FB's Blog

Daily hardware & software experiences

domenica 21 ottobre 2007

Hardware obsoleto venduto a cifre astronomiche

Spesso noi appassionati di informatica, e di hardware in particolare, abbiamo la camera o la casa (a seconda se viviamo ancora con i genitori o meno) straripante di componenti non più recenti, che consideriamo ormai obsoleti e inutili. Vecchie schede video AGP, schede madri per socket 370, 478 o 462 (il mitico Socket A di AMD), ram di piccolo taglio e via di questo passo.
Convinti che da questo ciarpame non riusciremo a cavare che pochi spiccioli, solitamente ci rimangono di fronte due sole strade: conservare i componenti, tirandoli fuori ogni tanto per ricordare commossi le proprie serate passate ad overclockare il vecchio e caro PC del tempo, o venderli, giusto per liberare spazio, convinti dalla propria dolce metà armata di coltellaccio da cucina, tutrice dell'ordine domestico.
Bisogna sapere, però, che questi vecchi componenti spesso hanno un valore inaspettato.
Se vi dicessi che è possibile vendere una Asus P4P800-X a 90 euro, mi credereste? Pazzo, suppongo.
Eppure è così, vi sono componenti che, incredibile a dirsi, non solo non perdono valore, ma ne guadagnano!
Questo vale per le schede madri socket 478. Ma attenzione, non tutte. Solo determinati modelli di certe marche possono vantarsi di avere una desiderabilità elevata. Chi possiede una P4C800-E Deluxe o una Abit IC7-Max3 deve rendersi conto che ha tra le mani una miniera d'oro, dal valore superiore anche a 200 euro! Degli assegni circolari, in pratica.
Adesso però vi starete chiedendo dove io viva, se qualcuno è disposto a pagare tanto per questi componenti. Nei mercatini dei forum se si propongono certi prezzi si rischia di venire bannati per insulto al buon senso.
Semplicemente, per massimizzare il guadagno, bisogna vendere su Ebay, e ve ne darò prova con l'immagine qui sotto.


Attenzione però a considerare Ebay una terra di facile guadagni. Sarebbe una cosa gravissima. Come ci sono componenti sopravvalutati, così potreste ritrovarvi a svendere delle ram con dei BH5 a pochi euro.
Evitate facili entusiasmi, e ponderate bene, facendo ricerche sulla "baia", se quello che dovrete vendere potrà avere buon mercato.

Sperando di aver contribuito a far lievitare almeno un poco il vostro portafoglio, vorrei porvi una domanda, lettori: sareste disposti a comprare a cifre esagerate componenti rari, come alcuni su Ebay fanno?

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domenica 14 ottobre 2007

Il p2p al servizio di chi lo combatte

Come tutti saprete, o avrete sentito, Emule non sta incontrando un periodo facile. Molti server storici sono stati chiusi sotto pressione delle industrie discografiche e cinematografiche, e migliaia di utenti sono stati denunciati per aver condiviso materiale protetto da copyright.
Eppure Emule non viene utilizzato solamente per condividere e scaricare materiale protetto. Non decanterò le buone intenzioni dei programmatori che lo hanno creato, non dedicherò un panegirico a quegli utenti che lo utilizzano per scambiarsi materiale "home made" come foto,o filmati o altre amenità.
Vorrei far notare che il mulo (come affettuosamente viene chiamato Emule dai propri utenti) ha delle caratteristiche del tutto particolari che lo renderebbero, almeno secondo una mia personale visione, non poco utile alle industrie dell'IT.
Molti miei amici, o conoscenti, o utenti di forum, utilizzano Emule per scaricare driver di periferiche e componenti, oppure programmi gratuiti.
Queste persone, troppo pigre per cercare con google i server dove scaricarle, o troppo inesperte (secondo loro stesse), per andare in giro per internet alla ricerca di driver, si affidano al mulo.
Digitano il nome dei driver, iniziano al ricerca e poi lo scaricano.
Normalmente ciò avviene per i driver delle schede video ATI e nVidia, ma alcuni miei amici scaricano in tale maniera anche i driver della stampante e dello scanner.
So che questo può sembrare incredibile, ma ha una sua logica.
Emule potrebbe diventare il programma perfetto per tutte quelle persone che con il computer hanno poca dimestichezza. Spesso devo andare a scaricare i driver da miei conoscenti perché non ne sono capaci (o almeno così credono), oppure vedo altre persone che si recano in un negozio di PC per fare la medesima semplice cosa, pagando.
Adesso pensate a quattro o cinque server per Emule, pagati da una società costituita da tutte le grandi aziende del settore IT, in cui sono indicizzati i nomi dei driver e i programmi accessori. Gli utenti di Emule dovranno condividere questi file.
Chi desidera i driver non dovrà far altro che cercarli con il mulo.
Ma questi server potranno servire anche per le distribuzioni Linux, per i programmi gratuiti come Ad-Aware, AVGfree, driver obsoleti (che è spesso un inferno cercare su internet), i SP di Windows e via discorrendo. Un unico luogo dove anche chi di computer non ne capisce mezza può trovare quello che cerca.
Naturalmente, una domanda sorge spontanea: come convincere gli utenti ad utilizzare la propria banda in questo modo?
I crediti che si guadagnano nella condivisione potrebbero servire per ricevere dei premi. Chi più condivide e fa scaricare potrebbe avere buoni sconto da spendere in hardware e software. Basterebbe creare una versione di Emule ad hoc, o una sua mod. Non sarebbe difficile.
Il file sharing non è malvagio a prescindere, ma non se ne riescono a capire le potenzialità. A mio parere questo potrebbe essere un suo buon utilizzo.
Voi cosa ne pensate?

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domenica 7 ottobre 2007

Il progresso libera la fantasia?

Ieri sera sono andato a vedere il film "Un'impresa da Dio" con degli amici. Nel complesso la pellicola non è certo quel che si usa definire un capolavoro, ma è comunque risultata piacevole. Le battute, numerose e mai volgari, strappano più di una gustosa risata, i personaggi sono simpatici e gli effetti speciali si rivelano non essere poi così male. Questa però non vuole essere una recensione del film, neppure dal punto di vista tecnico. Quello che più mi ha divertito sono stati gli animali utilizzati per girare alcune scene, come i macachi, ineccepibilmente deliranti nei titoli di coda. Non so voi, ma spesso, quelli che noi chiamiamo animali, si rivelano quasi essere più umani degli uomini, a mio parere. Certe loro espressioni e alcuni loro comportamenti mi lasciano talmente perplesso e sorpreso da dubitare della nostra presunta superiorità. Però questo non vuole essere neppure un post filosofico od antropologico. Direte voi, allora: "E che cavolo ci vuole dire questo?".
Vorrei solo dimostrare che, anche se non si possiedono mezzi tecnici avanzatissimi o conoscenze informatiche particolarmente profonde, si può realizzare un qualcosa di piacevole da vedere e leggere, ed ho preso spunto proprio dagli animali che hanno prestato sé stessi, nel film, come attori.
Un po' di fantasia, un programma di fotoritocco gratuito come Gimp e qualche foto trovata su internet bastano per realizzare delle immagini divertenti ed esilaranti. Sembra poca cosa, ma fino a qualche anno fa, senza l’ausilio dei computer, creare anche solo i semplici fumetti che potete vedere qui sotto richiedeva una preparazione e dei mezzi non alla portata di tutti, per usare un eufemismo. Questo è il progresso!


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