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sabato 12 gennaio 2008

Il santo protettore dei videogiocatori

Nella mitologia greca e romana Dei e semi Dei erano, oltre che potenti, anche protettori di persone o categorie di persone. Hermes, o Mercurio a Roma, era il protettore dei commercianti e dei ladri (quanto mai veritiero questo affiancamento), Apollo lo era dei poeti, Efesto dei fabbri, e così via. Il cristianesimo rinverdì questa tradizione e non c'è santo che non sia protettore di qualcosa. Santa Chiara, ad esempio, prima donna francescana, non poté assistere al funerale di San Francesco, così Dio glielo mostrò su una parete della sua cella, come fosse proiettato. Per questo Santa Chiara è patrona della televisione, del cinema e di chi ci lavora. Oppure Santa Barbara (Martire del III d.c.) che, rifiutatasi di seguire gli dei pagani e di sposarsi attraverso un matrimonio combinato, fu uccisa dal padre in maniera atroce. Per punizione l'uomo venne fulminato (in senso letterale) da Dio. Per questo Santa Barbara è patrona degli artiglieri, perché anche questi possono provocare la morte con un tuono, cioè il colpo del cannone.
Sapendo che tutti hanno un patrono, non vi è mai sorta la curiosità di sapere se anche i programmatori, o i videogiocatori, o gli utilizzatori del PC in generale ne hanno uno?
Anche i programmatori, infatti, ne hanno uno ufficiale, scelto dalla Chiesa nel 2002: Sant’Isidoro di Siviglia.
Sinceramente, osservando la sua biografia, non trovo nulla che possa associarlo ai programmatori, se non che era un uomo molto colto, appassionato di qualsiasi materia si studiasse. Forse ai giorni nostri avrebbe imparato ogni linguaggio di programmazione conosciuto.
Più simpatica, invece, la scelta, non ufficiale, da parte dei pcisisti americani di Sant'Espedito, quale protettore del Web. Perché proprio lui? Ci sono divertenti versioni sul perché di questa scelta, ma la più bella trovo che sia la seguente: nel 1871 il corpo di un santo francese sepolto a Parigi fu mandato via aerea in un convento di suore negli USA. Poiché nessuno sapeva come questi si chiamasse, e poiché sulla cassa che lo accoglieva era stato scritto “Expedite” per accelerarne l'arrivo, gli fu dato il nome di Espedito.
Forse può sembrare un'assurdità, e probabilmente lo è, ma di cose simili anche in Italia ne sono accadute parecchie. Ad esempio in Piemonte è famoso San Pietro in Vincoli. I piemontesi lo chiamavano, in dialetto, San Pè d'i côi. In seguito il nome fu di nuovo italianizzato, ma fu tradotto come San Pietro dei Cavoli, il quale divenne, seppure inesistente, protettore degli ortolani piemontesi.
Visto che far i santi non è poi così difficile, a quanto pare, perché non cercare anche il santo protettore dei Videogiocatori?

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