Film e computergrafica: non è tutt'oro ...
Nei film americani, oggigiorno, si fa un gran uso di tecnologie informatiche e grafiche per rendere il tutto sempre più realistico e coinvolgente. Le grandi produzioni non lesinano nulla e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Prendiamo ad esempio “I am Legend” con Will Smith.
I grafici, ammettiamolo, si sono impegnati parecchio per ricreare una New York inselvatichita e martoriata dagli effetti del virus mutante.
Certo, alcune scene sono state realizzate approssimativamente, per esempio quando vediamo la Ford Mustang dall'alto correre per la città. Sembra un videogioco.
Comunque, devo ammettere che il lavoro svolto è stato notevole.
Eppure, c'è sempre qualcosa che va ad inficiare questi risultati. Si spendono milioni di dollari per creare tutto questo ben di dio, e si cade per delle sciocchezze.
Quali sciocchezze?
Una su tutte: le auto usate dal protagonista, e da Anna, sono tirate a lucido con la cera.
La Mustang non ha un graffio ed è uno specchio. Lo stesso per la jeep che si vede nel finale.
I casi sono due, per spiegare tutto ciò; o Smith e Anna sono dei maniaci della pulizia e prima di mettersi in viaggio lucidano l'auto, o qualche predatore notturno, rimembrando il proprio passato di meccanico, si diverte a lustrare le auto per strada.

A che serve utilizzare tutta questa tecnologia, mi domando, se non saltano all'occhio queste incongruenze?
E sono stato buono a non aver tirato fuori l'Idropompa de “Il Monaco” ...
I grafici, ammettiamolo, si sono impegnati parecchio per ricreare una New York inselvatichita e martoriata dagli effetti del virus mutante.
Certo, alcune scene sono state realizzate approssimativamente, per esempio quando vediamo la Ford Mustang dall'alto correre per la città. Sembra un videogioco.
Comunque, devo ammettere che il lavoro svolto è stato notevole.
Eppure, c'è sempre qualcosa che va ad inficiare questi risultati. Si spendono milioni di dollari per creare tutto questo ben di dio, e si cade per delle sciocchezze.
Quali sciocchezze?
Una su tutte: le auto usate dal protagonista, e da Anna, sono tirate a lucido con la cera.
La Mustang non ha un graffio ed è uno specchio. Lo stesso per la jeep che si vede nel finale.
I casi sono due, per spiegare tutto ciò; o Smith e Anna sono dei maniaci della pulizia e prima di mettersi in viaggio lucidano l'auto, o qualche predatore notturno, rimembrando il proprio passato di meccanico, si diverte a lustrare le auto per strada.

A che serve utilizzare tutta questa tecnologia, mi domando, se non saltano all'occhio queste incongruenze?
E sono stato buono a non aver tirato fuori l'Idropompa de “Il Monaco” ...


