FB's Blog

Daily hardware & software experiences

venerdì 7 marzo 2008

Bandwidth o timings?

Quando si overclocka o meglio, quando ci si avvicina per la prima volta a questa pratica si tende a considerare importante quello che in realtà non lo è per il buon esito dell'esperienza. Prendiamo ad esempio le ram. I produttori mettono sempre ben in mostra i timings che le proprie memorie riescono a sopportare a determinate frequenze, come 4-4-4-12. Più i timings sono bassi, più le memorie costano, a parità di frequenza (delle Pc6400 da 5-5-5-15 costano meno delle Pc6400 da 4-4-4-12). I novizi e chi dell'overclock conosce poco credono che questi valori siano molto importanti, che siano capaci di dare un boost “notevole” alle prestazioni. In verità, non è propriamente così, e per dimostrarlo vi mostro un paio di screen che ho realizzato quando mi ero messo a giochicchiare con il PC nuovo un paio di mesi fa.


Come potete notare nel primo screen, la cpu è a ben 3040 mhz, e le ram a 304 mhz con timings tirati, 3-3-3-6-12. Risultato al Super Pi è 32,344 secondi.


Nel secondo screen la cpu lavora ad una frequenza minore, 2991 mhz, mentre le ram sono impostate a 498 mhz, con timings 5-5-5-15-20. Il risultato è 31,360 secondi.
Un aumento delle prestazioni del 3,1%.
Quindi quando overclockate, sia per benchare sia per aumentare le prestazioni del vostro PC a scopo ludico, tenete bene a mente che conta di più la bandwidth (Banda passante) delle ram rispetto ai timings della stessa. Inoltre questa è una pratica che si può realizzare anche tenendo a default la CPU (utilizzandola cioè a frequenza base), senza essere dei guru dell'overclock e senza rischiare nulla (non servono i fix). L'unico consiglio che vi porgo è di non esagerare con il voltaggio delle ram: tenetevi sempre sotto i 2,1 Volt se sono le vostre prime esperienze.

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giovedì 28 febbraio 2008

I newbie amano i cecchini negli FPS

Non so se ci avete mai fatto caso, ma negli FPS online il newbie tende sempre ad utilizzare, a seconda di quello che il gioco offre, o la classe da cecchino o il fucile da tiratore scelto.
Prendo ad esempio Team Fortress 2. I giocatori novizi, quelli che gli FPS magari non li hanno mai visti neppure col binocolo, entrano sempre in gioco con il cecchino, pensando sia una classe facile. Spesso nella mappa 2Fort mi ritrovo in squadra con 4 o 5 giocatori di tale classe, su un totale di una decina di compagni di team. Poiché adoro anche io fare il cecchino, e lo faccio abbastanza bene, mi ritrovo a dover cambiare classe e mi inserisco tra gli ingegneri, in modo da difendere l'obiettivo, perché tanto so che questi novizi saranno massacrati a volontà.
Lo stesso accade in Enemy Territory, ed anche lì mi tocca cambiare classe. E' anche vero che quando i tiratori nabbi sono dall'altra parte ci si diverte parecchio, riuscendo ad infilare uccisioni a raffica, anche di pregio, utilizzando le spie, ad esempio.
I cecchini, infatti, in questi due giochi sono le classi più vulnerabili alle spie (in ET il cecchino funge anche da spia), poiché spesso sono in posizioni solitarie, perennemente con l'ottica del fucile nell'occhio. Si ritrovano soli, incuranti di quello che sta loro attorno, ed è quello il momento in cui ricevono la pugnalata alle spalle.


Il cecchino, quindi, è proprio la classe più difficile da utilizzare, al contrario di quello che si pensa. Il nemico spesso lo incontra impreparato, con il fucile a colpo singolo in mano, steso e girato da un'altra parte. Una pecorella da sacrificare, easy.
La cosa triste, a mio parere, è che molti giocatori se ne vanno incazzati neri dal server, perché sono stati uccisi qualche volta di troppo. Bisognerebbe organizzare un movimento pro-newbie per gli FPS così da insegnare loro le nozioni base, ed una dovrebbe essere “non iniziare da cecchino”.

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