Qualche giorno fa ho letto con molto interesse il post di Dino sul suo blog, intitolato “
”.
In effetti ho sempre paura che i file salvati sui miei cd e dvd vadano persi. Già alcuni supporti, dopo qualche anno, hanno cominciato a dare dei problemi in lettura. Inoltre, basta poco per rovinarli irrimediabilmente, ad esempio lasciandoli inavvertitamente vicino al termosifone.
Questi pensieri mi hanno riportato alla mente il gran parlare, fino a non molto tempo fa, degli E-Book. Cosa sono gli E-Book? Sono dei piccoli computer portatili, a cui è stata tolta la tastiera e molte altre cose, ma con uno schermo che ne occupa quasi tutta la superficie. Questi dovrebbero servire per leggere libri e quotidiani semplicemente scaricandoli dal web, senza che venga più utilizzata la carta.

In linea di massima sembrerebbe una buona invenzione, comoda soprattutto. Così giusto ieri ho voluto fare un esperimento. Mi sono munito di un tablet pc da 12” prestatomi da un amico e l'ho utilizzato come fosse un E-Book.
Per prima cosa, me lo portai in bagno, e lessi un po' il sito di La Repubblica. Quando venne il momento di appropinquarsi al bidet, sorse la prima difficoltà: dove lo appoggio? Il classico quotidiano lo piegavo e lo appoggiavo sul termosifone, ma questo piccolo gioiello della tecnica non avrebbe gradito. Metterlo in bilico sul Closet Water non se ne parlava. Lo appoggiai per terra (che schifo!) perché altro posto non c'era.
Tappa successiva fu il soggiorno. Mi misi a leggere, sempre sul tablet pc, una serie di racconti di Poe, quando la mia attenzione fu catalizzata da un insetto nero e sporco che mi volava attorno, e che si posò sul divano. Primo pensiero che mi saltò alla mente: “Appena si posa, l'ammazzo con quello che ho in mano” ... secondo pensiero, sopraggiunto giusto in tempo: “Facciamo la seconda cosa che prenderò in mano”. L'insetto subì terribile e repentina sorte grazie a un vetusto e cartaceo dizionario di tedesco.
La sera, in camera, lessi alcuni begli aneddoti storici e decisi di trascriverli. Su carta naturalmente. Dovevo simulare anche l'impossibilità, degli E-Book, dell'effettuare il copia e incolla, al contrario dei PC tradizionali
Dopo una giornata passata con questo affare posso solamente rendere grazie all'inventore della carta (un cinese di qualche migliaio di anni fa) perché se dovessi utilizzare anche solo per una settimana un E-Book, credo diventerei pazzo. E' l'avere contemporaneamente i limiti di un PC e di un libro cartaceo in un unico oggetto.