MP3 per tutti ... per il momento
Qualche giorno fa ho parlato dei politici e di come questi esseri vetusti, e forse un po' rincoglioniti, non comprendano appieno l'era in cui stanno svolgendo il loro lavoro. Se al tempo (21 gennaio) scherzai sull'acronimo PD, oggi voglio farvi partecipi della legge che è passata in Parlamento e Senato.
Una legge che legalizzerebbe qualsiasi scambio di MP3 (o altri formati compressi), anche coperti da copyright.
Sul sito di La Repubblica c'è una pagina al riguardo, ed inviterei tutti a leggerla.
Supponendo che vi siate fermati e abbiate letto quell'articolo, c'è da fare qualche considerazione più approfondita sulla classe dirigente. Prima di tutto, calcando su quello che già dissi, questi vecchiacci di internet e informatica non capiscono un emerito cavolo. D'altra parte, non ci si può attendere nulla di diverso, visto che il 99% di loro sono coevi a Giulio Cesare. Il rimanente 1% è troppo occupato a salvare la poltrona appena conquistata, e quindi invecchieranno fregandosene di quello che succederà loro attorno.
Secondariamente, ricordandoci del portale Italia.it, e dei milioni che vi sono stati spesi, ci si deve chiedere, assolutamente, da chi, questi politici, vanno per chiedere delucidazioni per prendere le decisioni. Vanno da Vanna Marchi? Oppure chiedono lumi pregando in Chiesa (o facendo il bagno nel Po, o leggendo il Manifesto di Marx, e via discorrendo a seconda degli orientamenti politici)?
In ultimo, ma non per questo meno importante, è interessante notare che se sotto Berlusconi si cercava in tutti i modi di riempire all'inverosimile le carceri (Legge Bossi-Fini, Legge Urbani, ecc) con l'attuale ex-governo Prodi si è cercato di fare l'opposto (Indulto, questa legge, ecc). Il sistema binario ( 0 o 1) da questo punto di vista i politici lo conoscono bene.
Una legge che legalizzerebbe qualsiasi scambio di MP3 (o altri formati compressi), anche coperti da copyright.
Sul sito di La Repubblica c'è una pagina al riguardo, ed inviterei tutti a leggerla.
Supponendo che vi siate fermati e abbiate letto quell'articolo, c'è da fare qualche considerazione più approfondita sulla classe dirigente. Prima di tutto, calcando su quello che già dissi, questi vecchiacci di internet e informatica non capiscono un emerito cavolo. D'altra parte, non ci si può attendere nulla di diverso, visto che il 99% di loro sono coevi a Giulio Cesare. Il rimanente 1% è troppo occupato a salvare la poltrona appena conquistata, e quindi invecchieranno fregandosene di quello che succederà loro attorno.
Secondariamente, ricordandoci del portale Italia.it, e dei milioni che vi sono stati spesi, ci si deve chiedere, assolutamente, da chi, questi politici, vanno per chiedere delucidazioni per prendere le decisioni. Vanno da Vanna Marchi? Oppure chiedono lumi pregando in Chiesa (o facendo il bagno nel Po, o leggendo il Manifesto di Marx, e via discorrendo a seconda degli orientamenti politici)?
In ultimo, ma non per questo meno importante, è interessante notare che se sotto Berlusconi si cercava in tutti i modi di riempire all'inverosimile le carceri (Legge Bossi-Fini, Legge Urbani, ecc) con l'attuale ex-governo Prodi si è cercato di fare l'opposto (Indulto, questa legge, ecc). Il sistema binario ( 0 o 1) da questo punto di vista i politici lo conoscono bene.
Etichette: internet, politica, terminologia


3 Commenti:
Alle 5 febbraio 2008 20.09 ,
MjK ha detto...
l'ignoranza dei parlamentari in fatto d'informatica è sempre più sconvolgente e denota sempre più in che mani siamo...
Alle 11 febbraio 2008 12.53 ,
Dino Fratelli ha detto...
Ci sono delle novità. Il testo di legge è stato modificato e approvato ma questo non ha portato nessun chiarimento.
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2183742
Alle 11 febbraio 2008 21.38 ,
Gian Maria Forni ha detto...
Interessante. Devo ammettere che fare una legge più ambigua era difficile. XD
Posta un commento
<< Home page