'esame per passare dalla cintura bianca a gialla di Karate. Già non sono giunto molto sveglio all'esame (devo smetterla di andare a letto tardi ed alzarmi dopo mezzogiorno; oggi mi sono addirittura addormentato ad una lezione della laurea specialistica XD), se poi aggiungiamo che mentre cercavo di portare a compimento le varie tecniche mi perdevo tra i pensieri, il quadro è completo. In particolare, non riuscivo a togliermi dalla mente questo video di Jim Carrey. Un giorno o l'altro devo riuscire a fare un'entrata simile in palestra (so che rischierò la vita, ma devo farlo).
Più o meno il mio esame si è svolto così. Eravamo sei ragazzi in linea e il Maestro ci diceva cosa fare. Inoltre, ci mostrava come fare quello che ci diceva. Qui è sorto il primo intoppo. Tutte le volte che mostrava lo svolgimento della tecnica io ero perso nei meandri dei miei pensieri (Guardare che facevano i genitori, pensare a Jim Carrey, ecc) e vedevo il suo esempio solo quando era finito. E lì a pensare: “Che kazoo c'è da fare?!”. Non ne ho fatta bene mezza. Il top è stato quando, all'inizio, ho fatto il Gedan Barai a sinistra invece che in avanti, poiché stavo pensando ad altro. Il Maestro mi ha guardato un po' perplesso.
L'esame è andato comunque bene (Sarà stata la compassione ...), ma forse la prossima volta farò meglio a pensare solo all'esame. Anzi, togliamo il forse. Farò bene a fare ciò.

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sabato 2 febbraio 2008

MP3 per tutti ... per il momento

Qualche giorno fa ho parlato dei politici e di come questi esseri vetusti, e forse un po' rincoglioniti, non comprendano appieno l'era in cui stanno svolgendo il loro lavoro. Se al tempo (21 gennaio) scherzai sull'acronimo PD, oggi voglio farvi partecipi della legge che è passata in Parlamento e Senato.
Una legge che legalizzerebbe qualsiasi scambio di MP3 (o altri formati compressi), anche coperti da copyright.
Sul sito di La Repubblica c'è una pagina al riguardo, ed inviterei tutti a leggerla.
Supponendo che vi siate fermati e abbiate letto quell'articolo, c'è da fare qualche considerazione più approfondita sulla classe dirigente. Prima di tutto, calcando su quello che già dissi, questi vecchiacci di internet e informatica non capiscono un emerito cavolo. D'altra parte, non ci si può attendere nulla di diverso, visto che il 99% di loro sono coevi a Giulio Cesare. Il rimanente 1% è troppo occupato a salvare la poltrona appena conquistata, e quindi invecchieranno fregandosene di quello che succederà loro attorno.
Secondariamente, ricordandoci del portale Italia.it, e dei milioni che vi sono stati spesi, ci si deve chiedere, assolutamente, da chi, questi politici, vanno per chiedere delucidazioni per prendere le decisioni. Vanno da Vanna Marchi? Oppure chiedono lumi pregando in Chiesa (o facendo il bagno nel Po, o leggendo il Manifesto di Marx, e via discorrendo a seconda degli orientamenti politici)?
In ultimo, ma non per questo meno importante, è interessante notare che se sotto Berlusconi si cercava in tutti i modi di riempire all'inverosimile le carceri (Legge Bossi-Fini, Legge Urbani, ecc) con l'attuale ex-governo Prodi si è cercato di fare l'opposto (Indulto, questa legge, ecc). Il sistema binario ( 0 o 1) da questo punto di vista i politici lo conoscono bene.

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lunedì 21 gennaio 2008

I politici e Internet: una catastrofe

Molti di voi avranno appreso che Mastella si è dimesso e che il suo partito non farà più parte della maggioranza. Si preannunciano nuove elezioni, in un momento in cui proprio non ce n'era bisogno. Non parlerò, qui, su chi bisognerebbe votare o non elargirò giudizi sul governo e sull'opposizione, non è il luogo adatto.
Però vorrei dire due parole riguardo i nostri politici e il mondo dell'informatica, internet in particolare. Sul sito multiplayer.it si sta svolgendo una petizione per evitare che l'associazione dei genitori, appoggiata dai nostri vetusti politici, crei un comitato per giudicare i videogiochi (Disegno di Legge n. 3014). Questo comitato si sovrapporrebbe al sistema Pegi europeo. Saremmo l'unico paese europeo con un doppio sistema di valutazione.
E' per queste iniziative che l'Italia è sempre stata un po' ridicola nel mondo, per il voler rendere sempre più macchinoso il sistema burocratico nazionale.
Ma ci fermassimo solo qui!
Prima parlavo di elezioni anticipate. Uno dei partiti che sarà protagonista di queste sarà il Partito Democratico, abbreviato in PD.
Se voi, lettori, frequentate forum o chat saprete benissimo a cosa è associato questo usatissimo acronimo: porco dio.
Questi politicanti, attenti a discutere del nulla, se solo avessero qualche consigliere più sveglio, avrebbero certamente evitato di chiamare il Partito Democratico ... Partito Democratico.
Quando leggo sui quotidiani, ad esempio, "La folla inneggia al PD", non posso che collegare PD alla bestemmia più sopra riportata. E mi scappa da ridere.
Certo, coloro che associano questo significato al partito sono una minoranza della popolazione italiana, ma pensate ad un gruppo politico cattolico americano che possa avere quale acronimo OMFG. Secondo voi, passerebbe inosservato?
Ecco quindi che l'ignoranza dell'ambiente politico italiano nei confronti delle tecnologie, e di internet in particolare, si mostra in tutto il suo splendore. Urbani, il Disegno di Legge n. 3014 e via discorrendo, non sono un caso, ma lo specchio della nostra società: una società che non investe sulla tecnologia.

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domenica 20 gennaio 2008

Il vocabolario dei videogiocatori italiani: Proanza

I videogiocatori PC hanno un proprio vocabolario per apostrofare le varie situazioni o gli utenti che si possono incontrare sulla rete.
Se mentre si gioca si ha un ping alto e il gioco scatta, si dice che si sta “laggando”. Se un utente di un forum scrive continuamente cose senza senso, si dice che sta “floodando”. Se un giocatore si crede una cima ma in realtà è davvero scarso, allora lo si etichetta come “niubbo”. E così via.
Come avrete notato, però, sono tutti termini che derivano dall'inglese. Laggare viene da Lag, Floodare da Flood, Niubbo da Noob.
Con questo primo articoletto, il primo di una serie, voglio farvi partecipi di quelle parole completamente italiane, create da giocatori italiani, così da rompere questa monotonia anglosassone.
Il primo termine che vado ad esporvi è “Proanza”.
Il termine è una commistione del latino “pro” (Trad. A vantaggio di) e dell'inglese “pro” (Trad. Professionista), e si può tradurre come “fare un qualcosa di ardito ma che probabilmente non sarà vantaggioso”.
Per esempio? Scaricare degli MP3 con emule con il 56K. O cercare di overclockare la CPU con una scheda madre senza fix. O lanciarsi da solo in mezzo ai terroristi, con un M16, in Counter Strike. O, ancora, lasciando il mondo informatico, lanciarsi per una pista nera quando si è un novizio dello sci.
L'invenzione del termine Proanza lo dobbiamo a due ragazzi, Ciro e Riccardo, e la leggenda narra che la parola sia stata forgiata, appunto, durante una sessione di Counter Strike, quasi due anni addietro.
Non so voi, ma di questo termine sto abusando un po' ovunque.

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