Il p2p al servizio di chi lo combatte
Come tutti saprete, o avrete sentito, Emule non sta incontrando un periodo facile. Molti server storici sono stati chiusi sotto pressione delle industrie discografiche e cinematografiche, e migliaia di utenti sono stati denunciati per aver condiviso materiale protetto da copyright.
Eppure Emule non viene utilizzato solamente per condividere e scaricare materiale protetto. Non decanterò le buone intenzioni dei programmatori che lo hanno creato, non dedicherò un panegirico a quegli utenti che lo utilizzano per scambiarsi materiale "home made" come foto,o filmati o altre amenità.
Vorrei far notare che il mulo (come affettuosamente viene chiamato Emule dai propri utenti) ha delle caratteristiche del tutto particolari che lo renderebbero, almeno secondo una mia personale visione, non poco utile alle industrie dell'IT.
Molti miei amici, o conoscenti, o utenti di forum, utilizzano Emule per scaricare driver di periferiche e componenti, oppure programmi gratuiti.
Queste persone, troppo pigre per cercare con google i server dove scaricarle, o troppo inesperte (secondo loro stesse), per andare in giro per internet alla ricerca di driver, si affidano al mulo.
Digitano il nome dei driver, iniziano al ricerca e poi lo scaricano.
Normalmente ciò avviene per i driver delle schede video ATI e nVidia, ma alcuni miei amici scaricano in tale maniera anche i driver della stampante e dello scanner.
So che questo può sembrare incredibile, ma ha una sua logica.
Emule potrebbe diventare il programma perfetto per tutte quelle persone che con il computer hanno poca dimestichezza. Spesso devo andare a scaricare i driver da miei conoscenti perché non ne sono capaci (o almeno così credono), oppure vedo altre persone che si recano in un negozio di PC per fare la medesima semplice cosa, pagando.
Adesso pensate a quattro o cinque server per Emule, pagati da una società costituita da tutte le grandi aziende del settore IT, in cui sono indicizzati i nomi dei driver e i programmi accessori. Gli utenti di Emule dovranno condividere questi file.
Chi desidera i driver non dovrà far altro che cercarli con il mulo.
Ma questi server potranno servire anche per le distribuzioni Linux, per i programmi gratuiti come Ad-Aware, AVGfree, driver obsoleti (che è spesso un inferno cercare su internet), i SP di Windows e via discorrendo. Un unico luogo dove anche chi di computer non ne capisce mezza può trovare quello che cerca.
Naturalmente, una domanda sorge spontanea: come convincere gli utenti ad utilizzare la propria banda in questo modo?
I crediti che si guadagnano nella condivisione potrebbero servire per ricevere dei premi. Chi più condivide e fa scaricare potrebbe avere buoni sconto da spendere in hardware e software. Basterebbe creare una versione di Emule ad hoc, o una sua mod. Non sarebbe difficile.
Il file sharing non è malvagio a prescindere, ma non se ne riescono a capire le potenzialità. A mio parere questo potrebbe essere un suo buon utilizzo.
Voi cosa ne pensate?
Vorrei far notare che il mulo (come affettuosamente viene chiamato Emule dai propri utenti) ha delle caratteristiche del tutto particolari che lo renderebbero, almeno secondo una mia personale visione, non poco utile alle industrie dell'IT.
Molti miei amici, o conoscenti, o utenti di forum, utilizzano Emule per scaricare driver di periferiche e componenti, oppure programmi gratuiti.
Queste persone, troppo pigre per cercare con google i server dove scaricarle, o troppo inesperte (secondo loro stesse), per andare in giro per internet alla ricerca di driver, si affidano al mulo.
Digitano il nome dei driver, iniziano al ricerca e poi lo scaricano.
Normalmente ciò avviene per i driver delle schede video ATI e nVidia, ma alcuni miei amici scaricano in tale maniera anche i driver della stampante e dello scanner.
So che questo può sembrare incredibile, ma ha una sua logica.
Emule potrebbe diventare il programma perfetto per tutte quelle persone che con il computer hanno poca dimestichezza. Spesso devo andare a scaricare i driver da miei conoscenti perché non ne sono capaci (o almeno così credono), oppure vedo altre persone che si recano in un negozio di PC per fare la medesima semplice cosa, pagando.
Adesso pensate a quattro o cinque server per Emule, pagati da una società costituita da tutte le grandi aziende del settore IT, in cui sono indicizzati i nomi dei driver e i programmi accessori. Gli utenti di Emule dovranno condividere questi file.
Chi desidera i driver non dovrà far altro che cercarli con il mulo.
Ma questi server potranno servire anche per le distribuzioni Linux, per i programmi gratuiti come Ad-Aware, AVGfree, driver obsoleti (che è spesso un inferno cercare su internet), i SP di Windows e via discorrendo. Un unico luogo dove anche chi di computer non ne capisce mezza può trovare quello che cerca.
Naturalmente, una domanda sorge spontanea: come convincere gli utenti ad utilizzare la propria banda in questo modo?
I crediti che si guadagnano nella condivisione potrebbero servire per ricevere dei premi. Chi più condivide e fa scaricare potrebbe avere buoni sconto da spendere in hardware e software. Basterebbe creare una versione di Emule ad hoc, o una sua mod. Non sarebbe difficile.
Il file sharing non è malvagio a prescindere, ma non se ne riescono a capire le potenzialità. A mio parere questo potrebbe essere un suo buon utilizzo.
Voi cosa ne pensate?


2 Commenti:
Alle 14 ottobre 2007 20.22 ,
Michelangelo ha detto...
Non credo che questo limiterà la condivisione di materiale illegale, però sarebbe un inizio per imparare a usare il mulo come si dovrebbe...
Il vero problema è che bisogna cambiare la mentalità della gente...
ormai siamo abituati a scaricare film e musica senza neanche la consapevolezza (quasi) che tutto ciò è illegale, bisogna premiare chi acquista regolarmente, non abbassando i prezzi che a mio parere cambierebbe poco, ma dando un senso di soddisfazione a chi acquista...
Per esempio facendo delle custodie lavorate in un certo modo, buoni per il cinema, cd con stampigliatura sopraelevata e con inchiostri "speciali", boh, cose di questo genere...
Alle 14 ottobre 2007 21.39 ,
Gian Maria Forni ha detto...
Qui concordo. Quanto mi mancano i VG cartonati, con il manualone e la scatolona. Adesso sono o con scatoline di cartone o in custodie da DVD. Che tristezza. ç_ç
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