FB's Blog

Daily hardware & software experiences

lunedì 24 marzo 2008

Una vita da Alimentatore

Quando si assembla un PC spesso, se non sempre, si tende a comprare scheda madre, cpu, scheda video e ram dalle ottime caratteristiche, e si comprano case, alimentatori e hd sullo scadente andante.
Oggi voglio farvi partecipi della mia esperienza recente con un alimentatore.
I miei PC hanno sempre avuto alimentatori di un certo peso: Chieftech, Antec, OCZ e via discorrendo. Ad esempio ora sto usando un OCZ PowerStream 420W, da più di due anni, senza che mi abbia dato un solo problema. Le linee da +3,3v, +5v e +12v sono perfette, in qualsiasi condizione, in qualsiasi stagione, con qualsiasi temperatura.
Esattamente il contrario di un alimentatore di Allied che ho montato nel PC delle mie sorelle, il mio vecchio computer che ho passato loro, che ha quale CPU un Pentium 4 Northwood D. Questo computer ha una scheda madre mATX, con scheda video integrata, 512 MB di ram e un HD sata da 80Gb. Completano il tutto due unità ottiche. Come potrete notare non è nulla di eccessivamente esoso dal punto di vista energetico. Questi componenti li ho tenuti per circa sei mesi alimentati dall'OCZ citato poco sopra, ma quando li ho passati in un altro case e vi ho collegato l'Allied Premier da 450W sono cominciati i problemi. Ogni tanto, infatti, il PC si spegne inspiegabilmente, anche quando non si sta facendo nulla. Se si va a guardare i voltaggi delle tre linee si può notare come queste siano tutte, perennemente, costantemente, sotto i valori giusti, in qualsiasi condizione. Sfortunatamente per un po' si dovrà convivere con questa situazione, in quanto non ho la pecunia per comprare un buon alimentatore di marca (questo Allied mi è stato regalato, nuovo, meno di un anno fa), ma una volta di più questo problema non fa che confermare la tesi secondo cui anche gli alimentatori sono importantissimi. Attraverso una licenza poetica (terra terra) potremmo assimilarli ai mediani delle squadre di calcio: fanno un lavoro sporco, anonimo, ma è grazie a loro se tutta la baracca va avanti. Una vita da alimentatore ...

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lunedì 17 marzo 2008

Il vuoto attorno Intel, nVdia e AMD

La continua guerra tra nVidia, AMD e Intel sta mettendo in ginocchio i produttori di più piccole dimensioni. Queste tre case, infatti, stanno diversificando sempre più i propri cataloghi. Pur di aumentare i profitti si stanno inserendo in ogni anfratto che il mercato informatico loro offre.
Case come SiS e Via, a causa di ciò, sono in crisi. Queste aziende, conosciute per i loro prodotti low cost, semplici ma affidabili, stanno incontrando un periodo davvero buio. La spietata concorrenza delle grandi multinazionali, in ogni fascia di prezzo, sta erodendo il loro abituale spazio. Intel, nVidia e AMD stanno producendo, ad esempio, chip set poco costosi, all-in-one, integranti ogni ben di dio: hdmi, Dx10 e via discorrendo. Le stesse schede madri con chip set di questi tre marchi si trovano a prezzi davvero concorrenziali. SiS e Via si trovano così completamente spiazzate. Anche nel mercato dei portatili e dei celulari low cost vedono restringersi le loro quote di mercato. Non avendo i fondi e le conoscenze tecniche per far fronte a questa avanzata si trovano costrette a dover cambiare completamente strategia ... sì, ma quale strategia?
Per il momento SiS e Via, due storiche aziende del settore, non sanno ancora come reagire. Non si sono neppure presentate al Cebit di ques'anno, poiché non hanno nulla di interessante da presentare.
La terribile guerra dei prezzi tra Intel, nVidia e AMD sta sì favorendo noi consumatori nel breve-medio periodo, ma sta anche facendo collassare molte aziende di non grandi dimensioni che nel settore IT operano da decenni. Cosa ci riserverà il futuro? Un periodo di cartello con prezzi decisi da tre o quattro aziende, oppure questa concorrenza sfrenata continuerà all'infinito?
Io temo che si avvererà la prima ipotesi ...

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venerdì 7 marzo 2008

Bandwidth o timings?

Quando si overclocka o meglio, quando ci si avvicina per la prima volta a questa pratica si tende a considerare importante quello che in realtà non lo è per il buon esito dell'esperienza. Prendiamo ad esempio le ram. I produttori mettono sempre ben in mostra i timings che le proprie memorie riescono a sopportare a determinate frequenze, come 4-4-4-12. Più i timings sono bassi, più le memorie costano, a parità di frequenza (delle Pc6400 da 5-5-5-15 costano meno delle Pc6400 da 4-4-4-12). I novizi e chi dell'overclock conosce poco credono che questi valori siano molto importanti, che siano capaci di dare un boost “notevole” alle prestazioni. In verità, non è propriamente così, e per dimostrarlo vi mostro un paio di screen che ho realizzato quando mi ero messo a giochicchiare con il PC nuovo un paio di mesi fa.


Come potete notare nel primo screen, la cpu è a ben 3040 mhz, e le ram a 304 mhz con timings tirati, 3-3-3-6-12. Risultato al Super Pi è 32,344 secondi.


Nel secondo screen la cpu lavora ad una frequenza minore, 2991 mhz, mentre le ram sono impostate a 498 mhz, con timings 5-5-5-15-20. Il risultato è 31,360 secondi.
Un aumento delle prestazioni del 3,1%.
Quindi quando overclockate, sia per benchare sia per aumentare le prestazioni del vostro PC a scopo ludico, tenete bene a mente che conta di più la bandwidth (Banda passante) delle ram rispetto ai timings della stessa. Inoltre questa è una pratica che si può realizzare anche tenendo a default la CPU (utilizzandola cioè a frequenza base), senza essere dei guru dell'overclock e senza rischiare nulla (non servono i fix). L'unico consiglio che vi porgo è di non esagerare con il voltaggio delle ram: tenetevi sempre sotto i 2,1 Volt se sono le vostre prime esperienze.

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venerdì 8 febbraio 2008

Poche recensioni hardware di prodotti low cost sul web

Sfogliando, se così possiamo dire, le pagine dei siti specializzati nella recensione dei componenti hardware possiamo notare come la maggior parte degli articoli riguardino prodotti di fascia medio-alta e superiore.
Recensioni e roundup di componenti di fascia medio-bassa ed inferiore sono decisamente più rari. Personalmente trovo questo limitante per l'utente finale. Non tutti possono permettersi l'acquisto di componenti costosi, e non è detto che si debba sempre assemblare un computer di fascia alta. Spesso si cerca qualche informazione per comprare i componenti al fine di realizzare un muletto, o il pc per la fidanzata o i famigliari. Nulla di esoso. Però, anche se i soldi son pochi, e non si ricercano prestazione estreme, fa piacere spendere al meglio i propri sudati denari.
Sarà meglio un Sempron LE o un Celeron-L? Tra delle memorie cas 5 Value e cas 4 “pro”, cambia qualcosa a default? E così via.
Non sarebbe male se i siti specializzati tenessero in alta considerazione anche questa fascia di utenti. A mio parere, guadagnerebbero qualche visita in più. E voi, trovereste utili tali informazioni?

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martedì 5 febbraio 2008

Skulltrail - "Prodotto più inutile" del mese di Febbraio

Oggi sono uscite, su molti siti (Es. Anandtech), le recensioni della nuova piattaforma enthusiast di Intel, la Skulltrail.
Se, a prima vista, quello che può saltare in mente è “ma che figata!”, “Intel Rox!” o “AMD SuX”, e via di questo passo, ad una più profonda analisi il pensiero non può non mutare radicalmente.
Facendo un paragone, questo Skulltrail è per Intel quello che fu per AMD la piattaforma Quad FX (o 4x4): una cagata colossale.
Con i videogame non vi sono vantaggi. Già è difficile trovare qualche gioco che sfrutti i dual core, figuriamoci una piattaforma octa core.
Il prezzo per questo accrocchio di componenti è astronomico, superiore ai 5000 euro se si vuole fare le cose per bene. Le ram da utilizzare, ad esempio, sono le costosissime FB-Dimm, utilizzate in ambito server.
Il consumo della piattaforma a pieno carico è superiore ai 600 watt. Utilizzare “pieno carico” e “600 watt” nella stessa frase non fa pensare anche a voi che stia parlando di una lavatrice?
Considerando che tra non molto saranno disponibili le prime CPU a 8 core, e che la prossima generazione di schede video spazzerà via l'attuale, v'è anche da considerare che nell'arco di 6/9 mesi chi acquisterà questa roba (sì, è dispregiativo) potrebbe vederne il valore più che dimezzato.
Per il sottoscritto, Intel vince il premio “Prodotto più inutile” del mese di Febbraio.

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giovedì 31 gennaio 2008

Quando il PC diventa importante

Le persone spesso si affezionano ad animali quasi come si potrebbe fare con delle persone. Capita così che questi animali vengano coccolati, viziati e tenuti in gran conto, al pari di un essere umano. Ciò non la trovo una pazzia, o un qualcosa per cui essere considerati un malato; un cane, ad esempio, si mostra più affidabile di una persona, in quanto un suo tradimento è quasi inconcepibile. Insomma, lo trovo del tutto ragionevole.
Esistono, però, anche persone che si attaccano morbosamente ad oggetti quali, ad esempio, soprammobili, libri, e via di questo passo fino a giungere al computer.
Forse è proprio questa categoria la più malata, quella dei pcisti, seconda solo a quella degli adoratori di automobili. Il computer, questo oggetto, alle volte molto costoso, che ci permette di fare le cose più impensabili, ma soprattutto che riesce ad immagazzinare una enorme quantità di dati, foto e video.
Molti videogiocatori vedono nel proprio PC una creatura semi-vivente. Sembra quasi sia considerato un parente molto prossimo, con il quale si condividono le esperienze.
Per questo molti possiamo considerarli dei turbati, persone che farebbero di tutto pur di salvare il proprio piccolino in qualsiasi situazione.



Soprattutto se al suo interno sono celati tutti quei dati che, come ho raccontato qui, hanno richiesto anni di pazienti ricerche e protezioni ...

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venerdì 25 gennaio 2008

La scelta del dissipatore non è semplice come sembra

Quando si acquista una CPU nuova, boxata, la prima cosa che si pensa guardando il dissipatore in bundle è: Che schifo che deve fare, dovrò prendere assolutamente un dissipatore nuovo, anche se non devo overclockare.
In effetti questi dissipatori stock, di primo acchito, non è che ispirino poi tanta fiducia. Sono brutti da vedere, spesso completamente in alluminio, senza le ormai famose heatpipe, e con la ventola rumorosa.
Eppure, nonostante questi apparenti difetti, sono spesso molto efficienti. Non parlo dei dissipatori dei processori di qualche anno fa, come quelli de i Pentium D, decisamente sottodimensionati per delle CPU così “calorose”, ma dei dissipatori di oggi.
Leggendo varie recensioni di dissipatori di grandi aziende, come Scythe, Gigabyte, Glacialtech, Akasa, Zalman, e chi più ne ha più ne metta, non si può non notare che questi, anche se costosi, come prestazioni sono peggiori dei dissipatori stock.
Prendiamo ad esempio la recensione dell'ultimo nato in casa Gigabyte, il Volar.
Il prezzo di listino in Italia è di ben 39 euro.
In questi giorni sono uscite numerose recensioni su questo prodotto, e tutte danno le medesime conclusioni: è peggiore, o nel migliore dei casi, simile, come efficienza dissipante, ai dissipatori stock di AMD e Intel.
Di seguito vi linko un paio di recensioni, così che potrete farvi un'idea:
xbitlabs
frostytech

Vi sono comunque altri prodotti scarsi come il Volar di Gigabyte. Ad esempio, lo Zalman 7000 ha ormai fatto il proprio tempo, dopo anni di onorato servizio, così come l'Hyper 48 di Coolermaster.
Non fatevi influenzare, inoltre, dai dissipatori completamente in rame. Non è detto che siano migliori di quelli che forniscono con le CPU. Ne è un esempio lo Scythe Samurai SCSM1000, decisamente inferiore al dissipatore stock di AMD.

In chiusura, per concludere il discorso, vi posso solo consigliare, prima di acquistare un dissipatore (anche per schede video o chipset), di cercarne la recensione su internet e di ponderare bene se ne vale la pena.

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domenica 13 gennaio 2008

Ho da poco il PC nuovo, e già lo voglio cambiare

Dopo aver provato con mano le mirabili prestazioni dei driver Linux di AMD sono sempre più convinto di cambiare scheda video. Questa voglia di cambiamento mi sta spingendo anche a trovare una sostituta per l'AsRock che attualmente ho nel case. Non perché la scheda funzioni male, o mi abbia deluso, tutt'altro, mi ha piacevolmente colpito come prestazioni, ma dopo aver provato l'ebrezza di un overclock sul Sempron mi sono galvanizzato. Forse non lo saprete lettori, ma sono sempre stato un estimatore dei processori low budget (Ah, i tempi del Duron ...), di quelli che occupano la fascia di prezzo più bassa. Un po' perché in campo informatico sono di braccine corte, un po' perché se si “frega” ... pazienza. Ecco quindi l'idea di comprare una scheda madre di fascia medio-alta per un processore di fascia bassissima!
Sì, può sembrare una pazzia, ed in effetti lo è. Devo ponderare bene la scelta della scheda madre. Dovrà essere longeva, capace di supportare i Phenom, con un'alimentazione ad almeno 5 fasi e dotata delle più utili porte, come la fireware. Non dovrò cambiarla per almeno due anni.
La mia attenzione si è focalizzata sulle nuove schede basate sul chip set AMD 790X, quello di fascia media. Sinceramente comprerei anche subito una di queste schede, ma c'è una cosa che mi frena: il south bridge. E' ancora il vecchio SB600, limitato in ogni dove, e dalle prestazioni non proprio esaltanti.
Sono qui con la voglia di cambiare, ma non c'è nulla per cui cambiare. Credo proprio dovrò attendere la commercializzazione di schede madri con l'SB700. Ma quando arriveranno? Neppure in AMD lo sanno. I 3 Ghz daily use dovranno aspettare.

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sabato 22 dicembre 2007

Si cambia PC "Parte III" - Conclusioni

Ultima puntata sul mio PC nuovo. Sì, devo ammetterlo, sono egocentrico, o Picicentrico, se mi permettete il neologismo.

Avevo scritto che avrei testato un po' il mostriciattolo e così ho fatto. Prima di tutto ero curioso di sapere quanto il computer consumava di corrente. Attraverso il programma di gestione dell'UPS ho ottenuto i valori che seguono.

Idle: 74 watt (Programmi avviati: Skype, MSN, AVG Free, Steam, Ati Tray Tool, OOo)
Full: 90 watt (Come sopra più: Team Fortress 2, Prime95)

PC:
PSU: OCZ Powersteam 420 Watt
CPU: AMD Sempron LE1100 1900
MOTHERBOARD: ASRock ALiveNF5-eSATA2+
RAM: 2 X 1024 Transcend Axe DDR2-800
HARD DISK: Hitachi T7K250 160GB
VIDEO CARD: His Radeon X1650 Pro 256MB
DVD-RW: Philips PBDV1640P Black DL

Questi dati mi hanno reso così raggiante che il risultato un po' mediocre al 3D Mark 2005 (per quello che può valere) non mi ha per nulla scalfito: poco sopra i 4300 punti.

Nel complesso il sistema si rivela agile anche lavorando in multitasking. Certo, non è come possedere un dual core, ma tutto fila liscio che è un piacere, anche con 1gb di ram occupata ... da quando ho 2GB, e non più 512MB di ram di sistema, sto un po' lasciando andare all'ottimizzazione, lol!

Al momento, per chiosare, sto tenendo la cpu a 2850 mhz (9,5x300) @ 1,3v senza alcun tipo di problema. Il che, per chi sa overclockare, non è una sorpresa. E' un overclock più che tranquillo, direi quasi da pensionati. Lo scrivo, però, per chi si spaventa a sentir questa parola. Tirare un po' la cpu non è per nulla rischioso e avvantaggia le nostre tasche.

E ricordate, si può giocare discretamente anche spendendo meno di 400 euro. ;)

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mercoledì 12 dicembre 2007

Si cambia PC "Parte II" - Prime impressioni sul mostriciattolo

Come già accennai sul blog, in novembre ordinai i componenti del PC nuovo e, finalmente, dopo un notevole ritardo nella consegna, cui è seguita la mia impossibilità momentanea all'assemblaggio, oggi posso finalmente dichiararmi soddisfatto: il mostro low budget è finalmente pronto!

CASE: Chieftec BX-02B-DU
PSU: OCZ Powersteam 420 Watt
CPU: AMD Sempron LE1100 1900 = 37 euro
HEATSINK: Stock
MOTHERBOARD: ASRock ALiveNF5-eSATA2+ = 57 euro
RAM: 2 X 1024 Transcend Axe DDR2-800 = 71 euro
HARD DISK: Hitachi T7K250 160GB = 47 euro
VIDEO CARD: His Radeon X1650 Pro 256MB = 54 euro
DVD-RW: Philips PBDV1640P Black DL

Come potrete notare la configurazione non è certamente una di quelle che si definisce high-end, ma visto il tetto di spesa che mi sono dato (400 euro per tutto il pc) non ci si può lamentare.

Case, alimentatore e masterizzatore (circa 130 euro) già li possedevo, e sono le cose che è più facile riciclare da computer precedenti, se di buona qualità. Spesso ci si dimentica, infatti, che comprata una cosa di marca questa può essere riutilizzata senza problemi, evitando di dover ricomprare un altro componente identico, ma solo un po' più potente o espandibile.

Ora vediamo se questi 266 euro sono stati ben spesi.

Prima di tutto volevo un sistema discretamente overclockabile ed è quello che ho. La CPU tiene senza problemi i 3 Ghz (un aumento del 58% sulla frequenza con il dissipatore stock) e la scheda madre non mostra segni di instabilità.
Le ram, di fascia alta nonostante il prezzo (ormai ce le tirano dietro), si riescono a spremere discretamente con appena 1.9v di vDimm.
La scheda video, invece, non è un fulmine di guerra, ma ha tirato fuori un buon 4323 nel 3D Mark2005, con la CPU a frequenza default. Appena posso proverò con tutto il sistema overclockato e ottimizzato (queste sono i primi score).
Il sistema, per fare un esempio, mi permette di giocare a Team Fortress 2 @ 1280x1024, dettagli medi, senza uno scatto. Per ora mi posso ritenere soddisfatto, soprattutto della scheda madre, della quale potrete trovare una piccola recensione, realizzata da sottoscritto, sul forum di Dinox.

Ci risentiamo presto per le conclusioni, appena finisco di spremere il tutto per bene ... dovrò solo tenermi un estintore vicino ...

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domenica 21 ottobre 2007

Hardware obsoleto venduto a cifre astronomiche

Spesso noi appassionati di informatica, e di hardware in particolare, abbiamo la camera o la casa (a seconda se viviamo ancora con i genitori o meno) straripante di componenti non più recenti, che consideriamo ormai obsoleti e inutili. Vecchie schede video AGP, schede madri per socket 370, 478 o 462 (il mitico Socket A di AMD), ram di piccolo taglio e via di questo passo.
Convinti che da questo ciarpame non riusciremo a cavare che pochi spiccioli, solitamente ci rimangono di fronte due sole strade: conservare i componenti, tirandoli fuori ogni tanto per ricordare commossi le proprie serate passate ad overclockare il vecchio e caro PC del tempo, o venderli, giusto per liberare spazio, convinti dalla propria dolce metà armata di coltellaccio da cucina, tutrice dell'ordine domestico.
Bisogna sapere, però, che questi vecchi componenti spesso hanno un valore inaspettato.
Se vi dicessi che è possibile vendere una Asus P4P800-X a 90 euro, mi credereste? Pazzo, suppongo.
Eppure è così, vi sono componenti che, incredibile a dirsi, non solo non perdono valore, ma ne guadagnano!
Questo vale per le schede madri socket 478. Ma attenzione, non tutte. Solo determinati modelli di certe marche possono vantarsi di avere una desiderabilità elevata. Chi possiede una P4C800-E Deluxe o una Abit IC7-Max3 deve rendersi conto che ha tra le mani una miniera d'oro, dal valore superiore anche a 200 euro! Degli assegni circolari, in pratica.
Adesso però vi starete chiedendo dove io viva, se qualcuno è disposto a pagare tanto per questi componenti. Nei mercatini dei forum se si propongono certi prezzi si rischia di venire bannati per insulto al buon senso.
Semplicemente, per massimizzare il guadagno, bisogna vendere su Ebay, e ve ne darò prova con l'immagine qui sotto.


Attenzione però a considerare Ebay una terra di facile guadagni. Sarebbe una cosa gravissima. Come ci sono componenti sopravvalutati, così potreste ritrovarvi a svendere delle ram con dei BH5 a pochi euro.
Evitate facili entusiasmi, e ponderate bene, facendo ricerche sulla "baia", se quello che dovrete vendere potrà avere buon mercato.

Sperando di aver contribuito a far lievitare almeno un poco il vostro portafoglio, vorrei porvi una domanda, lettori: sareste disposti a comprare a cifre esagerate componenti rari, come alcuni su Ebay fanno?

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