FB's Blog

Daily hardware & software experiences

lunedì 31 marzo 2008

Creative: Manuale del Perfetto Fallimento Aziendale

Suppongo che tutti voi che leggete il blog conosciate Creative Labs, azienda leader nel settore delle schede audio per PC da più di due lustri, quasi tre. Conoscerete senz'altro, quindi, i prodotti di questa casa, come le schede audio della serie Sound Blaster, Audigy e X-Fi e il penoso stato in cui versano i driver delle stesse. Driver aggiornati raramente, per non dire mai, funzionalità disabilitate via software a discrezione dell'azienda, incompatibilità e crash continui con Vista, e via discorrendo.
Esiste però un paladino, tale Daniel_K (Daniel Kawakami, il suo vero nome) sul forum Creative, che gratuitamente, da tempo, modifica i driver ufficiali migliorandoli. Funzionalità nascoste vengono sbloccate e incompatibilità vengono risolte. Si può affermare che un solo ragazzo in pochi mesi ha svolto un lavoro migliore di un intero team di sviluppo, probabilmente superpagato.
Creative Labs, non contenta di ciò, ha intimato al ragazzo di smettere di sviluppare i suoi driver moddati e di non distribuire più quelli già creati, in quanto danneggiano il business dell'azienda (In effetti vedere smerdato il proprio costosissimo team di sviluppo software da un, ed uno solo, ragazzo che faceva tutto gratuitamente, non è bello).
L'amico Dark Radeon spiega corposamente l'accaduto in questo thread nel forum, ed invito tutti a leggerlo.
La cosa su cui correi puntare l'attenzione, comunque, è la cecità di cui sono stati capaci i vertici Creative e la reazione dei clienti. Le schede audio di questa azienda da anni hanno un supporto driver pessimo, tutti i possessori di schede Creative lo possono testimoniare. Un ragazzo decide gratuitamente di migliorare i driver, come già detto poco sopra, e viene trattato come un ladro. Saputo del fattaccio migliaia di clienti dell'azienda di Singapore si sono riversati sul forum aziendale per esprimere il proprio disappunto, in maniera più o meno incazzata, e minacciando di non comprare mai più prodotti di tale azienda.
La voce si è sparsa velocemente su internet, decine di siti specializzati hanno scritto articoli sull'accaduto, centinaia di blog riportano i fatti, e solo una voce indignata si alza da questi scritti (e dai commenti degli stessi): Creative Labs Merda.
Già si stanno organizzando movimenti per consigliare solo prodotti concorrenti a CL nei vari forum, ed anche io, che fino a pochi giorni fa ero convinto di comprare un lettore Zen, in sostituzione del Muvo, ho cambiato idea. Dopo questo evento, così di cattivo gusto, boicotterò i prodotti Creative, almeno finché non ci sarà un deciso passo indietro dell'azienda.
In ultimo, una considerazione economica. Creative non è un'azienda che sta navigando in buone acque negli ultimi anni, in quanto il mercato delle schede audio discrete è in recessione, complice il netto miglioramento di quelle integrate, e poiché in tutti i settori l'enorme concorrenza sta fecendo diminuire i margini di guadagno. Se davvero anche solo un decimo di quelli che hanno postato nel forum Creative manterrà la promessa, per l'azienda asiatica la vedo dura, perché è proprio la fanbase la fetta di utenti più incazzata, quella cerchia di utenti che compra tutto CL (Sul forum Creayive, ad esempio, ci sono utenti che hanno postato le foto delle proprie schede audio bruciate o rotte volontariamente in segno di protesta).
Possiamo definire il modus operandi Creative il "Manuale del Perfetto Fallimento Aziendale"?

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venerdì 29 febbraio 2008

Computer e cellulari separati dal software

Ormai tutti hanno un cellulare: i bambini, i giovani, gli adulti, i vecchi e i morenti. Tra un po' lo avranno anche i neonati. I cellulari di oggi sono delle macchine multimediali a 360°. Oltre a telefonare e mandare sms, permettono di scrivere e ricevere email, di scattare foto, di navigare su internet, di ascoltare MP3, di guardare la TV e via discorrendo.
Sembrano proprio dei piccoli computer ed in effetti, da questi, hanno preso anche i difetti. Chi non ha mai smadonnato per via del sistema operativo del proprio cellulare? Chi non ha dovuto riavviare il proprio cellofono perché era crashato? Immagino un po' tutti.
Ma la croce suprema di questa macchina infernale, il martello sui maroni, la spina nel piede, la mosca nella zuppa, il graffio sulla macchina nuova, sono i software che gestiscono lo scambio dei dati tra PC e cellulare. Sono, probabilmente, le applicazioni più buggate che mente programmatrice abbia mai creato.
Prendiamo ad esempio Nokia Suite, poiché è quello che uso. Una volta installato (e con esso tutti i driver) ho collegato il cellulare con il cavo, originale. Cavo non riconosciuto. Perfetto.
Scollego e ricollego. Nulla. Reinstallo Nokia Suite. Nulla. Provo allora ad entrare come altro utente in Windows, e funziona. Collego quindi il cellulare al cavo. Compare sullo schermo del cellulare: cavo non compatibile. Tiro giù qualche santo dal paradiso sfogliando il calendario, e dopo altri tentativi finalmente riesco a far funzionare l'accrocchio di Nokia.
Morale della favola, un'ora persa per far funzionare un programma che mi serviva solo per scaricare sul computer due foto.
A questo punto, io mi domando: che senso ha fare cellulari dalle funzioni avanzatissime, se i software fanno pena? Basta con i tool dai colori sbrillucicante per bimbiminchia, a me basta un software a linea di comando che però funzioni subito.

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sabato 12 gennaio 2008

Il santo protettore dei videogiocatori

Nella mitologia greca e romana Dei e semi Dei erano, oltre che potenti, anche protettori di persone o categorie di persone. Hermes, o Mercurio a Roma, era il protettore dei commercianti e dei ladri (quanto mai veritiero questo affiancamento), Apollo lo era dei poeti, Efesto dei fabbri, e così via. Il cristianesimo rinverdì questa tradizione e non c'è santo che non sia protettore di qualcosa. Santa Chiara, ad esempio, prima donna francescana, non poté assistere al funerale di San Francesco, così Dio glielo mostrò su una parete della sua cella, come fosse proiettato. Per questo Santa Chiara è patrona della televisione, del cinema e di chi ci lavora. Oppure Santa Barbara (Martire del III d.c.) che, rifiutatasi di seguire gli dei pagani e di sposarsi attraverso un matrimonio combinato, fu uccisa dal padre in maniera atroce. Per punizione l'uomo venne fulminato (in senso letterale) da Dio. Per questo Santa Barbara è patrona degli artiglieri, perché anche questi possono provocare la morte con un tuono, cioè il colpo del cannone.
Sapendo che tutti hanno un patrono, non vi è mai sorta la curiosità di sapere se anche i programmatori, o i videogiocatori, o gli utilizzatori del PC in generale ne hanno uno?
Anche i programmatori, infatti, ne hanno uno ufficiale, scelto dalla Chiesa nel 2002: Sant’Isidoro di Siviglia.
Sinceramente, osservando la sua biografia, non trovo nulla che possa associarlo ai programmatori, se non che era un uomo molto colto, appassionato di qualsiasi materia si studiasse. Forse ai giorni nostri avrebbe imparato ogni linguaggio di programmazione conosciuto.
Più simpatica, invece, la scelta, non ufficiale, da parte dei pcisisti americani di Sant'Espedito, quale protettore del Web. Perché proprio lui? Ci sono divertenti versioni sul perché di questa scelta, ma la più bella trovo che sia la seguente: nel 1871 il corpo di un santo francese sepolto a Parigi fu mandato via aerea in un convento di suore negli USA. Poiché nessuno sapeva come questi si chiamasse, e poiché sulla cassa che lo accoglieva era stato scritto “Expedite” per accelerarne l'arrivo, gli fu dato il nome di Espedito.
Forse può sembrare un'assurdità, e probabilmente lo è, ma di cose simili anche in Italia ne sono accadute parecchie. Ad esempio in Piemonte è famoso San Pietro in Vincoli. I piemontesi lo chiamavano, in dialetto, San Pè d'i côi. In seguito il nome fu di nuovo italianizzato, ma fu tradotto come San Pietro dei Cavoli, il quale divenne, seppure inesistente, protettore degli ortolani piemontesi.
Visto che far i santi non è poi così difficile, a quanto pare, perché non cercare anche il santo protettore dei Videogiocatori?

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