La memoria corta dell'era digitale
In informatica, il termine memoria si riferisce alle parti di un computer che conservano informazioni per un certo tempo. La memorizzazione di dati in memoria e il successivo recupero dei medesimi sono funzioni fondamentali nel funzionamento degli elaboratori (cit. Wikipedia)."Per un certo tempo", questo passo della citazione dovrebbe farci riflettere molto. Nell'era digitale in cui non si fa altro che parlare di memoria, pensare che ci si possa scordare di determinate informazioni dop un "certo tempo" appare quasi un paradosso. Eppure è anche peggio di così, in quanto quel "certo tempo" è breve e non è per niente certo!
L'album di famiglia dei vostri genitori, il loro albume delle foto del matrimonio è ancora conservato lì, magari in una valigia e sotto due dita di polvere ma se lo aprite troverete le foto in uno stato di conservazione ottimo. Quella patina che si è venuta a creare e le ha ingiallite leggermente fa anche il suo effetto retro.

Le nostre foto scattate 3 anni fa con la fotocamera digitale quella domenica al lago e masterizzate su un CD che fine hanno fatto, invece? Siete sicuri che il CD sia ancora leggibile? Si se siete fortunati e se lo avete conservato lontano da fonti di luce e calore... ma non dategli ulteriore fiducia: non durerà ancora molto e comunque non più di 5-7 anni.
Il dato emerge da vari studi che affermano che nel migliore dei casi i supporti ottici di memorizzazione conservano le informazioni in essi contenute per periodi inferiori ai 10 anni. E come si fa allora con i documenti storici, le foto, i video, una rubrica personale?
Questo è uno dei mali peggiori della nostra epoca: il mondo analogico conserva molto più a lungo le memorie e anche nel caso in cui le perdesse lo farebbe molto lentamente. Una foto stampata, un giornale, un diario cartaceo non si cancellano dopo qualche anno ma rimangono intatti o quasi per molti decenni.
Le memorie del mondo digitale hanno una durata molto più limitata e sta a noi umani trovare un modo per allungarla. Siamo costretti a fare regolari backup dei "dati digitali" a noi più cari altrimenti questi avrebbero il tempo contato. E mentre si parla di Floppy, CD, DVD, Blu-ray con capienze sempre maggiori, prima KiloByte, poi MegaByte poi ancora GigaByte, nessuno ha mai pensato di realizzare prodotti con durate che si muovono di pari passo.
Etichette: foto, informatica, memorie digitali



3 Commenti:
Complimenti Dino, hai centrato il vero problema. La durabilità e la portabilità dei dati.
A maggior ragione quando questi dati, che prima erano una nicchia di informazioni, sono diventati informazioni di massa.
Quando si trattava di archiviare i nostri documenti, allora tutti conoscevamo i problemi di back-up e di archiviazione.
Ma oggi che i dati digitali sono video, canzoni, fotografie, ossia GB e GB di informazioni archiviate in mille formati ed in mille tipologie di supporti, siamo sicuri che fra 10 anni saremo ancora in grado di leggerli?
Il primo problema l'hai esposto tu, la durabilità dei supporti. Agli albori dell'era digitale, quando i masterizzatori erano prodotti per poco, mi ricordo di supporti CD-R di casa Philips e TDK che si vantavano di durare 50 anni, oggi saranno passati una decina d'anni sono ancora leggibili? Devo essere sincero, proprio qualche giorno fa ho aperto uno di quei CD dalla sua custodia (bei tempi quelli dei CD case tradizionali), e devo dire che sono ancora riuscito a leggerlo, sebbene con qualche difficoltà, ma il problema è stato un altro, i file erano in formati di programmi ormai non più utilizzati: Works 3.0, Aldus PageMaker, WordStar sono solo alcuni dei programmi di cui i filtri d'importazione non esistono più...
e fra 10 anni ancora, le periferiche saranno setrocompatibili a leggere i supporti Cd, DVD, BD, o HD-DVD?
Oppure ci ritroveremo con dei supporti senza una periferica per essere letti, un po come le videocassette Beta di Sony, la cui conversione in sistema VHS ha fruttato un bel po di soldi a parecchia gente.
Dovremo avere in deposito le periferiche con cui abbiamo immagazzinato i dati, per poterli rileggere, oppure dovremo ricordarci di convertire tutto il materiali in nuovi formati e supporti prima che la vecchia tecnologia diventi troppo obsoleta?
insomma, mille problemi si affacciano al mondo digitale, ma nessuno pone mai troppo l'accento su questo, meglio la rincorsa al MegaPixel, al MegaHertz, al Gigabyte di memoria, che ricordare gli scenari che si aprono.
Complimenti per la riflessione, sarebbe interessante se questo diventasse un articolo del sito, evidenziando gli scenari che si aprono per rendere il nostro archivio fruibile fra 10 anni.
Saluti, Aniello
Bè avendo superato i quaranta (da un pezzo :( ) posso dire di averle viste tutte in questo campo.
In casa ho un lettore Minidisc della Sony (che non uso più ) essendo stato largamente superato come capienza dai cd-r e successivamente dai Dvd,ma francamente la sua praticità d'uso,la trasportabilità è a tutt'oggi insuperata.
Poi ho un lettore Laserdisc con una discreta collezione di dischi,il Laserdisc per chi non li avesse mai visti erano un sistema ibrido con audio digitale e video analogico ne ho alcuni vecchi di 15 anni,pagati 80-90 mila delle vecchie gloriose lire, e si vedono ancora bene (relativamente parlando).
Spero che il lettore non si sfasci perchè 5 0 6 anni già mi dissero che non si trovavano più i pezzi di ricambio ( e stiamo parlando di Pioneer non di marca cavallo).
Quando stava per uscire il Dvd dissero che era ovvio che fosse il naturale sostituto del laserdisc perchè senza ricorrere alle complicazione meccaniche di questo ne avrebbe surclassato le prestazioni, si disse poi che per aumentare la capienza del Laserdisc (già grande come un LP) si sarebbe dovuto ricorrere a Laser blu troppo costosi e poco affidabili.
Oggi ecco i Blu-ray.
Ma la cosa scorcentante è che neanche i supporti originali (intendo in primis i vecchi cd ) sono esenti da problemi.
A parte le scandalose prestazioni dei primi cd ogni tanto ne riesumo qualcuno datato fine anni '80 e francamente nonostante nel frattempo la qualità dei miei riproduttori sia andata via via migliorata il loro suono peggiora di volta in volta.
Perderemo per sempre le registrazioni di una Nona di Beethoven di Von Karaian degli anni '60 ?
Insomma il mercato dell'elettronica di consumo aumenta via via negli anni la sua isteria.
Mi piacerebbe che si approfondissero questi argomenti sul sito anche perchè il pc è diventato il compendio di tale isteria.
Nato come macchina per "dare i numeri" oggi si tende ad usarlo come media universale :senti la radio,vedi la tv,ascolti la musica,vedi un film,batti una lettera,leggi un libro (!)tutto con lo stesso apparecchio che per riuscire a fare tutte queste cose spesso sacrifica sull'altare della quantità una bella fetta di qualità dei prodotti finali che elargisce.
Ecco che sempre più spesso i giovanissimi identificano la musica con gli mp3 ma non hanno mai sentito un concerto e spesso si sopperisce ad una carenza linguistica e grammaticale con gli strumenti di Word .
Con questo finisco e mi associo al plauso per l'idea dell'articolo.
A quanto pare una possibile soluzione è nata come servizio:
http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=13876&What=News&tt=Mettere+al+sicuro+le+proprie+foto%3A+oggi+si+pu%F2%21
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