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venerdì 1 febbraio 2008

Disavventure postali

Un paio di giorni fa, mentre giocavo a Team Fortress 2, la linea internet smise di funzionare di punto in bianco. Il riavviare il router e il controllare che tutti i cavi fossero ben collegati non portò a nessun buon risultato. Decisi allora di fare un salto in posta, visto che dovevo ritirare un Vaglia.
Dopo essermi fatto i miei 2 km a piedi, quando giunsi all'ufficio postale non potei credere ai miei occhi: era deserto! Vi erano appena due persone che parlavano con il personale.
Oooooooooh, che goduria, già sbavavo. Non avevo mai visto l'ufficio tanto brullo. Mi avvicinai alla macchinetta che elargisce i numeri e spinsi l'opzione desiderata. “Servizio non effettuabile”, così vi era scritto (o una roba simile, ma il succo è questo).
Subito la ragazza che stava parlando con quelle due persone sopra menzionata mi apostrofò: “Non prenda i numeri, non vede che non funziona nulla?!”.
Per un attimo trasalii, poi mi guardai attorno: cosa poteva indicarmi che i terminali erano fuori servizio?
I display che chiamavano i numeri? No, quelli erano perfettamente accesi, con i numeri disegnati dai led rossi. I monitor dei PC? Come fare a vederli, se erano dietro il bancone, e girati dall'altra parte?
Insomma, così su due piedi mi sembrava di aver fatto al figura del coglione.
Chiesi gentilmente lumi all'addetta e questa mi rispose che non vi era più possibilità di comunicare con la sede centrale a Roma.
Come venni a scoprire più tardi, quella stessa giornata, Telecom aveva fatto dei lavori tanto gravi da dover staccare i collegamenti telefonici e ADSL per un intero pomeriggio in tutta la città.
Pensieri del sottoscritto:
  • Stavo facendo una delle più belle partite a TF2 da quando l'ho comprato. Mortacci Telecom!
  • I vaglia non li accetto più, al massimo un bonifico.
  • Quando ci sono poche persone alle poste, aspettatevi il peggio.
  • Le impiegate delle poste devono avere un sesto senso o dei poteri magici, e devono supporre che tutti gli essere umani li posseggano, se il sottoscritto doveva conoscere lo stato delle Poste da un semplice bigliettino.
  • Senza Internet ormai non si può neppure cambiare un semplice vaglia. Siamo schiavi della tecnologia. Credo questo possa essere un male, no?

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4 Commenti:

  • Alle 2 febbraio 2008 16.47 , Blogger MjK ha detto...

    la posta nella mia piccola frazione è affolata solo quando ci sono le pensioni e nell'ultima mezz'ora prima della chiusura XD

     
  • Alle 2 febbraio 2008 16.59 , Blogger Laura Pozzi ha detto...

    Bwahahahah... hai proprio ragione... siamo schiavi della tecnologia! ^^

     
  • Alle 2 febbraio 2008 17.36 , Blogger Dino Fratelli ha detto...

    Basti pensare al caos che è successo quando ci siamo svegliati quella mattina di qualche anno fa e tutta l'Italia era rimasta senza corrente. Sembrano stupidaggini ma sarebbe davvero difficile oggi vivere senza tutto quello che il progresso ci ha proposto. Eppure se ci pensiamo ci sono interi popoli che non hanno elettricità, acqua potabile, telefono e figuriamoci Internet!

     
  • Alle 2 febbraio 2008 20.14 , Blogger Gian Maria Forni ha detto...

    Eh sì, eppure bisognerebbe pensare anche alle emergenze. Neppure a fine 800 erano messi così male. XD

    @ Laura: Ciao! :D

     

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