FB's Blog

Daily hardware & software experiences

mercoledì 23 aprile 2008

Il futuro degli overclockers secondo Intel

Mentre sono qui che aspetto il pacco con la scheda madre nuova da più di dieci giorni, e se dio vuole prima o poi mi arriverà, facendo un giro per Fudzilla ho notato una bella, si fa per dire, notiziuola, riguardante il futuro Nehalem di Intel. Pare, infatti, che le funzioni di overclock saranno abilitate solo sui processori per Socket LGA1366 (Core Bloomfield ), mentre per le cpu Socket LGA1160 (Core Lynnfield e Havendale) verranno castrate via hardware. Poiché il controller delle memorie e altre funzioni secondarie saranno integrati on die (invece che nel Northbridge), la soffiata sembra abbastanza verosimile: potrebbe rivelarsi difficile per i produttori di schede madri realizzare dei prodotti dedicati all'overclock per la futura piattaforma entry-level di Intel.
Forse, già da ora, possiamo osservare gli effetti del predominio Intel su AMD. Negli anni passati AMD, grazie a prodotti dall'ottimo rapporto prezzo-prestazioni, ha dato una spinta evolutiva notevole al mercato CPU, favorendo anche gli overclockers: ha commercializzato processori per il settore desktop con il moltiplicatore sbloccato (Athlon XP-M, ed in seguito i Turion 754) ed Intel è seguita a ruota con i Dothan e le cpu socket 479, poi AMD ha sbloccato verso il basso il moltiplicatore degli Athlon 64, ed Intel ha fatto lo stesso con i Core 2 Duo. Sempre AMD ha realizzato i processori della serie FX con il moltiplicatore completamente sloccato, e poco dopo Intel ha introdotto i Pentium EE. Nel tempo la casa di Santa Clara ha cercato di arginare AMD agendo come uno specchio, ma adesso che la concorrente di Sunny Vale è in difficoltà dobbiamo prepararci al peggio?

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martedì 15 aprile 2008

Dopo il Celeron dual core, ecco in arrivo il Sempron X2

I miei amici internettiani di vecchia data sanno come spesso, per non dire sempre, quasi abbia un orgasmo ogni volta che esce un componente di fascia low end e questo dimostra di essere altamente competitivo (Sì, mi basta poco ...). Successe questo con il Celeron Mendocino, con il Duron (Ommioddio, non sapete quante volte l'ho consigliato!), con i Celeron serie 4xx e i Sempron (prima 754 e poi AM2). Anche non molto tempo fa parlai qui sul blog dei Celeron Dual Core.
Ora, invece, vi parlerò di un altro processore dual core, il Sempron. Su xtremesystems.org l'utente mJord ha provato un Sempron dual core e si è rivelato davvero overclockabile. Dagli 1,8 ghz di frequenza default (1,30V) è stato spinto a 3400 mhz con un vcore di 1,52V. Davvero niente male!
Forse è arrivato veramente il momento della riscossa di AMD. Unica nota negativa di questo processore è il prezzo. Da quello che leggo sugli store online americani, il prezzo non è poi così diverso rispetto gli Athlon X2, i quali però hanno il doppio della cache.
Insomma, bisogna migliorare il rapporto costo/prestazioni, e questo lo si può fare solo abbassando il prezzo di vendita. Incrociamo le dita, forse sul mercato europeo avrà un prezzo decente ...

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sabato 12 aprile 2008

Un futuro a tre nel mercato delle CPU

E' notizia fresca fresca che il CTO (Chief Technology Officer) di AMD Phil Hester sia stato spinto a dimettersi, per i risultati non proprio brillanti raggiunti dal reparto CPU (Un altro effetto di questo periodo di crisi è il licenziamento di 1.600 dipendenti).
Mentre AMD sta arrancando ecco spuntare nVidia nel mercato delle CPU, seppure come supporter: nel 2009, infatti, inizierà a commercializzare chipset per la Via e la sua nuova CPU, nome in codice Isaiah.


Sembra proprio che a partire dal prossimo anno vi saranno ben tre competitor nel mercato dei processori, e questo andrà a tutto vantaggio del consumatore, sperando Via non faccia la fine di XGI ...

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martedì 8 aprile 2008

Oltre i licenziamenti c'è di più ...

E' notizia di oggi che AMD taglierà un po' di posti di lavoro, circa il 10% dei dipendenti attualmente in forza. Secondo il comunicato di AMD ciò è dovuto al calo delle vendite, e al riassetto dell'azienda, ed avviene affinché si possano coprire i buchi di bilancio. Niene di strano, in queste grandi aziende i licenziamenti sono all'ordine del giorno. Anche Intel ha già presentato un piano di ristrutturazione, a fine 2007, che prevede il licenziamento di circa 10.000 dipendenti (sempre il 10% della forza lavoro) entro metà 2008.
Qui comunque non voglio discutere delle politiche di Intel e AMD nel campo dei licenziamenti. Piuttosto mi vorrei soffermare sull'ottimo lavoro che AMD ha svolto con la rev. B3 dei Phenom, capace finalmente di far vedere cosa è capace di fare, ma soprattutto sarà capace di fare, questo processore.


Su xtremesystems.org, Tony ha aperto un thread dove mostra orgoglioso il proprio Phenom 9850 Black Edition portato a 3,5 ghz, dai 2,5 ghz di partenza, con un raffreddamento a liquido. 1Ghz in più della frequenza Stock. Chi segue un po' il mondo dell'overclock sa come con la Rev B2 questo risultato fosse solo un sogno, tranne per quegli utenti armati di azoto o qualche altro sistema di raffreddamento estremo. Speriamo che la Rev B4, come promesso da AMD, dia veramente la spinta definitiva a questa CPU, così che si torni a battagliare seriamente con i prezzi, soprattutto dal versante Intel. Le premesse ci sono tutte.

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venerdì 11 gennaio 2008

AMD : Linux = Calcio : Palle

Come molti di voi sapranno Ati non è mai stata famosa tra gli utenti del pinguino per la qualità dei propri driver video dedicati a Linux. Anzi, a dirla tutta, questi accrocchi di righe di codice spacciati per driver venivano considerati pura purea di intestino o, volgarizzando, una merda. Con l'acquisizione di Ati da parte di AMD, e le grandi speranze risvegliate da quest'ultima attraverso annunci altisonanti (Es. apertura parziale al mondo open dei sorgenti), gli utenti linuxari speravano che qualcosa sarebbe cambiato. Se al mondo esiste gente che mangia insetti invece di una bistecca, se Britney Spears è riuscita a vendere tanti dischi, perché non sperare in driver decenti?
Convinto del fatto che AMD abbia svolto un buon lavoro in questi mesi, per il PC nuovo ho acquistato una Radeon. Da poco però, una cinquantina di euro, giusto per saggiare il terreno (E non perderci troppo nel caso debba rivenderla).
Oggi vado ad installare Fedora 8, la mia distribuzione preferita. Tutto funziona a meraviglia. E' riconosciuta ogni cosa, anche la scheda di rete wireless. Per ultimo installo i driver della scheda video, gli ultimi usciti. Riavvio il PC e ... a me sembra tutto uguale a prima.
Giro un po' tra le impostazioni, quando i miei occhi si posano su una cosa orribile, terrificante, agghiacciante ... il temuto CCC: Catalyst Control Center (Grido di terrore in sala).
Perché realizzare il porting di tale abominio anche su Linux? Perché voler prima comprare la sella e poi il cavallo? Eh già, se l'accelerazione 3D su Linux, per le Radeon, non esiste, cosa me ne può importare di un pannello di controllo articolato?
Decido comunque di dargli un'occhiata, clicco e ... non parte. Rimango comunque piacevolmente colpito dal fatto che il pannello, anche se non mi si mostra occupa la cpu al 100%, rallentando tutto il sistema. Killo il processo e mi metto a cercare su internet la soluzione al problema.
San Google pensaci tu. Ma anche il santo non trova nulla. Lurkando qua e là, comunque, osservo varie foto del CCC per linux. Prima avevo scritto che era “articolato”?
Bene, cancellate quel vocabolo. E' talmente articolato che l'unica cosa che si può modificare è la gamma dei colori. Decisamente dei driver completi, non c'è che dire.
Rimango un po' perplesso sul da farsi per qualche minuto, poi faccio spallucce e torno in Windows. Apro Firefox e mi metto a cercare una scheda video nVidia.

Morale della favola? Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova ... 'mortacci AMD!

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