MMORPG: Massive Multiplayer Online Research Porn Game
Internet e il p2p hanno dato l'opportunità di scaricarsi sul PC quasi tutto quello che si desidera. MP3, film, videogiochi, manuali di giochi da tavolo e, soprattutto, porno.
Non sarò io, in questa sede, a discutere se il porno sia educativo o meno, se lo scaricano maggiormente adulti o minorenni. Vorrei invece parlare di come il materiale vietano ai minori di 18 anni venga celato all'interno dei computer, ma non solo.
Qualche volta, quando andavo a mettere a posto dei PC di conoscenti, mi son ritrovato a dover ammirare immagini osé nascoste in una sottocartella. Questa è la procedura più semplice per nascondere il proprio materiale. Infilarlo in una sottocartella, o in un insieme di esse, come è possibile vedere in questa immagine:

Però è possibile giungere casualmente in una di queste cartelle, magari attraverso una ricerca. Il nostro utente, minorenne, utilizzatore del PC familiare, si deve allora ingegnare. Crea un'insieme di sottocartelle e l'ultima la rende "nascosta". L'utente passa al 2° livello, forse dopo aver perso qualche PvP con i genitori. Non sa il tapino, però, che non solo deve tenere conto dei genitori, ma anche di tutta la cerchia familiare. Ecco quindi entrare in scena uno zio che, appassionato di PC, ci smanetta e trova i video scaricati da poco con eMule.
Incarognito per essersi fatto scoprire nuovamente il nostro si skilla e passa al 3° livello di "Porn Warrior". Crea milioni di sottocartelle, molte nascoste, e le infila in una direcotory di sistema nella cartella Windows.
Qui entra in gioco la sorellina che, avuta notizia dalle amiche che esiste il programma Picasa, lo installa e crea il database di tutti i file multimediali presenti sul PC ... compresi quelli del fratello.
Prima che riesca a venire a contatto con la madre, il ragazzo frena la sorella e cancella (a malincuore) tutto il materiale convincendola che si tratti di "spazzatura dovuta a qualche spyware". Alla domanda di cosa sia uno "spyware" il Porn Warrior risponde sprezzantemente: "Gioca a The Sims e rompi poco".
Pensando e ripensando, dopo aver chiesto consiglio in qualche forum, ecco il passaggio al 4° livello. Appena scaricati i video, il ragazzo ne modifica il formato, e il nome, trasformando un AVI in un RAR o in uno ZIP. Qualora lo si volesse aprire, il programma di decompressione notificherà un errore, facendo credere che il file sia corrotto.
Ah, gran genialata!
Il nostro furbetto salva tutto il materiale a luci rosse su vari dvd, convinto di averla fatta franca. Passano le settimane, passano i mesi, quando il Porn Warrior decide di riguardare un paio di filmati. Prende i DVD e ... non si ricorda più come li aveva salvati. Che file saranno? Come farà a riconoscerli in mezzo a rar, zip, exe, pdf, tar.gz e chi più ne ha, più ne metta, "veri"? Dopo ore infruttuose decide di abbandonare la ricerca.
Ecco allora, dopo aver tirato giù tutti i santi del paradiso, il ragazzo avvicinarsi ai genitori, col capo chino, e chiedere: "Mi potreste comprare un PC nuovo? Mi serve per lo studio e ...".
Tratto da una storia vera.
Non sarò io, in questa sede, a discutere se il porno sia educativo o meno, se lo scaricano maggiormente adulti o minorenni. Vorrei invece parlare di come il materiale vietano ai minori di 18 anni venga celato all'interno dei computer, ma non solo.
Qualche volta, quando andavo a mettere a posto dei PC di conoscenti, mi son ritrovato a dover ammirare immagini osé nascoste in una sottocartella. Questa è la procedura più semplice per nascondere il proprio materiale. Infilarlo in una sottocartella, o in un insieme di esse, come è possibile vedere in questa immagine:

Però è possibile giungere casualmente in una di queste cartelle, magari attraverso una ricerca. Il nostro utente, minorenne, utilizzatore del PC familiare, si deve allora ingegnare. Crea un'insieme di sottocartelle e l'ultima la rende "nascosta". L'utente passa al 2° livello, forse dopo aver perso qualche PvP con i genitori. Non sa il tapino, però, che non solo deve tenere conto dei genitori, ma anche di tutta la cerchia familiare. Ecco quindi entrare in scena uno zio che, appassionato di PC, ci smanetta e trova i video scaricati da poco con eMule.
Incarognito per essersi fatto scoprire nuovamente il nostro si skilla e passa al 3° livello di "Porn Warrior". Crea milioni di sottocartelle, molte nascoste, e le infila in una direcotory di sistema nella cartella Windows.
Qui entra in gioco la sorellina che, avuta notizia dalle amiche che esiste il programma Picasa, lo installa e crea il database di tutti i file multimediali presenti sul PC ... compresi quelli del fratello.
Prima che riesca a venire a contatto con la madre, il ragazzo frena la sorella e cancella (a malincuore) tutto il materiale convincendola che si tratti di "spazzatura dovuta a qualche spyware". Alla domanda di cosa sia uno "spyware" il Porn Warrior risponde sprezzantemente: "Gioca a The Sims e rompi poco".
Pensando e ripensando, dopo aver chiesto consiglio in qualche forum, ecco il passaggio al 4° livello. Appena scaricati i video, il ragazzo ne modifica il formato, e il nome, trasformando un AVI in un RAR o in uno ZIP. Qualora lo si volesse aprire, il programma di decompressione notificherà un errore, facendo credere che il file sia corrotto.
Ah, gran genialata!
Il nostro furbetto salva tutto il materiale a luci rosse su vari dvd, convinto di averla fatta franca. Passano le settimane, passano i mesi, quando il Porn Warrior decide di riguardare un paio di filmati. Prende i DVD e ... non si ricorda più come li aveva salvati. Che file saranno? Come farà a riconoscerli in mezzo a rar, zip, exe, pdf, tar.gz e chi più ne ha, più ne metta, "veri"? Dopo ore infruttuose decide di abbandonare la ricerca.
Ecco allora, dopo aver tirato giù tutti i santi del paradiso, il ragazzo avvicinarsi ai genitori, col capo chino, e chiedere: "Mi potreste comprare un PC nuovo? Mi serve per lo studio e ...".
Tratto da una storia vera.


