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lunedì 24 settembre 2007

New Economy Versus Old Economy

Chi segue Forbes, o meglio la classifica che stila ogni anno sugli uomini più ricchi del globo, noterà come molte posizioni siano occupate da uomini legati al mondo dell’ICT (Acronimo per Information and Communications Technology). Al primo posto vi è il solito Bill Gates, con un patrimonio di 56 mld di dollari, al terzo c’è Carlos Slim Helù del colosso Telmex, all’undicesimo Lawrence Ellison di Oracle, alla posizione numero ventisei Brin e Page di Google, e via di questo passo. Proprio nelle posizioni seguenti a quella occupata da Gates, però, negli ultimi anni hanno fatto capolino uomini non legati strettamente al mondo dell’ICT, attraverso una crescita sorprendente. Al secondo posto vi è Warren Buffett, un finanziere statunitense, al quarto posto Ingvar Kamprad, proprietario di Ikea, al quinto Lakshmi Nivas Mittal, fondatore e amministratore di una delle aziende leader dell’acciaio nel mondo. Molti altri multimiliardari, non legati al mondo delle telecomunicazioni e dell’informatica, stanno scalando posizioni su posizioni in questa particolare classifica. La vecchia economia, piano piano, si sta riportando sotto, mostrandosi più solida della new economy. Rispetto ad un boom iniziale, infatti, le aziende “nuove” stanno incontrando notevoli problemi, legati soprattutto alla ricerca di un fatturato solido. Forse un controsenso per chi di solido non produce nulla. Solo porzioni di codice e servizi in molti casi, oggetti del tutto impalpabili. Sarà forse per questo che le aziende legate all’economia del vecchio secolo si trovano in così buona salute? Forse perché è abbastanza difficile scaricare un divano Ikea con il mulo o un torrent?

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3 Commenti:

  • Alle 24 settembre 2007 22.37 , Blogger Marco ha detto...

    Penso che le motivazioni valide possano essere diverse.

    Non trascuriamo il periodo di recessione economica di europa e, soprattutto, stati uniti. Se ci si trova a dover stringere la cinghia è normale che le prime cose che non comprerai saranno il telefonino di ultima generazione oppure il portatile nuovo fiammante ripiegando magari su modelli più economici. Mentre ci sono evergreen, come hai citato tu la scandinava ikea, che risente meno di questo tipo di fluttuazioni.

    Altro punto è la stagnazione nel mercato delle nuove tecnologie, se a casa avete il volantino di un megastore di elettronica di un anno fà vi renderete conto di quante poche innovazioni sono uscite da allora (mentre negli anni 90 la ricerca e lo sviluppo erano agli apici).

    Personalmente non credo che la diffusione di programmi p2p sia la causa di questo, visto che non sono certo una novità (magari prima erano i masterizzatori per pc, prima ancora i videoregistratori con 2 prese scart per poter doppiare le cassette), se un prodotto vale i soldi che costa non ci penso su due volte se comprarlo al negozio o... no :)

     
  • Alle 8 ottobre 2007 12.02 , Blogger Daniele C ha detto...

    Alla fine il mercato IT è fine a se stesso!
    Quanti comprano palmari, ecc, per essere collegati con la borsa.
    E basta!
    Io ho un pc vecchio, ancora coi fili, e non penso di cambiarlo a breve!!!

     
  • Alle 8 ottobre 2007 13.22 , Blogger Gian Maria Forni ha detto...

    Pensa che io ho "aggiornato", in questi giorni, il mio P4 Northwood + mobo 478 con una Sempron Thoro b e una Asus A7N8X. XD
    Comunque tra un po' mi compro il PC nuovo, ormai non mi gira più nessun videogioco (e sono questi che ti fanno aggiornare il PC, per scrivere basta anche un P3). :P

     

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