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giovedì 27 settembre 2007

Schede Video: la fascia media sta morendo?

Spesso un videogiocatore che vuole rifarsi il PC, o solamente decide di aggiornarne il comparto grafico, non ha i fondi sufficienti per acquistare la migliore scheda video in circolazione. Il tapino deve necessariamente cercare un compromesso tra potenza e costo, così volge lo sguardo alle schede di fascia media. Queste schede, almeno parafrasandone il nome, dovrebbero avere una potenza sufficiente per giocare dignitosamente agli ultimi titoli, senza grandi rinunce, ma soprattutto senza spendere una cifra esorbitante.

Oggi però il mercato sta cambiando e le schede video che fanno parte di questa categoria forse non sono più così appetibili per un videogiocatore. A prezzi non proprio popolari vengono vendute schede dalle prestazioni non certo brillanti.

Ad ottobre dovrei comprare il PC nuovo, eppure nessuna scheda di fascia media mi convince. Guardando al passato, la forbice di prestazioni tra le schede video high end e quelle mid-range si è allargata notevolmente, ma soprattutto costantemente.

Per supportare questa tesi ho deciso di fare una piccola ricerca, confrontando le prestazioni e i prezzi di commercializzazione delle schede di tre generazioni differenti. Come fonte per le prestazioni ho utilizzato il sito russo Digit Life, il quale ogni mese, da ben 5 anni, pubblica i 3Digest, articoli dove vengono messe a confronto le prestazioni delle schede video in commercio. Per ogni generazione ho scelto tre benchmark (tutti giochi, non sintentici) e ho fatto la media. Ho assegnato alla scheda video di livello più basso (ad esempio Radeon 9000 e GeForce 5200 per la prima generazione presa in esame) il valore 100 come indice prestazionale. Se una scheda viaggia il triplo più veloce di questa, ad esempio, avrà indice 300. Le schede di ogni casa (ATI e nVidia) saranno comparate separatamente tra loro, così che si possa osservare la strategia di mercato utilizzata.

Il prezzo di commercializzazione delle schede invece è stato recuperato dai siti dei produttori.


Le schede della serie 9 di ATI uscirono tra il 2002 e il 2003. La fascia alta era occupata dalla favolosa 9700 Pro, una scheda che spiazzò completamente nVidia, da poco uscita sul mercato con la serie Ti4.

Come si può osservare dal grafico, le prestazioni delle schede, dalla fascia bassa a quella alta, avevano un andamento crescente costante. Al contrario il prezzo subiva forti accelerazioni ad ogni salto di fascia. La Radeon 9700 Pro andava sì tre volte e mezzo più veloce della Radeon 9000 con i giochi del tempo, ma costava cinque volte tanto.

In casa nVidia la situazione era simile, ma con qualche differenza, che poi ha fatto scuola. Conscia di poter contare su una base di affezionati non indifferente, in quando era presente sul mercato delle schede da gioco da più anni rispetto ad ATI, la casa californiana creò dei prodotti che avevano un gap prestazionale maggiore tra di loro, vendendone comunque in quantità. La scheda video di fascia bassa nVidia era meno performante della controparte ATI, e questa situazione era tale anche nella fascia media e alta (le FX5600 erano delle bidonate assurde, ma comunque vendettero molto).

Altra considerazione che possiamo trarre da questi grafici è che anche con una scheda video di fascia bassa si riusciva a giocare più che dignitosamente. Nel 2003 comprai una scheda low end ATI e non me ne pentii minimamente.


Nel 2005 uscirono le nVidia 6800, che segnarono la riscossa della casa californiana, fino ad allora costantemente sotto, prestazionalmente parlando, ai canadesi di ATI. Buttando un occhio ai grafici si può osservare che le schede video di fascia bassa furono completamente affossate, rendendole inutili per il pubblico dei videogiocatori. Queste schede da 80/100 euro, d'ora in avanti, sarebbero state esclusivamente oggetto di interesse per PC da ufficio o poco più. Le due case, infatti, consce che il mercato delle schede low end era poco remunerativo, e che i videogiocatori avrebbero speso comunque una bella somma per aggiornare il PC, alzarono la soglia minima per un'esperienza ludica apprezzabile alle schede mid-range.

Altra cosa da notare è il periodo d'oro, cominciato con la serie 9500Pro di ATI, proprio delle schede video di fascia media. Sempre osservando i grafici, le prestazioni di queste schede, rispetto a quelle di fascia bassa, aumentavano in proporzione maggiore rispetto al prezzo. Ad esempio la 6600GT, vero must have del periodo, viaggiava ben 4 volte più veloce della 6200, ma costava appena due volte e mezzo di più. Nello stesso periodo le schede di fascia alta, finalmente, cominciarono ad avvicinare il rapporto di 1:1 tra l'aumento di prestazioni e l'aumento di prezzo.

E' da notare, ancora, che ATI tende a privilegiare una certa uniformità di crescita prestazionale tra le varie fasce, mentre per nVidia questi salti son ben più elevati, così da invogliare il videogiocatore a spendere di più.


Ed eccoci ai giorni nostri, nell'era delle GeForce 8800 e Radeon 2900. Cosa si può evincere dal grafico? Che le schede di fascia bassa continuano ad essere inutili ad un videogiocatore, e che le schede di fascia media si stanno pericolosamente avvicinando a questa situazione. Prendiamo ad esempio la 8500GT, la 8600GTS e la 8800GTS da 320MB. La seconda è circa il doppio più prestante della 8500GT ed è più costosa nella stessa proporzione. La 8800GTS, però, è più veloce della 8500GT di ben 5 volte, costando appena 3 volte di più. Osservando i prezzi, 200 euro per la 8600GTS e 300 euro per la 8800GTS, non può che passarmi per la testa qualche pensiero: che anche la fascia media, come è accaduto alla fascia bassa, stia per diventare un bluff? Sarà davvero necessario spendere almeno 300 euro per godersi i videogiochi in futuro?


Personalmente cercherò di trovare le schede video di fascia alta della generazione precedente a buon prezzo, poiché le ultime novità (vedi Directx 10) non vengono sfruttate se non dopo molti mesi.

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