FB's Blog

Daily hardware & software experiences

venerdì 29 febbraio 2008

Computer e cellulari separati dal software

Ormai tutti hanno un cellulare: i bambini, i giovani, gli adulti, i vecchi e i morenti. Tra un po' lo avranno anche i neonati. I cellulari di oggi sono delle macchine multimediali a 360°. Oltre a telefonare e mandare sms, permettono di scrivere e ricevere email, di scattare foto, di navigare su internet, di ascoltare MP3, di guardare la TV e via discorrendo.
Sembrano proprio dei piccoli computer ed in effetti, da questi, hanno preso anche i difetti. Chi non ha mai smadonnato per via del sistema operativo del proprio cellulare? Chi non ha dovuto riavviare il proprio cellofono perché era crashato? Immagino un po' tutti.
Ma la croce suprema di questa macchina infernale, il martello sui maroni, la spina nel piede, la mosca nella zuppa, il graffio sulla macchina nuova, sono i software che gestiscono lo scambio dei dati tra PC e cellulare. Sono, probabilmente, le applicazioni più buggate che mente programmatrice abbia mai creato.
Prendiamo ad esempio Nokia Suite, poiché è quello che uso. Una volta installato (e con esso tutti i driver) ho collegato il cellulare con il cavo, originale. Cavo non riconosciuto. Perfetto.
Scollego e ricollego. Nulla. Reinstallo Nokia Suite. Nulla. Provo allora ad entrare come altro utente in Windows, e funziona. Collego quindi il cellulare al cavo. Compare sullo schermo del cellulare: cavo non compatibile. Tiro giù qualche santo dal paradiso sfogliando il calendario, e dopo altri tentativi finalmente riesco a far funzionare l'accrocchio di Nokia.
Morale della favola, un'ora persa per far funzionare un programma che mi serviva solo per scaricare sul computer due foto.
A questo punto, io mi domando: che senso ha fare cellulari dalle funzioni avanzatissime, se i software fanno pena? Basta con i tool dai colori sbrillucicante per bimbiminchia, a me basta un software a linea di comando che però funzioni subito.

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giovedì 28 febbraio 2008

I newbie amano i cecchini negli FPS

Non so se ci avete mai fatto caso, ma negli FPS online il newbie tende sempre ad utilizzare, a seconda di quello che il gioco offre, o la classe da cecchino o il fucile da tiratore scelto.
Prendo ad esempio Team Fortress 2. I giocatori novizi, quelli che gli FPS magari non li hanno mai visti neppure col binocolo, entrano sempre in gioco con il cecchino, pensando sia una classe facile. Spesso nella mappa 2Fort mi ritrovo in squadra con 4 o 5 giocatori di tale classe, su un totale di una decina di compagni di team. Poiché adoro anche io fare il cecchino, e lo faccio abbastanza bene, mi ritrovo a dover cambiare classe e mi inserisco tra gli ingegneri, in modo da difendere l'obiettivo, perché tanto so che questi novizi saranno massacrati a volontà.
Lo stesso accade in Enemy Territory, ed anche lì mi tocca cambiare classe. E' anche vero che quando i tiratori nabbi sono dall'altra parte ci si diverte parecchio, riuscendo ad infilare uccisioni a raffica, anche di pregio, utilizzando le spie, ad esempio.
I cecchini, infatti, in questi due giochi sono le classi più vulnerabili alle spie (in ET il cecchino funge anche da spia), poiché spesso sono in posizioni solitarie, perennemente con l'ottica del fucile nell'occhio. Si ritrovano soli, incuranti di quello che sta loro attorno, ed è quello il momento in cui ricevono la pugnalata alle spalle.


Il cecchino, quindi, è proprio la classe più difficile da utilizzare, al contrario di quello che si pensa. Il nemico spesso lo incontra impreparato, con il fucile a colpo singolo in mano, steso e girato da un'altra parte. Una pecorella da sacrificare, easy.
La cosa triste, a mio parere, è che molti giocatori se ne vanno incazzati neri dal server, perché sono stati uccisi qualche volta di troppo. Bisognerebbe organizzare un movimento pro-newbie per gli FPS così da insegnare loro le nozioni base, ed una dovrebbe essere “non iniziare da cecchino”.

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martedì 26 febbraio 2008

Chi più spende meno spende, anche per una usb pen

Proprio oggi mi è morta la penna USB. Dentro non vi erano file importanti, solo qualche documento di testo, eppure mi trovo discretamente deluso per la sua durata. L'ho collegata al PC si e no quattro volte, in tre mesi, ed è già da buttare. Non l'ho mai portata in giro, non mi è mai caduta.
Forse si è rotta così perché è della Hyundai e l'ho pagata 5 euro? Forse le penne dei mie genitori e delle mie sorelle durano da un anno buono, nonostante vengano utilizzatee spesso, perché sono delle Kingston e delle PNY, e perché sono costate il doppio?
Forse ...
Però di una cosa sono sicuro. Anche per una penna USB è meglio spendere un paio di euro in più. Chi più spende, meno spende.

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lunedì 25 febbraio 2008

Stay at home servers - Il regalo perfetto

E' passata da poco la festa degli innamorati. Ragazzi, giovani, giovincelli, non più giovani, vecchi e forse qualche fossile con un piede nella tomba hanno regalato alla propria dolce metà dei bellissimi oggetti. Alcuni avranno optato per il classico anello d'oro, altri per una bella collana, oppure per un vestito. Molti, probabilmente la maggior parte, si saranno svenati per creare un meraviglioso mazzo di rose rosse. Sicuramente tutti avranno almeno omaggiato le proprie dame con qualche cioccolatino.
Ma solo i più fini, i più moderni e, soprattutto, i più vicini ai pensieri delle donne avranno regalato loro l'oggetto che tutte le coppie bramano, quell'oggetto che in una vita piena d'amore non po' mancare, il meraviglioso e insostituibile Stay-At-Home-Server.
Già immagino la ragazza che ha ricevuto per dono questo straordinario mezzo tecnologico, rigonfia di felicità. Potrà così mettere in sharing i propri sentimenti con l'amore della propria vita, scambiarsi effusioni tramite p2p, e far rosolare dall'invidia le amiche, le quali avranno, povere loro, ricevuto in regalo un antiquato prezioso in metallo giallo. Nulla a che vedere con il poderoso Stay-At-Home-Server, moderna suppellettile di silicio, acciaio e plastica.


Così, in un futuro non troppo lontano, vedremo giovani ragazzi, secondo il reparto marketing di Microsoft, regalare licenze di sistemi operativi, sacchi di ghiaccio secco o CTRL Raid alla propria metà. E forse, San Valentino, non verrà più ricordata come la festa degli innamorati, ma come il giorno del celebre massacro. Il giorno in cui tutte le ragazze potranno menare i propri fidanzati perché il regalo non era di loro gradimento.

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venerdì 22 febbraio 2008

La rinascita della fascia media tra le VGA

Finalmente la fascia media delle schede video potrà contare su prodotti all'altezza dei vecchi mostri sacri come le 9500Pro o le 6800 lisce. La guerra protrattasi negli ultimi 6 mesi, tra Ati e nVidia, che ha avuto come modus operandi il progressivo abbassamento di prezzo delle schede di fascia alta e medio-alta, ha finalmente portato alla nascita della prima reale scheda video di fascia media con il bus delle memorie a 256 bit.
Non più schede pensate come fascia alta, ad esempio le varie 8800GT e HD3870, vendute a prezzi inferiori a quelli preventivati, ma veri e propri prodotti middle range.
Oggi può essere considerata una data, se non epocale, almeno da ricordare. Stando abbondantemente sotto i 200 euro finalmente si potrà giocare più che dignitosamente, anzi quasi lussuosamente.
La commercializzazione delle schede 9600GT da parte di nVidia ha inoltre anche un altro grande vaore: ora possiamo affermare, con maggior vigore, che la concorrenza è essenziale, e che tutti quei fan boy che sperano che o nVidia o Ati (o Intel, o AMD o altre case) possano fallire sono degli imbecilli di prima categoria.
Adesso, cerchiamo qualche 8600GTS a prezzo di saldo ... XD

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giovedì 21 febbraio 2008

Il dopo HD-DVD

E' oramai assodato che il formato HD-DVD sia morto. Toshiba ha gettato dietro le spalle quello che aveva fatto fino ad ora, Microsoft non sa più che pesci pigliare, e le case cinematografiche stanno abbandonando il formato come topi che fuggono da una nave che affonda. Ad oggi non credo sia rimasta una sola casa cinematografica che supporti l'HD-DVD.
Ora però sorge un'annosa questione: chi ha comprato un lettore HD-DVD, che cosa se ne farà?
Microsoft, laconicamente, ha detto che non gliene può fregare di meno, parafrasando le uscite di Ballmer e dei dipendenti della casa di Redmond, e probabilmente passerà anch'essa al formato Blu Ray. Toshiba smetterà di produrre lettori HD-DVD, e quindi si può dire addio ad un ampliamento dell'offerta.
In poche parole, chi ha comprato lettori per tale formato si trova in un vicolo cieco. Ci si ritrova con un oggetto, probabilmente pagato caro, molto caro, senza futuro.
Ora, se io fossi una di tali persone sarei incazzato come una bestia mannara, e probabilmente non comprerei più un prodotto di tali case. Però resterebbe l'amareggiamento. Spero, a questi punto, che Toshiba, Microsoft, e tutte le case che hanno supportato attivamente l'HD-DVD cerchino in qualche modo di riparare al danno, offrendo almeno un parziale risarcimento ai compratori. Non si può, così di punto in bianco, abbandonarli.

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lunedì 18 febbraio 2008

Crysis e il bel videogiocare

Non è molto che Crysis ha raggiunto il traguardo che tutti (cioè i dirigenti di EA e Crytek) speravano: il milione di copie vendute.
Partito in sordina, nonostante le maestose (diciamo paraculanti) recensioni delle riviste, cartacee e non, con meno di 100k copie vendute in due mesi, lo sparatutto tedesco si è rifatto velocemente.
Cosa ha spinto tutte queste persone a comprare un FPS così piatto? L'ho giochicchiato e non mi è sembrato altro che un Far Cry un po' più bello da vedere. Inoltre è pesante; sui computer di fascia media è improponibile. Perché UT3, il quale pure non aggiunge molto rispetto a UT 2004, invece ha venduto così poco? Il gioco Epic è più leggero, il multiplayer è migliore, ed ha un brand che dovrebbe essere più conosciuto. Perché quindi ha venduto meno?
Spiegarlo in una parola è facilissimo: pubblicità. Mettiamone anche una seconda, così da completare la spiegazione: hype.
Crysis è da sempre pubblicizzato, pesantemente, come IL gioco definitivo, l'apostrofo figo tra le parole “t'ammazzo”. Hype e pubblicità, martellante, ovunque, hanno reso un gioco normale, un best seller.
Qui non affermerò che giochi migliori hanno preso voti peggiori in passato sulle riviste, perché è un modo di ragionare eccessivamente ottuso. Piuttosto dirò che giochi che hanno ricevuto una votazione simile hanno venduto molto meno, sebbene siano considerati dei gioielli di gameplay.
Alien VS Predator 2, System Shock 2, Deus Ex sono dei capolavori nel loro genere, eppure non hanno venduto quanto meritavano.
E' colpa della mancanza di una cultura ludica, facilmente malleabile dalla pubblicità, e dalla grafica.
C'era un tempo in cui Megarace (1 e 2), sebbene avesse una grafica molto bella, fu pesantemente bocciato dalla critica e dai videogiocatori, sebbene le riviste fossero tappezzate di pubblicità su tal gioco. Lo stesso accadde con Ultima VIII Pagan, che sebbene facesse parte di una serie prestigiosa, quella di Ultima, e fosse stato accolto bene dai giornalisti specializzati, non vendette quanto i capitoli precedenti (forse perché era anche pesante ...). The Last Dinasty fu snobbato dal pubblico, nonostante lo sforzo pubblicitario e le ottime recensioni. E via di questo passo. I giocatori, prima del boom delle console, erano i custodi del bel videogiocare. Il gioco doveva essere bello, leggero, originale.
Credo di poter affermate con una certa sicurezza che l'allargamento del mercato dei videogiochi non ha fatto bene alla qualità degli stessi, e i giornalisti attuali non stanno facendo nulla per migliorare la situazione, anzi. Loro affermano che i giochi non vengono venduti per quello che scrivono sulle riviste, se non in piccola percentuale. Però, perché cercano di seguire i gusti dei bimbi nutellosi?
La risposta l'avrei, ma potrei rendermi antipatico ...

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giovedì 14 febbraio 2008

La ragazza ideale (forse)

Quando vado a lezione a Bologna solitamente prendo il treno dell'una, o meglio, delle 13.
Bell'orario, direte voi. Il sole ha da poco passato lo zenith, è il momento più caldo della giornata. Si è riposati perché si è potuto dormire fino a tardi, e il water ha ricevuto più di una visita. Ma, come in tutte le cose belle c'è un ma. Ed anche qui, c'è. Ma, come dicevo, non tutto è soave, perché devo sopportare, in treno, la presenza di quei graziosi, rumorosi, chiassosi e, qualche volta, un po' petulanti, sia di bocca che di culo, studenti delle superiori che escono da scuola, e vorrebbero raggiungere l'agognata meta: il pranzo a casa propria.
Sembrava una traversata in carrozza come tante altre, quando i quattro ragazzi, due maschi e due femmine, dietro di me non cominciarono a parlare di PC. A dir la verità i primi ad incominciare il discorso furono i maschietti, e non poteva essere altrimenti visto come è proseguito. Infatti, cominciarono ad elencare i GB di spazio nel proprio HD, i pezzi che si son comprati, i programmi che si son scaricati e via discorrendo, forse per misurare chi aveva più roba. La tipica mentalità taurina: “ce l'ho più grosso io”.
Poi, forse un po' indispettite, forse annoiate, le ragazze presero la parola: “C'è il capo gilda che tanka con il priest. Sarà mai?!”. E rivolgendosi ai ragazzi: “Sai cosa deve fare un prete? Tankare o restorare?!”. Senza aspettare la risposta: “Ma restorare, naturalmente!”. E si lanciò in un lungo panegirico, di loot, clan war, skill e via discorrendo. Sembrava proprio una pVo.
Poi venne il momento in cui abbandonarono il treno per avviarsi dalla stazione a casa.
Devo ammettere che avere una ragazza (preferibilmente carina ... facciamo bellerrima) e appassionata di videogames (Sì, dai, va bene anche WoW, non si può pretendere troppo) sarebbe il massimo. Ah, le partite a Team Fortress 2, ah le partite a Enemy Territory, ah, le bestemmie con Dawn of War. Ora so che esistono anche vicino la mia città. *_*

P.S. Il post è completamente ironico. L'ho scritto solo per ridere. Mi basta una ragazza solo molto bella, non è importante che le interessino i videogiochi. XD

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mercoledì 13 febbraio 2008

Multitasking is for noob

Mai fare del multitasking reale. Mai. Ne ho avuto la prova giusto ieri. La prova di cosa? Ma di quello che Mitch ha scritto in una news qualche giorno fa. Fino ad ora ero convinto di potercela fare senza problemi, ma per colpa di questa mia sicurezza ho fatto una figura barbina. Detta semplicemente, avrei fatto cagare anche uno stitico.
Ieri, come già vi ho anticipato in parte, ho fatto l'esame per passare dalla cintura bianca a gialla di Karate. Già non sono giunto molto sveglio all'esame (devo smetterla di andare a letto tardi ed alzarmi dopo mezzogiorno; oggi mi sono addirittura addormentato ad una lezione della laurea specialistica XD), se poi aggiungiamo che mentre cercavo di portare a compimento le varie tecniche mi perdevo tra i pensieri, il quadro è completo. In particolare, non riuscivo a togliermi dalla mente questo video di Jim Carrey. Un giorno o l'altro devo riuscire a fare un'entrata simile in palestra (so che rischierò la vita, ma devo farlo).
Più o meno il mio esame si è svolto così. Eravamo sei ragazzi in linea e il Maestro ci diceva cosa fare. Inoltre, ci mostrava come fare quello che ci diceva. Qui è sorto il primo intoppo. Tutte le volte che mostrava lo svolgimento della tecnica io ero perso nei meandri dei miei pensieri (Guardare che facevano i genitori, pensare a Jim Carrey, ecc) e vedevo il suo esempio solo quando era finito. E lì a pensare: “Che kazoo c'è da fare?!”. Non ne ho fatta bene mezza. Il top è stato quando, all'inizio, ho fatto il Gedan Barai a sinistra invece che in avanti, poiché stavo pensando ad altro. Il Maestro mi ha guardato un po' perplesso.
L'esame è andato comunque bene (Sarà stata la compassione ...), ma forse la prossima volta farò meglio a pensare solo all'esame. Anzi, togliamo il forse. Farò bene a fare ciò.

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lunedì 11 febbraio 2008

La piaga dei FanBoy - Fiction

Oggi ho deciso di scrivere una cosa un po' diversa. Chi segue i siti specializzati di hardware e software e legge i commenti alle notizie si sarà accorto che esiste una categoria di utenti chiamata “Fan Boy”. Il fanboysmo è una malattia che può raggiungere livelli gravissimi. Un po' come l'influenza. Può finire tutto in qualche starnuto e un po' di febbre, ma può anche peggiorare fino a richiedere il ricovero in ospedale. Ecco, ci sono utenti che lasciano crescere dentro di sé questa “malattia” senza rendersene conto. Queste persone, nelle varie discussioni, si impegnano, attraverso sofismi, sillogismi, e altre acrobazie linguistiche, per dimostrare che l'azienda che loro preferiscono è decisamente migliore rispetto a quella/e che le fanno concorrenza. Ad esempio: Intel vs Amd, ATI vs nVidia, Asus vs Tutti gli altri produttori di schede madri, Linux vs MS vs Apple, eccetera, eccetera. Spesso la discussione si risolve in un ban di massa per i toni troppo accesi, oppure nell'abbandono della stessa per spostarsi a flammare in un'altra, poiché dopo un po' la discussione stagna.
Qui vorrei farvi leggere l'esempio tipico di una “guerra” fanboystica, e prenderemo quale causa scatenante l'ennesima news su Firefox, dal titolo: “Scoperta nuova falla critica”.

Legenda:
IE = Internet Explorer
FF = Firefox
O = Opera
S = Safari

UtenteFanBoyIE(1): Che merda Firefox, io usassi sempre Ie e mi trovassi bene. Le storie su IE sono inventate. IE Rulezzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!

UtenteFanBoyFF(1): Guarda che l'intrinseca apertura del software open source, ammesso e non concesso che sia GPL 2.0, implica l'aleatoria possibilità che un qualsivoglia benemerito programmatore utilizzi parte della propria esistenza biologica per debuggare il codice di suddetto programma affinché lo stesso medesimo sia esente da problematiche che inficino la sicurezza. Per cui, è normale trovare un numero elevato di bug, ma il vantaggio poderoso del software sotto licenza GPL è il poter correggere questi problemi in un lasso di tempo nettamente inferiore, pari alla radice cubica di 3, rispetto ai software closed. Se poi aggiungiamo pedissequamente che dei software closed non conosciamo il numero esatto dei bug, hai una cornice (digitale) di tutta la situazione. Mi sono spiegato chiaramente?

Utente FanBoyIE(2): Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooh! Machettestaiadì? Tutte 'ste pippe sul software open. Se IE ha il 99,999999% del mercato dei browser un motivo c'è. E gli utenti FF son tutti snob! IE rulez!

Utente FanBoyO: Io uso Opera e mi trovo benissimo. Altro che IE e FF ...

Utente FanBoyFF(2): IE è usato da tutta quella gente perché la posizione di dominio del mercato di MS ha fatto sì che si inculcasse nella mente degli utenti che MS sia meglio, quando ciò non è vero. Guardatevi il film i Pirati della Silicon Valley.

Utente FanBoyIE(2): Si, come no, intanto IE mi apre il 100% dei siti, Firemerd è incompatibile con la metà ...

Utente FanBoyFF(2): Per forza, i webmaster non fanno le pagine web seguendo le regole del W3C, ma seguendo IE. In questo modo si crea un web compatibile con i software microsoft. Anzi, vai ad aumentare il potere di MS, limitando così le tue scelte future, qualora nel caso tu volessi scegliere. Ma non credo accadrà.

Utente FanBoyO: Io uso Opera e mi trovo benissimo. Altro che IE e FF ...

Utente FanBoyIE(3): ma che scelte dovrei fare se già adesso mi trovassi da dio?

Utente FanBoyFF(3): Per esempio i plug-in, i quali ti danno la possibilità di personalizzare il tuo ambiente, creando così quel browser modulare che hai sempre sognato. Potrai bloccare la pubblicità, scaricare i video da youtube, sapere dove è hostato un sito. In poche parole, avrai quegli strumenti di cui non potrai fare a meno.

Utente FanBoyO: Io uso Opera e mi trovo benissimo. Altro che IE e FF ...

Utente FanBoyFF(1-2-3) ed Utente FanBoyIE(1-2-3): Ma va a morire ammazzato tu e Opera!

Utente FanBoyO: Ma andata a fanculo voi!

Moderatore: Bannati tutti e sette. Qui non tolleriamo i fan boy.

Utente FanBoyS: Ah! Ah!

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venerdì 8 febbraio 2008

Poche recensioni hardware di prodotti low cost sul web

Sfogliando, se così possiamo dire, le pagine dei siti specializzati nella recensione dei componenti hardware possiamo notare come la maggior parte degli articoli riguardino prodotti di fascia medio-alta e superiore.
Recensioni e roundup di componenti di fascia medio-bassa ed inferiore sono decisamente più rari. Personalmente trovo questo limitante per l'utente finale. Non tutti possono permettersi l'acquisto di componenti costosi, e non è detto che si debba sempre assemblare un computer di fascia alta. Spesso si cerca qualche informazione per comprare i componenti al fine di realizzare un muletto, o il pc per la fidanzata o i famigliari. Nulla di esoso. Però, anche se i soldi son pochi, e non si ricercano prestazione estreme, fa piacere spendere al meglio i propri sudati denari.
Sarà meglio un Sempron LE o un Celeron-L? Tra delle memorie cas 5 Value e cas 4 “pro”, cambia qualcosa a default? E così via.
Non sarebbe male se i siti specializzati tenessero in alta considerazione anche questa fascia di utenti. A mio parere, guadagnerebbero qualche visita in più. E voi, trovereste utili tali informazioni?

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giovedì 7 febbraio 2008

Sarà censurato anche Ages of Conan?

Dopo Warhammer Online, che inizialmente doveva essere un gioco 21+, e che ora è stato decurtato, un po' in tutto, per farlo rientrare nel rango 16+, ecco che anche Ages of Conan è entrato nel mirino dei governi e dei genitori.
V'è però una differenza tra i due videogiochi. Se in Warhammer Online è stato proprio il publisher, aka EA, a volere l'abbassamento dei contenuti violenti per poter avere un mercato di vendita più ampio (con relativo scontento della fanboy base di Games Workshop), Ages of Conan si trova a dover subire l'assalto a testa bassa delle associazioni dei genitori e dei governi, in mezzo mondo. Dagli Stati Uniti alla Germania.
Pare infatti che nel gioco vi sia troppo sangue, troppa violenza gratuita, troppi nudi integrali, e via di questo passo.
Il gioco è ambientato in tempi oscuri, di guerre, violenze e ignoranza. La realizzazione vorrebbe rendere al meglio queste caratteristiche. Invece no, perché i comportamenti dei personaggi potrebbero essere imitati dai giocatori, e questo non si vuole.
Naturalmente, chi non correrebbe nudo per strada brandendo un'enorme spada a due mani gridando “Sono Cimmero!”...

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martedì 5 febbraio 2008

Skulltrail - "Prodotto più inutile" del mese di Febbraio

Oggi sono uscite, su molti siti (Es. Anandtech), le recensioni della nuova piattaforma enthusiast di Intel, la Skulltrail.
Se, a prima vista, quello che può saltare in mente è “ma che figata!”, “Intel Rox!” o “AMD SuX”, e via di questo passo, ad una più profonda analisi il pensiero non può non mutare radicalmente.
Facendo un paragone, questo Skulltrail è per Intel quello che fu per AMD la piattaforma Quad FX (o 4x4): una cagata colossale.
Con i videogame non vi sono vantaggi. Già è difficile trovare qualche gioco che sfrutti i dual core, figuriamoci una piattaforma octa core.
Il prezzo per questo accrocchio di componenti è astronomico, superiore ai 5000 euro se si vuole fare le cose per bene. Le ram da utilizzare, ad esempio, sono le costosissime FB-Dimm, utilizzate in ambito server.
Il consumo della piattaforma a pieno carico è superiore ai 600 watt. Utilizzare “pieno carico” e “600 watt” nella stessa frase non fa pensare anche a voi che stia parlando di una lavatrice?
Considerando che tra non molto saranno disponibili le prime CPU a 8 core, e che la prossima generazione di schede video spazzerà via l'attuale, v'è anche da considerare che nell'arco di 6/9 mesi chi acquisterà questa roba (sì, è dispregiativo) potrebbe vederne il valore più che dimezzato.
Per il sottoscritto, Intel vince il premio “Prodotto più inutile” del mese di Febbraio.

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sabato 2 febbraio 2008

MP3 per tutti ... per il momento

Qualche giorno fa ho parlato dei politici e di come questi esseri vetusti, e forse un po' rincoglioniti, non comprendano appieno l'era in cui stanno svolgendo il loro lavoro. Se al tempo (21 gennaio) scherzai sull'acronimo PD, oggi voglio farvi partecipi della legge che è passata in Parlamento e Senato.
Una legge che legalizzerebbe qualsiasi scambio di MP3 (o altri formati compressi), anche coperti da copyright.
Sul sito di La Repubblica c'è una pagina al riguardo, ed inviterei tutti a leggerla.
Supponendo che vi siate fermati e abbiate letto quell'articolo, c'è da fare qualche considerazione più approfondita sulla classe dirigente. Prima di tutto, calcando su quello che già dissi, questi vecchiacci di internet e informatica non capiscono un emerito cavolo. D'altra parte, non ci si può attendere nulla di diverso, visto che il 99% di loro sono coevi a Giulio Cesare. Il rimanente 1% è troppo occupato a salvare la poltrona appena conquistata, e quindi invecchieranno fregandosene di quello che succederà loro attorno.
Secondariamente, ricordandoci del portale Italia.it, e dei milioni che vi sono stati spesi, ci si deve chiedere, assolutamente, da chi, questi politici, vanno per chiedere delucidazioni per prendere le decisioni. Vanno da Vanna Marchi? Oppure chiedono lumi pregando in Chiesa (o facendo il bagno nel Po, o leggendo il Manifesto di Marx, e via discorrendo a seconda degli orientamenti politici)?
In ultimo, ma non per questo meno importante, è interessante notare che se sotto Berlusconi si cercava in tutti i modi di riempire all'inverosimile le carceri (Legge Bossi-Fini, Legge Urbani, ecc) con l'attuale ex-governo Prodi si è cercato di fare l'opposto (Indulto, questa legge, ecc). Il sistema binario ( 0 o 1) da questo punto di vista i politici lo conoscono bene.

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venerdì 1 febbraio 2008

Disavventure postali

Un paio di giorni fa, mentre giocavo a Team Fortress 2, la linea internet smise di funzionare di punto in bianco. Il riavviare il router e il controllare che tutti i cavi fossero ben collegati non portò a nessun buon risultato. Decisi allora di fare un salto in posta, visto che dovevo ritirare un Vaglia.
Dopo essermi fatto i miei 2 km a piedi, quando giunsi all'ufficio postale non potei credere ai miei occhi: era deserto! Vi erano appena due persone che parlavano con il personale.
Oooooooooh, che goduria, già sbavavo. Non avevo mai visto l'ufficio tanto brullo. Mi avvicinai alla macchinetta che elargisce i numeri e spinsi l'opzione desiderata. “Servizio non effettuabile”, così vi era scritto (o una roba simile, ma il succo è questo).
Subito la ragazza che stava parlando con quelle due persone sopra menzionata mi apostrofò: “Non prenda i numeri, non vede che non funziona nulla?!”.
Per un attimo trasalii, poi mi guardai attorno: cosa poteva indicarmi che i terminali erano fuori servizio?
I display che chiamavano i numeri? No, quelli erano perfettamente accesi, con i numeri disegnati dai led rossi. I monitor dei PC? Come fare a vederli, se erano dietro il bancone, e girati dall'altra parte?
Insomma, così su due piedi mi sembrava di aver fatto al figura del coglione.
Chiesi gentilmente lumi all'addetta e questa mi rispose che non vi era più possibilità di comunicare con la sede centrale a Roma.
Come venni a scoprire più tardi, quella stessa giornata, Telecom aveva fatto dei lavori tanto gravi da dover staccare i collegamenti telefonici e ADSL per un intero pomeriggio in tutta la città.
Pensieri del sottoscritto:
  • Stavo facendo una delle più belle partite a TF2 da quando l'ho comprato. Mortacci Telecom!
  • I vaglia non li accetto più, al massimo un bonifico.
  • Quando ci sono poche persone alle poste, aspettatevi il peggio.
  • Le impiegate delle poste devono avere un sesto senso o dei poteri magici, e devono supporre che tutti gli essere umani li posseggano, se il sottoscritto doveva conoscere lo stato delle Poste da un semplice bigliettino.
  • Senza Internet ormai non si può neppure cambiare un semplice vaglia. Siamo schiavi della tecnologia. Credo questo possa essere un male, no?

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