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Daily hardware & software experiences

sabato 8 dicembre 2007

Cliente informatico: l'evoluzione della specie

Scusate per l'assenza prolungata da questo blog; sono ormai due settimane che non scrivo nulla, ma vari impegni mi hanno trattenuto altrove o non mi hanno permesso la stesura di un qualsivoglia testo. Tra l'imbiancare casa, passare il mio PC ai familiari, perché il vecchio Celeron 400 ha tirato le cuoia, e lavorare per il periodo dicembrino in una catena d'informatica e prodotti tecnologici, il tempo libero è stato davvero misero.

Proprio di quest'ultima esperienza vi vorrei parlare, non tanto riguardo l'esperienza lavorativa in sé, quanto ragionando sui prodotti venduti e su quello che l'utente finale cerca.

Come saprete nelle grandi catene di distribuzione è quasi impossibile trovare componenti hardware singoli (CPU, schede madri, schede video, ecc), e nel caso si trovassero di solito vengono venduti a prezzi ben superiori a quanto fanno gli store online.
Infatti, quello su cui queste catene costruiscono il proprio fatturato (nel reparto informatica) sono i PC Desktop e, soprattutto, i computer portatili.
In listino hanno principalmente desktop e notebook con schede grafiche Intel X3100, nVidia 8400GS o 8500GT e ATI HD2300.

Prendiamo ad esempio i PC Desktop. I prezzi variano tra i 449 euro e i 1499 euro. Nel mezzo ci sono PC che costano 499, 599, 699, 799, 899 e 999. All'aumentare di prezzo solo due componenti cambiano: CPU e HD. Se si parte con un Athlon64 X2 @449 euro, troviamo un E4300 @ 499, un 6300 @599, poi un Q6600 @699 e un E6750 @799. A 899 euro il 6750 vede aumentare la capienza dell'HD e a 999 ritroviamo il Q6600 con una 8500GT. I computer precedentemente elencati avevano una 8400GS. Passiamo al PC da 1499 euro e vediamo che ha una 8800GTS da 640MB e un Q6600. Il prezzo, però, è decisamente elevato per i componenti utilizzati.
Come possiamo notare vi è un deciso squilibrio tra i componenti. Ci si ritrova con macchine dalla testa grandissima (CPU) e il corpo minuscolo (scheda video).
Quando arrivano i clienti e mi chiedono un PC di utilizzo generico, anche per i videogiochi, sinceramente non so che pesci pigliare. Nella mia posizione di Promoter dovrei affermare, come mi è stato detto dai datori di lavoro, che questi PC riescono a fare tutto quello che si chiede (più o meno), dato che se non vendo un ToT poi non verrò riassunto. Il problema è che, sentendomi prima di tutto utente finale e poi venditore, la parte del Gatto o della Volpe non riesco a farla. Ogni volta consiglio ai clienti il PC da 499 euro e in seguito di cambiare la scheda video (il resto dei componenti è più o meno simile per tutti i desktop).

Diversa, ma non troppo, la situazione notebook. I produttori si ostinano a commercializzare portatili quasi solamente con schede video di fascia bassa (principalmente 8400GS).
All'aumentare di prezzo aumenta la potenza della CPU, il numero e la tipologia di porte di connessione e la capienza dell'HD, ma la scheda video rimane sempre la medesima. O una soluzione discreta di fascia bassissima o una integrata Intel. Non mancano, quindi, portatili con una CPU T7600 con una scheda video integrata X3100, @999 euro. L'inutilità fatta portatile.

Tornando al discorso clienti precedentemente citato, ho potuto notare come questi non siano poi così stupidi come i produttori e le catene di distribuzioni credano. Si informano, hanno sviluppato un senso critico ben articolato nei confronti dei prodotti (prima domanda che spesso mi fanno: la scheda video è integrata o discreta?) e soprattutto non vogliono spendere, in questo periodo di crisi, i propri soldi in un prodotto a dir poco inutile. Piuttosto non comprano nulla.
Su questo quindi devono ragionare i produttori di Desktop e Portatili. Dovrebbero ripensare la componentistica dei propri PC perché, con il mercato dei videogames così ingrandito, non si cerca più solo un Processore potente, specchietto per le allodole, ma anche e soprattutto una scheda video capace di far girare dignitosamente gli ultimi titoli. Si desidera, insomma, un sistema equilibrato.

Sono convinto che operando in questa maniera, abbandonando il marketing del "Il processore più grosso ce l'ho io", le vendite sarebbero senz'altro migliori.

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1 Commenti:

  • Alle 10 dicembre 2007 23.27 , Blogger Michelangelo ha detto...

    molta gente è ancora ignorante in materia, quelli che chiedono se c'è la scheda video buona in maggior parte parlano per i consigli che qualcuno più esperto gli ha dato, ma non credo sappia la differenza tra un 8600 e una hd3850 a parte il nome...
    se gli asemblatori continuano su questa strada vuol dire che la cosa frutta...

     

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