FB's Blog

Daily hardware & software experiences

giovedì 1 maggio 2008

Cambiare case o non cambiare case? Questo è il dilemma.

Sperando che la scheda madre ordinata arrivi, dopo oltre due settimane di attesa (siamo ormai alla terza), stavo pensando che il mio caro e vecchio case della Chieftec, il quale ha ben più di un lustro, stia mostrando i segni del tempo, soprattutto in quanto ad organizzazione interna.
Il case ha due alloggiamenti rimovibili per HD, ma solo uno è raffreddato da una ventola. Inoltre la dimensione massima delle ventole installabili è 80 mm, una misura ormai antiquata: chi vuole la silenziosità si orienta verso le 120 mm. Se poi aggiungiamo che una scheda video lunga sui 27 cm rischia di non entrare perché ci sono gli HD di mezzo, il quadro è completo.
Si sta facendo strada nella mia mente malata, quindi, l'idea di cambiare case. Per ora mi piace molto il Silverstone KL01B Kublai. Decisamente modulare, ordinato, accattivante per quanto riguarda l'estetica e ottimamente rifinito.


Voi che ne pensate? Avete qualche case da consigliarmi?

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martedì 29 aprile 2008

Il bello e il brutto degli store online

La cosa bella, quando si ordina in uno store online, è il poter avere a casa, in un tempo ragionevole, quello che nei negozi e negozietti non potrai trovare, se non con grande fatica.
Capita però, fortunatamente rare volte, che i tempi di spedizione si allunghino a dismisura. E' quello che mi è capitato con l'ultimo ordine. Il negozio, che non ha un magazzino ampio, ed ordina praticamente tutto dai fornitori per ogni ordine, è dal 14 aprile che mi deve spedire quello che ho richiesto (Ordine effettuato il 13 sera, ed era una domenica). Va anche detto che ho commissionato componenti non proprio di facile reperibilità, sebbene sul sito venisse specificato l'evasione per questi prodotti (Una scheda madre Biostar e due schede madri Asus per socket 939) entro i sei giorni lavorativi.
Sono comunque 15 giorni che aspetto il pacco ed ancora non si muove foglia.
Come le donne, anche gli ordini da store online sono gioie e dolori: è ottimo avere una scelta tanto ampia, ma qualche volta per avere queste cose bisogna attendere un po' troppo, ahimé.

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lunedì 24 marzo 2008

Una vita da Alimentatore

Quando si assembla un PC spesso, se non sempre, si tende a comprare scheda madre, cpu, scheda video e ram dalle ottime caratteristiche, e si comprano case, alimentatori e hd sullo scadente andante.
Oggi voglio farvi partecipi della mia esperienza recente con un alimentatore.
I miei PC hanno sempre avuto alimentatori di un certo peso: Chieftech, Antec, OCZ e via discorrendo. Ad esempio ora sto usando un OCZ PowerStream 420W, da più di due anni, senza che mi abbia dato un solo problema. Le linee da +3,3v, +5v e +12v sono perfette, in qualsiasi condizione, in qualsiasi stagione, con qualsiasi temperatura.
Esattamente il contrario di un alimentatore di Allied che ho montato nel PC delle mie sorelle, il mio vecchio computer che ho passato loro, che ha quale CPU un Pentium 4 Northwood D. Questo computer ha una scheda madre mATX, con scheda video integrata, 512 MB di ram e un HD sata da 80Gb. Completano il tutto due unità ottiche. Come potrete notare non è nulla di eccessivamente esoso dal punto di vista energetico. Questi componenti li ho tenuti per circa sei mesi alimentati dall'OCZ citato poco sopra, ma quando li ho passati in un altro case e vi ho collegato l'Allied Premier da 450W sono cominciati i problemi. Ogni tanto, infatti, il PC si spegne inspiegabilmente, anche quando non si sta facendo nulla. Se si va a guardare i voltaggi delle tre linee si può notare come queste siano tutte, perennemente, costantemente, sotto i valori giusti, in qualsiasi condizione. Sfortunatamente per un po' si dovrà convivere con questa situazione, in quanto non ho la pecunia per comprare un buon alimentatore di marca (questo Allied mi è stato regalato, nuovo, meno di un anno fa), ma una volta di più questo problema non fa che confermare la tesi secondo cui anche gli alimentatori sono importantissimi. Attraverso una licenza poetica (terra terra) potremmo assimilarli ai mediani delle squadre di calcio: fanno un lavoro sporco, anonimo, ma è grazie a loro se tutta la baracca va avanti. Una vita da alimentatore ...

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venerdì 21 marzo 2008

Il nuovo fa apprezzare il vecchio

Ieri ho scritto riguardo Via e SiS, spazzate via dalla vigorosa concorrenza prodotta ds Intel, nVidia e AMD. SiS, nella notte, ha addirittura affermato che potrebbe vendere il suo reparto chip set. Insomma, smobilitazione generale.
Sempre di questi giorni, è notizia che i partner di AMD commercializzeranno schede video basate sulla GPU RV670, abbinata però ad un bus per le memorie di 128 bit (Radeon HD3830). Una versione castrata a basso prezzo, per chi non gioca a risoluzioni alte e con i filtri, delle 3850 e 3870. Come già affermato, vi è una corsa frenetica a coprire qualsiasi fascia di mercato, oggi più di ieri, anche con prodotti di dubbia utilità. Vi è un continuo sostituirsi di modelli nei listini delle case e basta cercare un po' per trovare schede che fino a poco tempo fa erano fascia alta a prezzi davvero incredibili, perché fuori produzione. Pescando nel gruppo, non posso non citare la 8800GTS da 320MB, la quale si può trovare senza problemi sui 140 euro (esempio a 131 euro).
Consiglio di passare in rassegna ben bene i vari store online in cerca di qualche affare, o di buttare un occhio ogni tanto al thread delle offerte nel forum di Dinox, se dovete fare degli acquisti: spesso conviene di più prendere una vecchia (si fa per dire) high end invece di una nuova scheda di fascia media. Questo vale per le schede video come per qualsiasi altro componente.

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martedì 11 marzo 2008

Mediashopping nei videogames

Il mercato dei videogiochi si sta evolvendo. Le software house e i publisher, sempre più pressati dai costi esorbitanti di produzione, stanno cercando altre vie per finanziare i propri progetti. Valve, ad esempio, attraverso Steam fa comparire pop up pubblicitari relativi a videogames, così da incentivarne l'acquisto. Una pubblicità che possiamo definire non eccessivamente invasiva, anche se un po' irritante, per chi, come me, i videogiochi li considera/va sacri e immuni ai pubblicitari.
EA spinge maggiormente sull'acceleratore e con il prossimo capitolo di Battlefield, Heroes, creera una testa di ponte per iniziative simili. Un videogioco distribuito gratuitamente ma pesantemente infarcito, almeno durante il caricamento delle missioni, di spot et similia.
Anche Blizzard sembra percorrere la stessa via di Valve e EA, ma a sentir le parole dei delegati, pare che prenderà una posizione intermedia. Il gioco che aprirà questa nuova era per la casa delle tempeste di ghiaccio sarà lo stradesiderato Starcraft 2. Dalle voci di corridoio sembra che il gioco potrebbe beneficiare di un prezzo di vendita iniziale più basso del normale, grazie agli introiti pubblicitari, i quali dovrebbero essere davvero notevoli per un titolo di tale richiamo. Oppure, questi fondi supplementari serviranno solo a gonfiare ulteriormente le tasche dei manager e programmatori della Blizzard?
Per ora rimango a guardare dalla finestra i prossimi sviluppi, sperando che i videogiocatori non rimangano nuovamente inchiappettati dalla sete di denaro delle software house. Dopo i giochi nutellosi, pure quelli con gli spot promozionali ... a quando Mastrota nel mezzo di una partita a Call of Duty?

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lunedì 3 marzo 2008

Il futuro dell'HD-DVD è ora!

Il 21 febbraio ho scritto riguardo l'HD-DVD e la sua fine, sul perché le varie aziende ad esso legate si siano comportate in maniera alquanto scorretta e via discorrendo.
Microsoft ha da poco interrotto la produzione di periferiche HD per la Xbox360, e quindi le speranze di vedere altri prodotti su questi supporti ottici, oltre quelli usciti, sono pari a zero. Se però questo non vi spaventa, se quello che è già sul mercato vi basta (circa 600 film) e se riuscite a trovare il lettore HD-DVD per la Xbox360, allora potreste fare un piccolo affare. Microsoft ha infatti abbassato il prezzo di questa periferica da 129$ @ 49$, circa 33 euro.
Considerando che anche i film HD-DVD in commercio subiranno una flessione dei prezzi simile, portandoli a circa 8 euro a pezzo, forse un loro acquisto potrebbe non essere malaccio. Naturalmente, sempre tenendo conto che quello che c'è sul mercato ora non aumenterà in futuro. Questa cosa è sempre bene ripeterla.

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martedì 26 febbraio 2008

Chi più spende meno spende, anche per una usb pen

Proprio oggi mi è morta la penna USB. Dentro non vi erano file importanti, solo qualche documento di testo, eppure mi trovo discretamente deluso per la sua durata. L'ho collegata al PC si e no quattro volte, in tre mesi, ed è già da buttare. Non l'ho mai portata in giro, non mi è mai caduta.
Forse si è rotta così perché è della Hyundai e l'ho pagata 5 euro? Forse le penne dei mie genitori e delle mie sorelle durano da un anno buono, nonostante vengano utilizzatee spesso, perché sono delle Kingston e delle PNY, e perché sono costate il doppio?
Forse ...
Però di una cosa sono sicuro. Anche per una penna USB è meglio spendere un paio di euro in più. Chi più spende, meno spende.

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lunedì 25 febbraio 2008

Stay at home servers - Il regalo perfetto

E' passata da poco la festa degli innamorati. Ragazzi, giovani, giovincelli, non più giovani, vecchi e forse qualche fossile con un piede nella tomba hanno regalato alla propria dolce metà dei bellissimi oggetti. Alcuni avranno optato per il classico anello d'oro, altri per una bella collana, oppure per un vestito. Molti, probabilmente la maggior parte, si saranno svenati per creare un meraviglioso mazzo di rose rosse. Sicuramente tutti avranno almeno omaggiato le proprie dame con qualche cioccolatino.
Ma solo i più fini, i più moderni e, soprattutto, i più vicini ai pensieri delle donne avranno regalato loro l'oggetto che tutte le coppie bramano, quell'oggetto che in una vita piena d'amore non po' mancare, il meraviglioso e insostituibile Stay-At-Home-Server.
Già immagino la ragazza che ha ricevuto per dono questo straordinario mezzo tecnologico, rigonfia di felicità. Potrà così mettere in sharing i propri sentimenti con l'amore della propria vita, scambiarsi effusioni tramite p2p, e far rosolare dall'invidia le amiche, le quali avranno, povere loro, ricevuto in regalo un antiquato prezioso in metallo giallo. Nulla a che vedere con il poderoso Stay-At-Home-Server, moderna suppellettile di silicio, acciaio e plastica.


Così, in un futuro non troppo lontano, vedremo giovani ragazzi, secondo il reparto marketing di Microsoft, regalare licenze di sistemi operativi, sacchi di ghiaccio secco o CTRL Raid alla propria metà. E forse, San Valentino, non verrà più ricordata come la festa degli innamorati, ma come il giorno del celebre massacro. Il giorno in cui tutte le ragazze potranno menare i propri fidanzati perché il regalo non era di loro gradimento.

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giovedì 21 febbraio 2008

Il dopo HD-DVD

E' oramai assodato che il formato HD-DVD sia morto. Toshiba ha gettato dietro le spalle quello che aveva fatto fino ad ora, Microsoft non sa più che pesci pigliare, e le case cinematografiche stanno abbandonando il formato come topi che fuggono da una nave che affonda. Ad oggi non credo sia rimasta una sola casa cinematografica che supporti l'HD-DVD.
Ora però sorge un'annosa questione: chi ha comprato un lettore HD-DVD, che cosa se ne farà?
Microsoft, laconicamente, ha detto che non gliene può fregare di meno, parafrasando le uscite di Ballmer e dei dipendenti della casa di Redmond, e probabilmente passerà anch'essa al formato Blu Ray. Toshiba smetterà di produrre lettori HD-DVD, e quindi si può dire addio ad un ampliamento dell'offerta.
In poche parole, chi ha comprato lettori per tale formato si trova in un vicolo cieco. Ci si ritrova con un oggetto, probabilmente pagato caro, molto caro, senza futuro.
Ora, se io fossi una di tali persone sarei incazzato come una bestia mannara, e probabilmente non comprerei più un prodotto di tali case. Però resterebbe l'amareggiamento. Spero, a questi punto, che Toshiba, Microsoft, e tutte le case che hanno supportato attivamente l'HD-DVD cerchino in qualche modo di riparare al danno, offrendo almeno un parziale risarcimento ai compratori. Non si può, così di punto in bianco, abbandonarli.

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venerdì 8 febbraio 2008

Poche recensioni hardware di prodotti low cost sul web

Sfogliando, se così possiamo dire, le pagine dei siti specializzati nella recensione dei componenti hardware possiamo notare come la maggior parte degli articoli riguardino prodotti di fascia medio-alta e superiore.
Recensioni e roundup di componenti di fascia medio-bassa ed inferiore sono decisamente più rari. Personalmente trovo questo limitante per l'utente finale. Non tutti possono permettersi l'acquisto di componenti costosi, e non è detto che si debba sempre assemblare un computer di fascia alta. Spesso si cerca qualche informazione per comprare i componenti al fine di realizzare un muletto, o il pc per la fidanzata o i famigliari. Nulla di esoso. Però, anche se i soldi son pochi, e non si ricercano prestazione estreme, fa piacere spendere al meglio i propri sudati denari.
Sarà meglio un Sempron LE o un Celeron-L? Tra delle memorie cas 5 Value e cas 4 “pro”, cambia qualcosa a default? E così via.
Non sarebbe male se i siti specializzati tenessero in alta considerazione anche questa fascia di utenti. A mio parere, guadagnerebbero qualche visita in più. E voi, trovereste utili tali informazioni?

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venerdì 25 gennaio 2008

La scelta del dissipatore non è semplice come sembra

Quando si acquista una CPU nuova, boxata, la prima cosa che si pensa guardando il dissipatore in bundle è: Che schifo che deve fare, dovrò prendere assolutamente un dissipatore nuovo, anche se non devo overclockare.
In effetti questi dissipatori stock, di primo acchito, non è che ispirino poi tanta fiducia. Sono brutti da vedere, spesso completamente in alluminio, senza le ormai famose heatpipe, e con la ventola rumorosa.
Eppure, nonostante questi apparenti difetti, sono spesso molto efficienti. Non parlo dei dissipatori dei processori di qualche anno fa, come quelli de i Pentium D, decisamente sottodimensionati per delle CPU così “calorose”, ma dei dissipatori di oggi.
Leggendo varie recensioni di dissipatori di grandi aziende, come Scythe, Gigabyte, Glacialtech, Akasa, Zalman, e chi più ne ha più ne metta, non si può non notare che questi, anche se costosi, come prestazioni sono peggiori dei dissipatori stock.
Prendiamo ad esempio la recensione dell'ultimo nato in casa Gigabyte, il Volar.
Il prezzo di listino in Italia è di ben 39 euro.
In questi giorni sono uscite numerose recensioni su questo prodotto, e tutte danno le medesime conclusioni: è peggiore, o nel migliore dei casi, simile, come efficienza dissipante, ai dissipatori stock di AMD e Intel.
Di seguito vi linko un paio di recensioni, così che potrete farvi un'idea:
xbitlabs
frostytech

Vi sono comunque altri prodotti scarsi come il Volar di Gigabyte. Ad esempio, lo Zalman 7000 ha ormai fatto il proprio tempo, dopo anni di onorato servizio, così come l'Hyper 48 di Coolermaster.
Non fatevi influenzare, inoltre, dai dissipatori completamente in rame. Non è detto che siano migliori di quelli che forniscono con le CPU. Ne è un esempio lo Scythe Samurai SCSM1000, decisamente inferiore al dissipatore stock di AMD.

In chiusura, per concludere il discorso, vi posso solo consigliare, prima di acquistare un dissipatore (anche per schede video o chipset), di cercarne la recensione su internet e di ponderare bene se ne vale la pena.

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domenica 13 gennaio 2008

Ho da poco il PC nuovo, e già lo voglio cambiare

Dopo aver provato con mano le mirabili prestazioni dei driver Linux di AMD sono sempre più convinto di cambiare scheda video. Questa voglia di cambiamento mi sta spingendo anche a trovare una sostituta per l'AsRock che attualmente ho nel case. Non perché la scheda funzioni male, o mi abbia deluso, tutt'altro, mi ha piacevolmente colpito come prestazioni, ma dopo aver provato l'ebrezza di un overclock sul Sempron mi sono galvanizzato. Forse non lo saprete lettori, ma sono sempre stato un estimatore dei processori low budget (Ah, i tempi del Duron ...), di quelli che occupano la fascia di prezzo più bassa. Un po' perché in campo informatico sono di braccine corte, un po' perché se si “frega” ... pazienza. Ecco quindi l'idea di comprare una scheda madre di fascia medio-alta per un processore di fascia bassissima!
Sì, può sembrare una pazzia, ed in effetti lo è. Devo ponderare bene la scelta della scheda madre. Dovrà essere longeva, capace di supportare i Phenom, con un'alimentazione ad almeno 5 fasi e dotata delle più utili porte, come la fireware. Non dovrò cambiarla per almeno due anni.
La mia attenzione si è focalizzata sulle nuove schede basate sul chip set AMD 790X, quello di fascia media. Sinceramente comprerei anche subito una di queste schede, ma c'è una cosa che mi frena: il south bridge. E' ancora il vecchio SB600, limitato in ogni dove, e dalle prestazioni non proprio esaltanti.
Sono qui con la voglia di cambiare, ma non c'è nulla per cui cambiare. Credo proprio dovrò attendere la commercializzazione di schede madri con l'SB700. Ma quando arriveranno? Neppure in AMD lo sanno. I 3 Ghz daily use dovranno aspettare.

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sabato 22 dicembre 2007

Si cambia PC "Parte III" - Conclusioni

Ultima puntata sul mio PC nuovo. Sì, devo ammetterlo, sono egocentrico, o Picicentrico, se mi permettete il neologismo.

Avevo scritto che avrei testato un po' il mostriciattolo e così ho fatto. Prima di tutto ero curioso di sapere quanto il computer consumava di corrente. Attraverso il programma di gestione dell'UPS ho ottenuto i valori che seguono.

Idle: 74 watt (Programmi avviati: Skype, MSN, AVG Free, Steam, Ati Tray Tool, OOo)
Full: 90 watt (Come sopra più: Team Fortress 2, Prime95)

PC:
PSU: OCZ Powersteam 420 Watt
CPU: AMD Sempron LE1100 1900
MOTHERBOARD: ASRock ALiveNF5-eSATA2+
RAM: 2 X 1024 Transcend Axe DDR2-800
HARD DISK: Hitachi T7K250 160GB
VIDEO CARD: His Radeon X1650 Pro 256MB
DVD-RW: Philips PBDV1640P Black DL

Questi dati mi hanno reso così raggiante che il risultato un po' mediocre al 3D Mark 2005 (per quello che può valere) non mi ha per nulla scalfito: poco sopra i 4300 punti.

Nel complesso il sistema si rivela agile anche lavorando in multitasking. Certo, non è come possedere un dual core, ma tutto fila liscio che è un piacere, anche con 1gb di ram occupata ... da quando ho 2GB, e non più 512MB di ram di sistema, sto un po' lasciando andare all'ottimizzazione, lol!

Al momento, per chiosare, sto tenendo la cpu a 2850 mhz (9,5x300) @ 1,3v senza alcun tipo di problema. Il che, per chi sa overclockare, non è una sorpresa. E' un overclock più che tranquillo, direi quasi da pensionati. Lo scrivo, però, per chi si spaventa a sentir questa parola. Tirare un po' la cpu non è per nulla rischioso e avvantaggia le nostre tasche.

E ricordate, si può giocare discretamente anche spendendo meno di 400 euro. ;)

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mercoledì 12 dicembre 2007

Si cambia PC "Parte II" - Prime impressioni sul mostriciattolo

Come già accennai sul blog, in novembre ordinai i componenti del PC nuovo e, finalmente, dopo un notevole ritardo nella consegna, cui è seguita la mia impossibilità momentanea all'assemblaggio, oggi posso finalmente dichiararmi soddisfatto: il mostro low budget è finalmente pronto!

CASE: Chieftec BX-02B-DU
PSU: OCZ Powersteam 420 Watt
CPU: AMD Sempron LE1100 1900 = 37 euro
HEATSINK: Stock
MOTHERBOARD: ASRock ALiveNF5-eSATA2+ = 57 euro
RAM: 2 X 1024 Transcend Axe DDR2-800 = 71 euro
HARD DISK: Hitachi T7K250 160GB = 47 euro
VIDEO CARD: His Radeon X1650 Pro 256MB = 54 euro
DVD-RW: Philips PBDV1640P Black DL

Come potrete notare la configurazione non è certamente una di quelle che si definisce high-end, ma visto il tetto di spesa che mi sono dato (400 euro per tutto il pc) non ci si può lamentare.

Case, alimentatore e masterizzatore (circa 130 euro) già li possedevo, e sono le cose che è più facile riciclare da computer precedenti, se di buona qualità. Spesso ci si dimentica, infatti, che comprata una cosa di marca questa può essere riutilizzata senza problemi, evitando di dover ricomprare un altro componente identico, ma solo un po' più potente o espandibile.

Ora vediamo se questi 266 euro sono stati ben spesi.

Prima di tutto volevo un sistema discretamente overclockabile ed è quello che ho. La CPU tiene senza problemi i 3 Ghz (un aumento del 58% sulla frequenza con il dissipatore stock) e la scheda madre non mostra segni di instabilità.
Le ram, di fascia alta nonostante il prezzo (ormai ce le tirano dietro), si riescono a spremere discretamente con appena 1.9v di vDimm.
La scheda video, invece, non è un fulmine di guerra, ma ha tirato fuori un buon 4323 nel 3D Mark2005, con la CPU a frequenza default. Appena posso proverò con tutto il sistema overclockato e ottimizzato (queste sono i primi score).
Il sistema, per fare un esempio, mi permette di giocare a Team Fortress 2 @ 1280x1024, dettagli medi, senza uno scatto. Per ora mi posso ritenere soddisfatto, soprattutto della scheda madre, della quale potrete trovare una piccola recensione, realizzata da sottoscritto, sul forum di Dinox.

Ci risentiamo presto per le conclusioni, appena finisco di spremere il tutto per bene ... dovrò solo tenermi un estintore vicino ...

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sabato 8 dicembre 2007

Cliente informatico: l'evoluzione della specie

Scusate per l'assenza prolungata da questo blog; sono ormai due settimane che non scrivo nulla, ma vari impegni mi hanno trattenuto altrove o non mi hanno permesso la stesura di un qualsivoglia testo. Tra l'imbiancare casa, passare il mio PC ai familiari, perché il vecchio Celeron 400 ha tirato le cuoia, e lavorare per il periodo dicembrino in una catena d'informatica e prodotti tecnologici, il tempo libero è stato davvero misero.

Proprio di quest'ultima esperienza vi vorrei parlare, non tanto riguardo l'esperienza lavorativa in sé, quanto ragionando sui prodotti venduti e su quello che l'utente finale cerca.

Come saprete nelle grandi catene di distribuzione è quasi impossibile trovare componenti hardware singoli (CPU, schede madri, schede video, ecc), e nel caso si trovassero di solito vengono venduti a prezzi ben superiori a quanto fanno gli store online.
Infatti, quello su cui queste catene costruiscono il proprio fatturato (nel reparto informatica) sono i PC Desktop e, soprattutto, i computer portatili.
In listino hanno principalmente desktop e notebook con schede grafiche Intel X3100, nVidia 8400GS o 8500GT e ATI HD2300.

Prendiamo ad esempio i PC Desktop. I prezzi variano tra i 449 euro e i 1499 euro. Nel mezzo ci sono PC che costano 499, 599, 699, 799, 899 e 999. All'aumentare di prezzo solo due componenti cambiano: CPU e HD. Se si parte con un Athlon64 X2 @449 euro, troviamo un E4300 @ 499, un 6300 @599, poi un Q6600 @699 e un E6750 @799. A 899 euro il 6750 vede aumentare la capienza dell'HD e a 999 ritroviamo il Q6600 con una 8500GT. I computer precedentemente elencati avevano una 8400GS. Passiamo al PC da 1499 euro e vediamo che ha una 8800GTS da 640MB e un Q6600. Il prezzo, però, è decisamente elevato per i componenti utilizzati.
Come possiamo notare vi è un deciso squilibrio tra i componenti. Ci si ritrova con macchine dalla testa grandissima (CPU) e il corpo minuscolo (scheda video).
Quando arrivano i clienti e mi chiedono un PC di utilizzo generico, anche per i videogiochi, sinceramente non so che pesci pigliare. Nella mia posizione di Promoter dovrei affermare, come mi è stato detto dai datori di lavoro, che questi PC riescono a fare tutto quello che si chiede (più o meno), dato che se non vendo un ToT poi non verrò riassunto. Il problema è che, sentendomi prima di tutto utente finale e poi venditore, la parte del Gatto o della Volpe non riesco a farla. Ogni volta consiglio ai clienti il PC da 499 euro e in seguito di cambiare la scheda video (il resto dei componenti è più o meno simile per tutti i desktop).

Diversa, ma non troppo, la situazione notebook. I produttori si ostinano a commercializzare portatili quasi solamente con schede video di fascia bassa (principalmente 8400GS).
All'aumentare di prezzo aumenta la potenza della CPU, il numero e la tipologia di porte di connessione e la capienza dell'HD, ma la scheda video rimane sempre la medesima. O una soluzione discreta di fascia bassissima o una integrata Intel. Non mancano, quindi, portatili con una CPU T7600 con una scheda video integrata X3100, @999 euro. L'inutilità fatta portatile.

Tornando al discorso clienti precedentemente citato, ho potuto notare come questi non siano poi così stupidi come i produttori e le catene di distribuzioni credano. Si informano, hanno sviluppato un senso critico ben articolato nei confronti dei prodotti (prima domanda che spesso mi fanno: la scheda video è integrata o discreta?) e soprattutto non vogliono spendere, in questo periodo di crisi, i propri soldi in un prodotto a dir poco inutile. Piuttosto non comprano nulla.
Su questo quindi devono ragionare i produttori di Desktop e Portatili. Dovrebbero ripensare la componentistica dei propri PC perché, con il mercato dei videogames così ingrandito, non si cerca più solo un Processore potente, specchietto per le allodole, ma anche e soprattutto una scheda video capace di far girare dignitosamente gli ultimi titoli. Si desidera, insomma, un sistema equilibrato.

Sono convinto che operando in questa maniera, abbandonando il marketing del "Il processore più grosso ce l'ho io", le vendite sarebbero senz'altro migliori.

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venerdì 16 novembre 2007

Guida agli acquisti: che tipo di giocatori siete

Poiché i componenti del mio nuovo e potentissimo (ehm ...) PC tardano ad arrivare, mi sono messo a spulciare nuovamente i listini dello store online dal quale ho ordinato il tutto. Nell'arco di sei giorni ben due componenti su cinque sono calati di prezzo. Le ram sono scese, da 71 a 68 euro, mentre l'HD è passato da 47 a 45 euro.
Tale è il mercato informatico, croce e delizia di noi appassionati. Compriamo un componente e scopriamo che, magari solo un paio di settimane dopo, il suo valore si è quasi dimezzato.
Come accennai nel post precedente, molte persone rinviano l'acquisto del PC, o di alcuni componenti, perché temono una rapida svalutazione di quello che vorrebbero comprare. In un certo senso è vero, è giusto tenere conto della svalutazione di quello che si acquisterà, ma non tutto si svaluta nella stessa percentuale. Prendiamo ad esempio il mercato dei processori. Una CPU di fascia alta si svaluta più in fretta e maggiormente rispetto ad una CPU di fascia media o bassa. L'E6600, processore di fascia media, che all'uscita costava 350 euro oggi lo possiamo trovare a 200 euro circa. Ben diversa è stata la sorte del quad core Q6600 che all'atto di presentazione, nel gennaio 2007, costava più di 850 euro e che oggi possiamo portare a casa per 250, senza troppi problemi. Le CPU entry level, invece, durante il 2007 non hanno registrato grandi oscillazioni, se non di qualche dollaro: il loro prezzo è già basso, attorno ai 100/50 euro, e il valore dell'usato si mantiene più che buono.
Ecco quindi la prima domanda, e più importante, che ci si deve porre quando si vuole acquistare un PC nuovo: sono disposto a spendere delle considerevoli cifre per aggiornare spesso il pc, così da non perdere tutto il capitale investito inizialmente, oppure mi accontento di un computer di fascia media, con cui tirerò a campare più che dignitosamente, aggiornandolo quando necessario?
E' importante farsi questa domanda, alla luce di quello che oggi accade ai possessori delle schede 8800 GTS e GTX di nVidia. Questi giocatori, che un mese fa hanno acquistato le schede sopra citate per 350 o 500 euro, oggi si ritrovano con dei pezzi che quasi non valgono neppure la metà di quello che son costati. Perché? Perché è uscita una nuova scheda video, la 8800GT, che offre prestazioni migliori, ad un prezzo inferiore, attorno ai 250 euro.
Ironia della sorte, chi aveva acquistato, ad esempio, una X1950GT (a circa 100 euro) nello stesso periodo, non dovrà preoccuparsi di questa nuova nata in casa nVidia. Il valore della propria scheda rimarrà invariato perché in quella fascia di prezzo non vi è una lotta tanto serrata.


Per concludere, una raccomandazione spassionata: comprate quando avete i soldi e ponderate che tipo di giocatore siete.

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venerdì 9 novembre 2007

Si cambia PC, spendendo 400 euro

Punto critico per un videogiocatore è quando arriva il momento di dover cambiare il proprio PC perché, con gli ultimi titoli usciti, comincia ad arrancare paurosamente.
Iniziano quindi a materializzarsi nella mente le prime paranoie, sulla CPU, sulla scheda video, sulla longevità del sistema che si vuole acquistare ... ma soprattutto sulla scheda video: "Ma se compro una Puzzavision XYZ 4000 UltraBalla, tra due mesi uscirà la ScrotoGraphic Imba 700 FigataAssurda, che costerà uguale, dandomi però il 20% delle prestazioni in più, da quello che si dice!".
Ecco la principale fonte di seghe mentali: la rapida evoluzione del mercato delle schede video. Direcx9 e in rapida successione DirecX 10 e DirectX 10.1, poi chissà cosa.
I forum sono pieni di videogiocatori che stanno aspettando di cambiare la propria scheda video, magari ancora Directx 8, perché hanno paura di effettuare un acquisto avventato, che si svaluterà in poco tempo. Per le CPU o gli altri componenti il problema è meno sentito, visto che il principale requisito è una scheda video potente. Nel caso si fosse CPU limited, si attiva qualche filtro, potendo.

A tutti questi problemi, personalmente, rispondo con un: "Macchemmifregaame!"

Sono della convinzione che per giocare bene non sia necessario spendere cifre astronomiche, e neppure possedere gli ultimi ritrovati tecnologici in campo grafico. Il mio motto è “Si compra quando si hanno i soldi”. Sacrificherò qualche dettaglio, l'uso dei filtri, ma pazienza, i videogiochi sono belli per la trama, il gameplay, e secondariamente per la grafica, no? ... Vero? Ditemi di sì, vi prego! ... Bwahahahah! Rivoglio Chaos Engine e Sensible Soccer!

Mi sono dato quale budget massimo, per assemblare il mio prossimo PC da gioco, 400 euro.
Cifra risibile, ma che mi dovrebbe permettere di mettere su una bella macchinina. Naturalmente un po' di sano overclock sarà d'obbligo.

I componenti li ho già scelti ed ordinati. State sintonizzati, vi mostrerò il mio mostro Low-Budget molto presto! (E relativi score ai benchmark!)

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