Tesi atipiche
Qualche giorno fa sono andato alla discussione di laurea di un mio amico. La tesi verteva, frequentando egli la facoltà di Economia e Mangament, sui mutui subprime, e questo argomento era centrale anche in molte altre tesi: possiamo dire che non vi era una grossa varietà di argomenti, anche se il metodo espositivo, e di ricerca, era comunque diversificato. Questo è comunque un difetto di quasi tutte le discussioni di laurea della maggior parte delle facoltà.
Parlando dell'ottima esposizione di cui siamo stati testimoni, e della cialtroneria di alcuni altri laureandi, avvezzi a lavorar di bocca ma in altri sensi, qualunque cosa voglia intendere, io ed alcuni miei amici ci siamo chiesti: perché, per ampliare il ventaglio di scelte per la discussione, non si scelgono temi più vicini alla realtà economica e di mercato, anche, e soprattutto, del mercato videoludico?
Sarebbe interessante, ad esempio, discutere delle politiche espansionistiche di EA, e di come questa sete di acquisizioni stia rovinando il mercato, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Oppure si potrebbe analizzare l'impatto che hanno i bimbiminkia sulle scelte di marketing, sviluppo e commercializzazione dei videogiochi, e che stanno pietosamente ingrossando le fila dei GDM (giochi di merda). Probabilmente sarebbero argomenti più meritevoli di ilarità che di ricerche serie, ma una tesi di tale risma mi farebbe un enorme piacere, anche se demenziale. E a voi, non piacerebbe?
Parlando dell'ottima esposizione di cui siamo stati testimoni, e della cialtroneria di alcuni altri laureandi, avvezzi a lavorar di bocca ma in altri sensi, qualunque cosa voglia intendere, io ed alcuni miei amici ci siamo chiesti: perché, per ampliare il ventaglio di scelte per la discussione, non si scelgono temi più vicini alla realtà economica e di mercato, anche, e soprattutto, del mercato videoludico?
Sarebbe interessante, ad esempio, discutere delle politiche espansionistiche di EA, e di come questa sete di acquisizioni stia rovinando il mercato, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Oppure si potrebbe analizzare l'impatto che hanno i bimbiminkia sulle scelte di marketing, sviluppo e commercializzazione dei videogiochi, e che stanno pietosamente ingrossando le fila dei GDM (giochi di merda). Probabilmente sarebbero argomenti più meritevoli di ilarità che di ricerche serie, ma una tesi di tale risma mi farebbe un enorme piacere, anche se demenziale. E a voi, non piacerebbe?
Etichette: marketing, università, videogames


2 Commenti:
Alle 29 marzo 2008 23.10 ,
MjK ha detto...
per quello che ne so ci sono delle facoltà a milano dove si "studiano" i videogiochi...mi pare eh
caso strano in italia...
Alle 30 marzo 2008 15.53 ,
Laura Pozzi ha detto...
Ah, senza dubbio le troverei molto interessanti!
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