martedì 1 aprile 2008

Il sound Hi-Fi che fu

L'arrivo della stagione digitale in tutti i settori del mercato tecnologico ha portato con sé innovazioni e prospettive che mai ci saremmo potuto sognare altrimenti. Ma qual'è stato il prezzo da pagare per ottenere la flessibilità offerta da videocamere e fotocamere digitali, lettori audio digitali, televisori al plasma ed LCD?

La banale risposta è: la qualità.

Oggi c'è quasi da sorridere nel vedere che marchi molto famosi presso tutti gli audiofili pubblicizzino feature quali "Compatibile con iPod" o "Ingresso USB per file MP3" relativamente ai propri
amplificatori e/o sistemi di casse audio amplificate. Se questo è quello che rimane dell'Hi-Fi allora sarebbe davvero il caso di ridenominarlo in "Hi-Fu".

Dal canto nostro ci rendiamo conto che un mercato sempre più di nicchia sta un po' stretto a tutti ma ad ogni cosa c'è un limite. Propagandare un sintoamplificatore Denon, McIntosh o un sistema surround Klipsch come Hi-Fi è cosa buona e giusta ma se, cari produttori, aveste anche aggiunto il supporto per poter gestire in qualsivoglia maniera file MP3 - brani audio degradati e qualitativamente lontani anni luce dal livello preteso da un vero audiofilo - almeno abbiate la decenza di farlo passare sottobanco!

Eh si, perché se voglio davvero ascoltare musica da un impianto ad alta fedeltà che, come è giusto che sia, costa anche migliaia di Euro, poi non posso volerci attaccare un lettore MP3 quale fonte. Non posso voler dar vita ad una siffatta creatura con della immondizia digitale. Se digitale deve essere allora devo voler puntare sul massimo. Altrimenti meglio analogico!

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