FB's Blog

Daily hardware & software experiences

domenica 25 novembre 2007

MMORPG: Massive Multiplayer Online Research Porn Game

Internet e il p2p hanno dato l'opportunità di scaricarsi sul PC quasi tutto quello che si desidera. MP3, film, videogiochi, manuali di giochi da tavolo e, soprattutto, porno.
Non sarò io, in questa sede, a discutere se il porno sia educativo o meno, se lo scaricano maggiormente adulti o minorenni. Vorrei invece parlare di come il materiale vietano ai minori di 18 anni venga celato all'interno dei computer, ma non solo.
Qualche volta, quando andavo a mettere a posto dei PC di conoscenti, mi son ritrovato a dover ammirare immagini osé nascoste in una sottocartella. Questa è la procedura più semplice per nascondere il proprio materiale. Infilarlo in una sottocartella, o in un insieme di esse, come è possibile vedere in questa immagine:



Però è possibile giungere casualmente in una di queste cartelle, magari attraverso una ricerca. Il nostro utente, minorenne, utilizzatore del PC familiare, si deve allora ingegnare. Crea un'insieme di sottocartelle e l'ultima la rende "nascosta". L'utente passa al 2° livello, forse dopo aver perso qualche PvP con i genitori. Non sa il tapino, però, che non solo deve tenere conto dei genitori, ma anche di tutta la cerchia familiare. Ecco quindi entrare in scena uno zio che, appassionato di PC, ci smanetta e trova i video scaricati da poco con eMule.
Incarognito per essersi fatto scoprire nuovamente il nostro si skilla e passa al 3° livello di "Porn Warrior". Crea milioni di sottocartelle, molte nascoste, e le infila in una direcotory di sistema nella cartella Windows.
Qui entra in gioco la sorellina che, avuta notizia dalle amiche che esiste il programma Picasa, lo installa e crea il database di tutti i file multimediali presenti sul PC ... compresi quelli del fratello.
Prima che riesca a venire a contatto con la madre, il ragazzo frena la sorella e cancella (a malincuore) tutto il materiale convincendola che si tratti di "spazzatura dovuta a qualche spyware". Alla domanda di cosa sia uno "spyware" il Porn Warrior risponde sprezzantemente: "Gioca a The Sims e rompi poco".
Pensando e ripensando, dopo aver chiesto consiglio in qualche forum, ecco il passaggio al 4° livello. Appena scaricati i video, il ragazzo ne modifica il formato, e il nome, trasformando un AVI in un RAR o in uno ZIP. Qualora lo si volesse aprire, il programma di decompressione notificherà un errore, facendo credere che il file sia corrotto.
Ah, gran genialata!
Il nostro furbetto salva tutto il materiale a luci rosse su vari dvd, convinto di averla fatta franca. Passano le settimane, passano i mesi, quando il Porn Warrior decide di riguardare un paio di filmati. Prende i DVD e ... non si ricorda più come li aveva salvati. Che file saranno? Come farà a riconoscerli in mezzo a rar, zip, exe, pdf, tar.gz e chi più ne ha, più ne metta, "veri"? Dopo ore infruttuose decide di abbandonare la ricerca.
Ecco allora, dopo aver tirato giù tutti i santi del paradiso, il ragazzo avvicinarsi ai genitori, col capo chino, e chiedere: "Mi potreste comprare un PC nuovo? Mi serve per lo studio e ...".

Tratto da una storia vera.

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lunedì 19 novembre 2007

DirectX9 VS DirectX10 - Incredibili differenze! (Se riuscite a notarle ...)

Esisteva un tempo in cui regnava la grafica VGA. Si usavano 256 colori e la risoluzione massima era di 640x480. I motori grafici erano più o meno tutti simili, ma stava ai designer renderli unici con dei tocchi di classe. Che si avesse un computer potentissimo, o uno scarso, rispettati i requisiti minimi, tutti vedevano le stesse immagini. Si può dire che fosse il periodo comunista dei videogames, se mi passate l'analogia. Arrivò poi la grafica SVGA, accompagnata dal 3D e da 3DFX, con le proprie schede acceleratrici. I motori grafici col tempo si fecero sempre più esosi, e la nascita delle DitectX accelerò questo processo. Per godere al meglio un gioco bisognava acquistare una scheda video da Re. E bisogna farlo ancora oggi!
Apice di questo sviluppo del mercato è l'introduzione delle DirectX10. Non solo attualmente bisogna acquistare schede grafiche di fascia altissima per goderne i vantaggi, ma è necessario cambiare anche SO, passando a Vista.
Lasciando da parte i turpi commenti sul marketing MS che mi saltano in mente, mi sono sempre chiesto cosa avessero di tanto magico queste ultime DirectX rispetto alle precedenti (A livello di grafica, non di programmazione). Devono essere una delizia per la vista se sono tanto pesanti e richiedono un sistema operativo ad hoc.
Eppure ... eppure da quello che leggo e vedo sulla rete non ne sarei tanto convinto.
Prendiamo ad esempio questo articolo di enthusiast.hardocp.com, dove ci vengono mostrate le differenze di Gears of Wars abilitando e disabilitando gli effetti grafici delle DirectX10.
Notate i magnifici dettagli aggiuntivi dono delle Dx10. Come, le immagini vi sembrano uguali? Ma è impossibile! Se il gioco crolla di un grasso 33% nei fps, passando dalle Dx9 alle 10, significa che la grafica deve migliorare di molto ... o no? Possibile che rimanga del tutto simile? Che presa per i fondelli è questa? Sono troppo zelante io, od anche voi siete rimasti delusi da queste prime rappresentazioni delle nuove librerie grafiche di Microsoft?

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venerdì 16 novembre 2007

Guida agli acquisti: che tipo di giocatori siete

Poiché i componenti del mio nuovo e potentissimo (ehm ...) PC tardano ad arrivare, mi sono messo a spulciare nuovamente i listini dello store online dal quale ho ordinato il tutto. Nell'arco di sei giorni ben due componenti su cinque sono calati di prezzo. Le ram sono scese, da 71 a 68 euro, mentre l'HD è passato da 47 a 45 euro.
Tale è il mercato informatico, croce e delizia di noi appassionati. Compriamo un componente e scopriamo che, magari solo un paio di settimane dopo, il suo valore si è quasi dimezzato.
Come accennai nel post precedente, molte persone rinviano l'acquisto del PC, o di alcuni componenti, perché temono una rapida svalutazione di quello che vorrebbero comprare. In un certo senso è vero, è giusto tenere conto della svalutazione di quello che si acquisterà, ma non tutto si svaluta nella stessa percentuale. Prendiamo ad esempio il mercato dei processori. Una CPU di fascia alta si svaluta più in fretta e maggiormente rispetto ad una CPU di fascia media o bassa. L'E6600, processore di fascia media, che all'uscita costava 350 euro oggi lo possiamo trovare a 200 euro circa. Ben diversa è stata la sorte del quad core Q6600 che all'atto di presentazione, nel gennaio 2007, costava più di 850 euro e che oggi possiamo portare a casa per 250, senza troppi problemi. Le CPU entry level, invece, durante il 2007 non hanno registrato grandi oscillazioni, se non di qualche dollaro: il loro prezzo è già basso, attorno ai 100/50 euro, e il valore dell'usato si mantiene più che buono.
Ecco quindi la prima domanda, e più importante, che ci si deve porre quando si vuole acquistare un PC nuovo: sono disposto a spendere delle considerevoli cifre per aggiornare spesso il pc, così da non perdere tutto il capitale investito inizialmente, oppure mi accontento di un computer di fascia media, con cui tirerò a campare più che dignitosamente, aggiornandolo quando necessario?
E' importante farsi questa domanda, alla luce di quello che oggi accade ai possessori delle schede 8800 GTS e GTX di nVidia. Questi giocatori, che un mese fa hanno acquistato le schede sopra citate per 350 o 500 euro, oggi si ritrovano con dei pezzi che quasi non valgono neppure la metà di quello che son costati. Perché? Perché è uscita una nuova scheda video, la 8800GT, che offre prestazioni migliori, ad un prezzo inferiore, attorno ai 250 euro.
Ironia della sorte, chi aveva acquistato, ad esempio, una X1950GT (a circa 100 euro) nello stesso periodo, non dovrà preoccuparsi di questa nuova nata in casa nVidia. Il valore della propria scheda rimarrà invariato perché in quella fascia di prezzo non vi è una lotta tanto serrata.


Per concludere, una raccomandazione spassionata: comprate quando avete i soldi e ponderate che tipo di giocatore siete.

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venerdì 9 novembre 2007

Si cambia PC, spendendo 400 euro

Punto critico per un videogiocatore è quando arriva il momento di dover cambiare il proprio PC perché, con gli ultimi titoli usciti, comincia ad arrancare paurosamente.
Iniziano quindi a materializzarsi nella mente le prime paranoie, sulla CPU, sulla scheda video, sulla longevità del sistema che si vuole acquistare ... ma soprattutto sulla scheda video: "Ma se compro una Puzzavision XYZ 4000 UltraBalla, tra due mesi uscirà la ScrotoGraphic Imba 700 FigataAssurda, che costerà uguale, dandomi però il 20% delle prestazioni in più, da quello che si dice!".
Ecco la principale fonte di seghe mentali: la rapida evoluzione del mercato delle schede video. Direcx9 e in rapida successione DirecX 10 e DirectX 10.1, poi chissà cosa.
I forum sono pieni di videogiocatori che stanno aspettando di cambiare la propria scheda video, magari ancora Directx 8, perché hanno paura di effettuare un acquisto avventato, che si svaluterà in poco tempo. Per le CPU o gli altri componenti il problema è meno sentito, visto che il principale requisito è una scheda video potente. Nel caso si fosse CPU limited, si attiva qualche filtro, potendo.

A tutti questi problemi, personalmente, rispondo con un: "Macchemmifregaame!"

Sono della convinzione che per giocare bene non sia necessario spendere cifre astronomiche, e neppure possedere gli ultimi ritrovati tecnologici in campo grafico. Il mio motto è “Si compra quando si hanno i soldi”. Sacrificherò qualche dettaglio, l'uso dei filtri, ma pazienza, i videogiochi sono belli per la trama, il gameplay, e secondariamente per la grafica, no? ... Vero? Ditemi di sì, vi prego! ... Bwahahahah! Rivoglio Chaos Engine e Sensible Soccer!

Mi sono dato quale budget massimo, per assemblare il mio prossimo PC da gioco, 400 euro.
Cifra risibile, ma che mi dovrebbe permettere di mettere su una bella macchinina. Naturalmente un po' di sano overclock sarà d'obbligo.

I componenti li ho già scelti ed ordinati. State sintonizzati, vi mostrerò il mio mostro Low-Budget molto presto! (E relativi score ai benchmark!)

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giovedì 1 novembre 2007

Operazioni Online: comode, ma deliranti

Poter compiere molte operazioni da casa, che richiedevano il recarsi in un ufficio, come gestire il proprio conto corrente bancario, è comodo. Fare tutto sdraiati sul proprio divano, mentre si muove un mouse wireless appoggiato su un libro pescato a caso dalla libreria, degustando una tazza di te': una vita da pascià.
Sfortunatamente, quando qualcosa in questo sistema si inceppa, venire a capo del problema, e poi risolverlo, diventa una missione impossibile o quasi.
Per farvi comprendere la grandezza dell'accidente, vi narrerò quello che sto passando in queste settimane.
Per iscriversi ad un corso di laurea specialistica all'Università di Bologna, bisogna compilare un form online, disponibile a questo indirizzo.
La scorsa primavera mi iscrissi sotto condizione ad una laurea specialistica, in quanto dovevo ancora concludere la laurea triennale. Cosa significa iscriversi sotto condizione? Molto semplicemente, se ti rimangono pochi esami da dare, o nessuno, e sei convinto di poter discutere la tesi prima di marzo, puoi iscriverti preventivamente alla specialistica, evitando di perdere un anno.
Fato volle che la tesi non riuscii a discuterla per varie ragioni, e così feci un altro anno della triennale (Già il pagare le tasse universitarie di un intero anno solo per discutere la tesi non mette molta allegria).
Conseguita finalmente la Laurea questo settembre, decido di iscrivermi nuovamente alla specialistica. Ora cominciano i mali. Secondo il programma io avrei già un'iscrizione in corso da completare (Quella persa per discutere la tesi), ma nella pagina dove dovrei concludere l'iscrizione, non c'è nulla. Mi ritrovo così a non poter iscrivermi ad alcuna laurea specialistica. Dopo aver scambiato alcune email con il servizio assistenza del sito, ed essermi presentato in Segreteria per far nuovamente presente il problema, nulla si è ancora mosso, tutto è rimasto nella sua inutilità.
Sfortunatamente, i dati per l'iscrizione sono tutti gestiti da questi server, e se questi non funzionano, non posso fare nulla neppure per via cartacea, alla "vecchia maniera".

E' in questi casi che odio le operazioni online. Se ti si inceppa un programma o un server, e i sistemisti sono delle schiappe, si può andare avanti teoricamente all'infinito, aspettando la risoluzione dell'inconveniente. Alla vecchia maniera, basta cambiare penna, se quella che hai non scrive, e si conclude l'operazione senza patemi.

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