Steve Jobs e l’ipocrisia dietro la morte di un uomo
ottobre 9, 2011
E’ facile farsi cogliere dall’ipocrisia del - “Però era davvero una brava persona” - quando qualcuno ci lascia per andare al Creatore, anche se si tratta del peggior essere umano sulla faccia della Terra. E’ proprio vero che di fronte alla morte tutti diventiamo uguali, impotenti e perciò degni almeno di quel sentimento chiamato pietà.
Pur senza arrivare a simili estremismi, la morte di Steve Jobs ha seguito un po’ questo cliché. Parole di commiato e di ammirazione per un uomo che ha dato tanto all’informatica ed alla tecnologia sono arrivate da più parti, comprese quelle che, per antonomasia, sono da considerare rivali. Ipocriti.
Ma ne ho sentite molte anche di voci fuori dal coro. Il passare a miglior vita non deve per forza cancellare tutto o parte di quello che un uomo è stato qui sulla Terra. Lo sa bene Richard Stallman che non teme di definire Steve Jobs come il male dell’informatica. Affermazioni fatte in modo indelicato, non c’è dubbio, ma se proviamo a riflettere è chiaro che tutto ciò che Jobs ha creato, ideato, progettato e realizzato lo ha fatto col solo ed unico scopo di arricchirsi e di arricchire Apple. E lo ha fatto pensando in primis a come “intrappolare” gli utenti: forse la scelta del logo non è del tutto casuale, una mela morsicata come quella offerta da Eva ad Adamo che per sempre ha cambiato la vita dei Cristiani.
Per chi avesse la memoria corta vorrei ricordare la storia del DRM applicato sui brani audio scaricati da iTunes che gli utenti che li avevano sonoramente pagati si sono visti privati del diritto di ascoltarli su lettori diversi da quelli Apple. Quella è la stessa tecnologia DRM che lo stesso Jobs ha prima imposto e poi usato per dipingersi come il salvatore della Patria, come colui che aveva conquistato la libertà degli utenti stessi liberandoli dal pesante fardello.
E che ne dite della [ironic mode ON] così ampia apertura di tutti i prodotti che fanno parte dell’ecosistema Apple [ironic mode OFF] grazie alla quale gli utenti usano il proprio computer Mac come fosse una lavatrice o un frigorifero? Fantastico!
“Grazie a Facetime puoi comunicare con un altro iPad. E lo puoi fare con un iPhone e con un Mac!” Ho capito, va bene… E con tutti gli altri? Perché no? Il papà che non ha un iPhone 4 è un papà di seconda categoria che non merita di vedere il sorriso del proprio figlio?
Voglio si commemorare la morte dell’Uomo Jobs, augurare condoglianze a chi lo conosceva, a chi ha perso un marito, uno zio, un amico ma non per questo rinnegare tutte le critiche che più volte e su tanti temi ho mosso contro quanto fatto dal CEO Jobs.
Riposi in pace!
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