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giovedì 7 febbraio 2008

Sarà censurato anche Ages of Conan?

Dopo Warhammer Online, che inizialmente doveva essere un gioco 21+, e che ora è stato decurtato, un po' in tutto, per farlo rientrare nel rango 16+, ecco che anche Ages of Conan è entrato nel mirino dei governi e dei genitori.
V'è però una differenza tra i due videogiochi. Se in Warhammer Online è stato proprio il publisher, aka EA, a volere l'abbassamento dei contenuti violenti per poter avere un mercato di vendita più ampio (con relativo scontento della fanboy base di Games Workshop), Ages of Conan si trova a dover subire l'assalto a testa bassa delle associazioni dei genitori e dei governi, in mezzo mondo. Dagli Stati Uniti alla Germania.
Pare infatti che nel gioco vi sia troppo sangue, troppa violenza gratuita, troppi nudi integrali, e via di questo passo.
Il gioco è ambientato in tempi oscuri, di guerre, violenze e ignoranza. La realizzazione vorrebbe rendere al meglio queste caratteristiche. Invece no, perché i comportamenti dei personaggi potrebbero essere imitati dai giocatori, e questo non si vuole.
Naturalmente, chi non correrebbe nudo per strada brandendo un'enorme spada a due mani gridando “Sono Cimmero!”...

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sabato 2 febbraio 2008

MP3 per tutti ... per il momento

Qualche giorno fa ho parlato dei politici e di come questi esseri vetusti, e forse un po' rincoglioniti, non comprendano appieno l'era in cui stanno svolgendo il loro lavoro. Se al tempo (21 gennaio) scherzai sull'acronimo PD, oggi voglio farvi partecipi della legge che è passata in Parlamento e Senato.
Una legge che legalizzerebbe qualsiasi scambio di MP3 (o altri formati compressi), anche coperti da copyright.
Sul sito di La Repubblica c'è una pagina al riguardo, ed inviterei tutti a leggerla.
Supponendo che vi siate fermati e abbiate letto quell'articolo, c'è da fare qualche considerazione più approfondita sulla classe dirigente. Prima di tutto, calcando su quello che già dissi, questi vecchiacci di internet e informatica non capiscono un emerito cavolo. D'altra parte, non ci si può attendere nulla di diverso, visto che il 99% di loro sono coevi a Giulio Cesare. Il rimanente 1% è troppo occupato a salvare la poltrona appena conquistata, e quindi invecchieranno fregandosene di quello che succederà loro attorno.
Secondariamente, ricordandoci del portale Italia.it, e dei milioni che vi sono stati spesi, ci si deve chiedere, assolutamente, da chi, questi politici, vanno per chiedere delucidazioni per prendere le decisioni. Vanno da Vanna Marchi? Oppure chiedono lumi pregando in Chiesa (o facendo il bagno nel Po, o leggendo il Manifesto di Marx, e via discorrendo a seconda degli orientamenti politici)?
In ultimo, ma non per questo meno importante, è interessante notare che se sotto Berlusconi si cercava in tutti i modi di riempire all'inverosimile le carceri (Legge Bossi-Fini, Legge Urbani, ecc) con l'attuale ex-governo Prodi si è cercato di fare l'opposto (Indulto, questa legge, ecc). Il sistema binario ( 0 o 1) da questo punto di vista i politici lo conoscono bene.

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lunedì 21 gennaio 2008

I politici e Internet: una catastrofe

Molti di voi avranno appreso che Mastella si è dimesso e che il suo partito non farà più parte della maggioranza. Si preannunciano nuove elezioni, in un momento in cui proprio non ce n'era bisogno. Non parlerò, qui, su chi bisognerebbe votare o non elargirò giudizi sul governo e sull'opposizione, non è il luogo adatto.
Però vorrei dire due parole riguardo i nostri politici e il mondo dell'informatica, internet in particolare. Sul sito multiplayer.it si sta svolgendo una petizione per evitare che l'associazione dei genitori, appoggiata dai nostri vetusti politici, crei un comitato per giudicare i videogiochi (Disegno di Legge n. 3014). Questo comitato si sovrapporrebbe al sistema Pegi europeo. Saremmo l'unico paese europeo con un doppio sistema di valutazione.
E' per queste iniziative che l'Italia è sempre stata un po' ridicola nel mondo, per il voler rendere sempre più macchinoso il sistema burocratico nazionale.
Ma ci fermassimo solo qui!
Prima parlavo di elezioni anticipate. Uno dei partiti che sarà protagonista di queste sarà il Partito Democratico, abbreviato in PD.
Se voi, lettori, frequentate forum o chat saprete benissimo a cosa è associato questo usatissimo acronimo: porco dio.
Questi politicanti, attenti a discutere del nulla, se solo avessero qualche consigliere più sveglio, avrebbero certamente evitato di chiamare il Partito Democratico ... Partito Democratico.
Quando leggo sui quotidiani, ad esempio, "La folla inneggia al PD", non posso che collegare PD alla bestemmia più sopra riportata. E mi scappa da ridere.
Certo, coloro che associano questo significato al partito sono una minoranza della popolazione italiana, ma pensate ad un gruppo politico cattolico americano che possa avere quale acronimo OMFG. Secondo voi, passerebbe inosservato?
Ecco quindi che l'ignoranza dell'ambiente politico italiano nei confronti delle tecnologie, e di internet in particolare, si mostra in tutto il suo splendore. Urbani, il Disegno di Legge n. 3014 e via discorrendo, non sono un caso, ma lo specchio della nostra società: una società che non investe sulla tecnologia.

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