FB's Blog

Daily hardware & software experiences

lunedì 3 marzo 2008

Il futuro dell'HD-DVD è ora!

Il 21 febbraio ho scritto riguardo l'HD-DVD e la sua fine, sul perché le varie aziende ad esso legate si siano comportate in maniera alquanto scorretta e via discorrendo.
Microsoft ha da poco interrotto la produzione di periferiche HD per la Xbox360, e quindi le speranze di vedere altri prodotti su questi supporti ottici, oltre quelli usciti, sono pari a zero. Se però questo non vi spaventa, se quello che è già sul mercato vi basta (circa 600 film) e se riuscite a trovare il lettore HD-DVD per la Xbox360, allora potreste fare un piccolo affare. Microsoft ha infatti abbassato il prezzo di questa periferica da 129$ @ 49$, circa 33 euro.
Considerando che anche i film HD-DVD in commercio subiranno una flessione dei prezzi simile, portandoli a circa 8 euro a pezzo, forse un loro acquisto potrebbe non essere malaccio. Naturalmente, sempre tenendo conto che quello che c'è sul mercato ora non aumenterà in futuro. Questa cosa è sempre bene ripeterla.

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venerdì 29 febbraio 2008

Computer e cellulari separati dal software

Ormai tutti hanno un cellulare: i bambini, i giovani, gli adulti, i vecchi e i morenti. Tra un po' lo avranno anche i neonati. I cellulari di oggi sono delle macchine multimediali a 360°. Oltre a telefonare e mandare sms, permettono di scrivere e ricevere email, di scattare foto, di navigare su internet, di ascoltare MP3, di guardare la TV e via discorrendo.
Sembrano proprio dei piccoli computer ed in effetti, da questi, hanno preso anche i difetti. Chi non ha mai smadonnato per via del sistema operativo del proprio cellulare? Chi non ha dovuto riavviare il proprio cellofono perché era crashato? Immagino un po' tutti.
Ma la croce suprema di questa macchina infernale, il martello sui maroni, la spina nel piede, la mosca nella zuppa, il graffio sulla macchina nuova, sono i software che gestiscono lo scambio dei dati tra PC e cellulare. Sono, probabilmente, le applicazioni più buggate che mente programmatrice abbia mai creato.
Prendiamo ad esempio Nokia Suite, poiché è quello che uso. Una volta installato (e con esso tutti i driver) ho collegato il cellulare con il cavo, originale. Cavo non riconosciuto. Perfetto.
Scollego e ricollego. Nulla. Reinstallo Nokia Suite. Nulla. Provo allora ad entrare come altro utente in Windows, e funziona. Collego quindi il cellulare al cavo. Compare sullo schermo del cellulare: cavo non compatibile. Tiro giù qualche santo dal paradiso sfogliando il calendario, e dopo altri tentativi finalmente riesco a far funzionare l'accrocchio di Nokia.
Morale della favola, un'ora persa per far funzionare un programma che mi serviva solo per scaricare sul computer due foto.
A questo punto, io mi domando: che senso ha fare cellulari dalle funzioni avanzatissime, se i software fanno pena? Basta con i tool dai colori sbrillucicante per bimbiminchia, a me basta un software a linea di comando che però funzioni subito.

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venerdì 22 febbraio 2008

La rinascita della fascia media tra le VGA

Finalmente la fascia media delle schede video potrà contare su prodotti all'altezza dei vecchi mostri sacri come le 9500Pro o le 6800 lisce. La guerra protrattasi negli ultimi 6 mesi, tra Ati e nVidia, che ha avuto come modus operandi il progressivo abbassamento di prezzo delle schede di fascia alta e medio-alta, ha finalmente portato alla nascita della prima reale scheda video di fascia media con il bus delle memorie a 256 bit.
Non più schede pensate come fascia alta, ad esempio le varie 8800GT e HD3870, vendute a prezzi inferiori a quelli preventivati, ma veri e propri prodotti middle range.
Oggi può essere considerata una data, se non epocale, almeno da ricordare. Stando abbondantemente sotto i 200 euro finalmente si potrà giocare più che dignitosamente, anzi quasi lussuosamente.
La commercializzazione delle schede 9600GT da parte di nVidia ha inoltre anche un altro grande vaore: ora possiamo affermare, con maggior vigore, che la concorrenza è essenziale, e che tutti quei fan boy che sperano che o nVidia o Ati (o Intel, o AMD o altre case) possano fallire sono degli imbecilli di prima categoria.
Adesso, cerchiamo qualche 8600GTS a prezzo di saldo ... XD

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martedì 5 febbraio 2008

Skulltrail - "Prodotto più inutile" del mese di Febbraio

Oggi sono uscite, su molti siti (Es. Anandtech), le recensioni della nuova piattaforma enthusiast di Intel, la Skulltrail.
Se, a prima vista, quello che può saltare in mente è “ma che figata!”, “Intel Rox!” o “AMD SuX”, e via di questo passo, ad una più profonda analisi il pensiero non può non mutare radicalmente.
Facendo un paragone, questo Skulltrail è per Intel quello che fu per AMD la piattaforma Quad FX (o 4x4): una cagata colossale.
Con i videogame non vi sono vantaggi. Già è difficile trovare qualche gioco che sfrutti i dual core, figuriamoci una piattaforma octa core.
Il prezzo per questo accrocchio di componenti è astronomico, superiore ai 5000 euro se si vuole fare le cose per bene. Le ram da utilizzare, ad esempio, sono le costosissime FB-Dimm, utilizzate in ambito server.
Il consumo della piattaforma a pieno carico è superiore ai 600 watt. Utilizzare “pieno carico” e “600 watt” nella stessa frase non fa pensare anche a voi che stia parlando di una lavatrice?
Considerando che tra non molto saranno disponibili le prime CPU a 8 core, e che la prossima generazione di schede video spazzerà via l'attuale, v'è anche da considerare che nell'arco di 6/9 mesi chi acquisterà questa roba (sì, è dispregiativo) potrebbe vederne il valore più che dimezzato.
Per il sottoscritto, Intel vince il premio “Prodotto più inutile” del mese di Febbraio.

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venerdì 1 febbraio 2008

Disavventure postali

Un paio di giorni fa, mentre giocavo a Team Fortress 2, la linea internet smise di funzionare di punto in bianco. Il riavviare il router e il controllare che tutti i cavi fossero ben collegati non portò a nessun buon risultato. Decisi allora di fare un salto in posta, visto che dovevo ritirare un Vaglia.
Dopo essermi fatto i miei 2 km a piedi, quando giunsi all'ufficio postale non potei credere ai miei occhi: era deserto! Vi erano appena due persone che parlavano con il personale.
Oooooooooh, che goduria, già sbavavo. Non avevo mai visto l'ufficio tanto brullo. Mi avvicinai alla macchinetta che elargisce i numeri e spinsi l'opzione desiderata. “Servizio non effettuabile”, così vi era scritto (o una roba simile, ma il succo è questo).
Subito la ragazza che stava parlando con quelle due persone sopra menzionata mi apostrofò: “Non prenda i numeri, non vede che non funziona nulla?!”.
Per un attimo trasalii, poi mi guardai attorno: cosa poteva indicarmi che i terminali erano fuori servizio?
I display che chiamavano i numeri? No, quelli erano perfettamente accesi, con i numeri disegnati dai led rossi. I monitor dei PC? Come fare a vederli, se erano dietro il bancone, e girati dall'altra parte?
Insomma, così su due piedi mi sembrava di aver fatto al figura del coglione.
Chiesi gentilmente lumi all'addetta e questa mi rispose che non vi era più possibilità di comunicare con la sede centrale a Roma.
Come venni a scoprire più tardi, quella stessa giornata, Telecom aveva fatto dei lavori tanto gravi da dover staccare i collegamenti telefonici e ADSL per un intero pomeriggio in tutta la città.
Pensieri del sottoscritto:
  • Stavo facendo una delle più belle partite a TF2 da quando l'ho comprato. Mortacci Telecom!
  • I vaglia non li accetto più, al massimo un bonifico.
  • Quando ci sono poche persone alle poste, aspettatevi il peggio.
  • Le impiegate delle poste devono avere un sesto senso o dei poteri magici, e devono supporre che tutti gli essere umani li posseggano, se il sottoscritto doveva conoscere lo stato delle Poste da un semplice bigliettino.
  • Senza Internet ormai non si può neppure cambiare un semplice vaglia. Siamo schiavi della tecnologia. Credo questo possa essere un male, no?

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giovedì 31 gennaio 2008

Quando il PC diventa importante

Le persone spesso si affezionano ad animali quasi come si potrebbe fare con delle persone. Capita così che questi animali vengano coccolati, viziati e tenuti in gran conto, al pari di un essere umano. Ciò non la trovo una pazzia, o un qualcosa per cui essere considerati un malato; un cane, ad esempio, si mostra più affidabile di una persona, in quanto un suo tradimento è quasi inconcepibile. Insomma, lo trovo del tutto ragionevole.
Esistono, però, anche persone che si attaccano morbosamente ad oggetti quali, ad esempio, soprammobili, libri, e via di questo passo fino a giungere al computer.
Forse è proprio questa categoria la più malata, quella dei pcisti, seconda solo a quella degli adoratori di automobili. Il computer, questo oggetto, alle volte molto costoso, che ci permette di fare le cose più impensabili, ma soprattutto che riesce ad immagazzinare una enorme quantità di dati, foto e video.
Molti videogiocatori vedono nel proprio PC una creatura semi-vivente. Sembra quasi sia considerato un parente molto prossimo, con il quale si condividono le esperienze.
Per questo molti possiamo considerarli dei turbati, persone che farebbero di tutto pur di salvare il proprio piccolino in qualsiasi situazione.



Soprattutto se al suo interno sono celati tutti quei dati che, come ho raccontato qui, hanno richiesto anni di pazienti ricerche e protezioni ...

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mercoledì 23 gennaio 2008

Film e computergrafica: non è tutt'oro ...

Nei film americani, oggigiorno, si fa un gran uso di tecnologie informatiche e grafiche per rendere il tutto sempre più realistico e coinvolgente. Le grandi produzioni non lesinano nulla e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Prendiamo ad esempio “I am Legend” con Will Smith.
I grafici, ammettiamolo, si sono impegnati parecchio per ricreare una New York inselvatichita e martoriata dagli effetti del virus mutante.
Certo, alcune scene sono state realizzate approssimativamente, per esempio quando vediamo la Ford Mustang dall'alto correre per la città. Sembra un videogioco.
Comunque, devo ammettere che il lavoro svolto è stato notevole.
Eppure, c'è sempre qualcosa che va ad inficiare questi risultati. Si spendono milioni di dollari per creare tutto questo ben di dio, e si cade per delle sciocchezze.
Quali sciocchezze?
Una su tutte: le auto usate dal protagonista, e da Anna, sono tirate a lucido con la cera.
La Mustang non ha un graffio ed è uno specchio. Lo stesso per la jeep che si vede nel finale.
I casi sono due, per spiegare tutto ciò; o Smith e Anna sono dei maniaci della pulizia e prima di mettersi in viaggio lucidano l'auto, o qualche predatore notturno, rimembrando il proprio passato di meccanico, si diverte a lustrare le auto per strada.


A che serve utilizzare tutta questa tecnologia, mi domando, se non saltano all'occhio queste incongruenze?
E sono stato buono a non aver tirato fuori l'Idropompa de “Il Monaco” ...

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venerdì 18 gennaio 2008

Pentium 4 e D: utili stufette

In chat con un amico si stava discutendo, stranamente, di computer, ram, schede madri e processori, soprattutto processori.
Si mettevano a confronto pregi e difetti delle nuove e vecchie generazioni di CPU, intervallando le disquisizioni con qualche simpatico aneddoto. Ad un certo punto è venuta fuori la classica affermazione “con il Pentium D overclockato a 4 ghz, e il vcore a 1.6v, la stanza era più calda”.
Di primo acchito tale frase potrebbe sembrare la solita cavolata sparata per ridere, esagerando quello che si pensava ai tempi.
Invece, devo ammetterlo, un fondo di verità c'è. Non prendetemi per pazzo, ma anche il mio Pentium 4 da 2,4 ghz, core Northwood D, overclockato a 3,2 ghz, sviluppava quel calore supplementare, sopra la scrivania, tale da rendere piacevole la propria permanenza al tavolo.
Quando mettevo la mano dietro il case, dove vi erano le ventole che espellevano l'aria, sentivo una brezza tiepida uscire. Ora, con il nuovo PC, che non consuma e non scalda (Circa ...), se metto la mano dietro il case sento solo aria gelida. Ed in effetti sono molto più freddoloso ora, tanto da dover alzare un po' la temperatura del termo.
Sarà un'invenzione del mio subconscio, oppure realtà? Si stava meglio quando si stava peggio?
Non saprei, però questa è la mia sensazione: i Pentium 4 erano delle utili stufette, checche se ne dica.

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martedì 15 gennaio 2008

L'E-Book - l'inutilità dell'era digitale

Qualche giorno fa ho letto con molto interesse il post di Dino sul suo blog, intitolato “La memoria corta dell'era digitale”.
In effetti ho sempre paura che i file salvati sui miei cd e dvd vadano persi. Già alcuni supporti, dopo qualche anno, hanno cominciato a dare dei problemi in lettura. Inoltre, basta poco per rovinarli irrimediabilmente, ad esempio lasciandoli inavvertitamente vicino al termosifone.
Questi pensieri mi hanno riportato alla mente il gran parlare, fino a non molto tempo fa, degli E-Book. Cosa sono gli E-Book? Sono dei piccoli computer portatili, a cui è stata tolta la tastiera e molte altre cose, ma con uno schermo che ne occupa quasi tutta la superficie. Questi dovrebbero servire per leggere libri e quotidiani semplicemente scaricandoli dal web, senza che venga più utilizzata la carta.



In linea di massima sembrerebbe una buona invenzione, comoda soprattutto. Così giusto ieri ho voluto fare un esperimento. Mi sono munito di un tablet pc da 12” prestatomi da un amico e l'ho utilizzato come fosse un E-Book.
Per prima cosa, me lo portai in bagno, e lessi un po' il sito di La Repubblica. Quando venne il momento di appropinquarsi al bidet, sorse la prima difficoltà: dove lo appoggio? Il classico quotidiano lo piegavo e lo appoggiavo sul termosifone, ma questo piccolo gioiello della tecnica non avrebbe gradito. Metterlo in bilico sul Closet Water non se ne parlava. Lo appoggiai per terra (che schifo!) perché altro posto non c'era.
Tappa successiva fu il soggiorno. Mi misi a leggere, sempre sul tablet pc, una serie di racconti di Poe, quando la mia attenzione fu catalizzata da un insetto nero e sporco che mi volava attorno, e che si posò sul divano. Primo pensiero che mi saltò alla mente: “Appena si posa, l'ammazzo con quello che ho in mano” ... secondo pensiero, sopraggiunto giusto in tempo: “Facciamo la seconda cosa che prenderò in mano”. L'insetto subì terribile e repentina sorte grazie a un vetusto e cartaceo dizionario di tedesco.
La sera, in camera, lessi alcuni begli aneddoti storici e decisi di trascriverli. Su carta naturalmente. Dovevo simulare anche l'impossibilità, degli E-Book, dell'effettuare il copia e incolla, al contrario dei PC tradizionali

Dopo una giornata passata con questo affare posso solamente rendere grazie all'inventore della carta (un cinese di qualche migliaio di anni fa) perché se dovessi utilizzare anche solo per una settimana un E-Book, credo diventerei pazzo. E' l'avere contemporaneamente i limiti di un PC e di un libro cartaceo in un unico oggetto.

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domenica 7 ottobre 2007

Il progresso libera la fantasia?

Ieri sera sono andato a vedere il film "Un'impresa da Dio" con degli amici. Nel complesso la pellicola non è certo quel che si usa definire un capolavoro, ma è comunque risultata piacevole. Le battute, numerose e mai volgari, strappano più di una gustosa risata, i personaggi sono simpatici e gli effetti speciali si rivelano non essere poi così male. Questa però non vuole essere una recensione del film, neppure dal punto di vista tecnico. Quello che più mi ha divertito sono stati gli animali utilizzati per girare alcune scene, come i macachi, ineccepibilmente deliranti nei titoli di coda. Non so voi, ma spesso, quelli che noi chiamiamo animali, si rivelano quasi essere più umani degli uomini, a mio parere. Certe loro espressioni e alcuni loro comportamenti mi lasciano talmente perplesso e sorpreso da dubitare della nostra presunta superiorità. Però questo non vuole essere neppure un post filosofico od antropologico. Direte voi, allora: "E che cavolo ci vuole dire questo?".
Vorrei solo dimostrare che, anche se non si possiedono mezzi tecnici avanzatissimi o conoscenze informatiche particolarmente profonde, si può realizzare un qualcosa di piacevole da vedere e leggere, ed ho preso spunto proprio dagli animali che hanno prestato sé stessi, nel film, come attori.
Un po' di fantasia, un programma di fotoritocco gratuito come Gimp e qualche foto trovata su internet bastano per realizzare delle immagini divertenti ed esilaranti. Sembra poca cosa, ma fino a qualche anno fa, senza l’ausilio dei computer, creare anche solo i semplici fumetti che potete vedere qui sotto richiedeva una preparazione e dei mezzi non alla portata di tutti, per usare un eufemismo. Questo è il progresso!


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