I tablet? Sono solo la moda del momento
agosto 30, 2011
Il 2011 è stato decretato l’anno dei tablet PC: tutti i produttori sono impegnati in questo settore, Apple che li ha per prima re-introdotti in un nuovo stile e con una nuova idea di funzionalità continua a venderli a man bassa. Ma nonostante tutto ciò, mi sorgono degli interrogativi: si tratta davvero di un settore che sarà trainante per il futuro oppure tutto questo altro non è che un fuoco di paglia?
Ormai di tablet nella nostra redazione ne sono arrivati diversi: modelli con il marchio della mela e altri basati su sistemi operativi alternativi come Android e Windows. Ne ho provati con schermo da 10 pollici e da 7 pollici, li ho portati con me in viaggio, in vacanza ed al lavoro per usarli durante convention e incontri tecnici, al mare sotto l’ombrellone o in aereo.
Anche quando l’esperienza può essere considerata agevole e completa, essa è ben lungi da quella che può garantire un PC vero e proprio, desktop o notebook che sia. Già con i netbook avevamo assistito ad un peggioramento del feeling con l’utilizzatore, costretto a scendere a continui compromessi per poter fare l’una o l’altra operazione. Il tablet, come è stato concepito in questa sua nuova veste, punta ad annacquare ulteriormente il concetto, imbrigliando l’utente all’interno di un piccolo schermo touch sul quale possono essere eseguite solo determinate applicazioni per soddisfare particolari bisogni.
E’ questa dunque la rivoluzione che stavamo aspettando? A mio avviso no. Al contrario, il tablet del quale non sto certo decretando la morte prematura, resterà per soddisfare una serie di specifiche necessità , altro che general purpose computing.
E si badi bene: non sto facendo differenze fra l’uno o l’altro sistema operativo, l’uno o l’altro modello con schermo più o meno ampio. Si tratta solo di vedere le cose come stanno. Un dispositivo limitato e pieno di compromessi non potrà mai realmente competere con un vero PC o Mac.



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