Sarà censurato anche Ages of Conan?
Dopo Warhammer Online, che inizialmente doveva essere un gioco 21+, e che ora è stato decurtato, un po' in tutto, per farlo rientrare nel rango 16+, ecco che anche Ages of Conan è entrato nel mirino dei governi e dei genitori.
V'è però una differenza tra i due videogiochi. Se in Warhammer Online è stato proprio il publisher, aka EA, a volere l'abbassamento dei contenuti violenti per poter avere un mercato di vendita più ampio (con relativo scontento della fanboy base di Games Workshop), Ages of Conan si trova a dover subire l'assalto a testa bassa delle associazioni dei genitori e dei governi, in mezzo mondo. Dagli Stati Uniti alla Germania.
Pare infatti che nel gioco vi sia troppo sangue, troppa violenza gratuita, troppi nudi integrali, e via di questo passo.
Il gioco è ambientato in tempi oscuri, di guerre, violenze e ignoranza. La realizzazione vorrebbe rendere al meglio queste caratteristiche. Invece no, perché i comportamenti dei personaggi potrebbero essere imitati dai giocatori, e questo non si vuole.
Naturalmente, chi non correrebbe nudo per strada brandendo un'enorme spada a due mani gridando “Sono Cimmero!”...
V'è però una differenza tra i due videogiochi. Se in Warhammer Online è stato proprio il publisher, aka EA, a volere l'abbassamento dei contenuti violenti per poter avere un mercato di vendita più ampio (con relativo scontento della fanboy base di Games Workshop), Ages of Conan si trova a dover subire l'assalto a testa bassa delle associazioni dei genitori e dei governi, in mezzo mondo. Dagli Stati Uniti alla Germania.
Pare infatti che nel gioco vi sia troppo sangue, troppa violenza gratuita, troppi nudi integrali, e via di questo passo.
Il gioco è ambientato in tempi oscuri, di guerre, violenze e ignoranza. La realizzazione vorrebbe rendere al meglio queste caratteristiche. Invece no, perché i comportamenti dei personaggi potrebbero essere imitati dai giocatori, e questo non si vuole.
Naturalmente, chi non correrebbe nudo per strada brandendo un'enorme spada a due mani gridando “Sono Cimmero!”...
Etichette: censura, politica, videogames


