L’utente medio di Facebook? Un vero babbeo!
gennaio 18, 2011
Ci risiamo, ancora una volta la stessa storia. I gestori del social network più noto al mondo, Facebook per chi non ci fosse ancora arrivato, avevano deciso che le applicazioni sviluppate da terzi avrebbero avuto un accesso esteso ai dati relativi a indirizzo fisico e numeri di telefono degli utenti iscritti.
Certo l’utente sarebbe stato avvisato – e dunque consapevole – di spogliarsi di qualunque segreto personale, di concedere l’utilizzare di quei dati per fini pubblicitari o chissà per quali altri scopi. Solo che avrebbe dovuto leggere un “intero papiro” per capire che quella finestrella serviva a concedere tutto questo… e forse avrebbe accettato comunque.
Ora pare che la cosa sia stata temporaneamente sospesa ma, diciamocelo chiaro, chi gestisce una marea di dati come quelli nelle mani di Facebook, davvero credete sia così “fesso” da non sfruttarli a proprio vantaggio?
Facebook is the evil? E no, cari miei. Voi siete dei babbei! Babbei, si, babbei fino in fondo! Se non fosse così, mi piacerebbe sapere a quale scopo avete fornito tutte quelle informazioni a Facebook. Pensavate che queste avrebbero occupato spazio all’interno dei loro database così, inutilmente? Pensavate davvero questo? L’ho già detto… Babbei!


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gennaio 18th, 2011 alle 17:20
Concordo pienamente!
gennaio 22nd, 2011 alle 22:44
Concordo: facebook è per il 99% il ricettacolo dei babbei. L’altro 1% sono utenti come il sottoscritto, che lo utilizzano con dati finti e solo per curiosare nei profili altrui. XD
gennaio 25th, 2011 alle 15:11
.. Ehhh si, sei un vero fannullone, se non ti avessi già visto in foto mi sarei incazzato di brutto. ù__ù
… Cmq è anche eccessivo dire che chi mette dei dati su FB è un babbeo, certo dipende anche da QUANTI ne metti (e quali, su tutto), ma del resto uno come me che non acconsente all’uso di software di terze parti e non ha inserito dati sensibili (mail di lavoro inclusa…. la mail ce l’ho, mi manca solo il lavoro.. ù__ù), anche se forse è meglio togliere anche altri dati personali e.. Stare più tranquilli. ù__ù
In ogni caso, Fotty sei un invertebrato del pleistocene. ù__ù
gennaio 30th, 2011 alle 12:53
Concordo,babbei al cubo.
aprile 11th, 2011 alle 02:31
bah…
io uso facebook, con attiva la connessione https, con il quale, l’uso delle applicazioni è infatti inibito.
e gli unici dati che puo’ trarre facebook da me, sono i miei gusti musicali, cinematografici etc… le uniche cose su cui uso il mi piace…il che importa poco.
secondo me, è molto piu’ babbeo, chi non è in grado di usarlo bene, di chi lo usa…
ancora piu’ ottuso (definizione = mente chiusa) chi lo snobba a priori, in quanto ha delle comodita’ che nessun altro strumento permette di avere.
ti basta sapere due o tre informazioni (nome e citta’, nome e cognome e via dicendo)…
un buon sistema di comunicazione push…
l’uso commerciale, locali che organizzano eventi, etc… tutto senza intasare le mail etc…
insomma, ci sono parecchi utilizzi non da babbei a quanto sembra… basta poco per arrivarci…
tralaltro, forse chi non lo usa, non lo sa… ma facebook permette la configurazione della privacy, in OGNI MINIMO DETTAGLIO… e non obbliga all’utilizzo di app di terze parti… app chje devi confermare dopo essere stato informato del fatto che accederanno ai tuoi dati…
nella peggiore delle ipotesi, i miei dati, li hanno facebook stessa e i miei amici… NESSUN ALTRO…
come ogni cosa… non conta lo strumento, ma l’utente.
per logica, posso dire che tutti gli utenti pc sono babbei
perchè una buona percentuale si fa fregare da trojan, virus, spyware, fishing etc…
e allora, possiamo affermare che tutti i precedenti, che etichettano utente facebook=babbeo
essere babbei loro stessi in quanto facenti parte della massa di utenti pcche cadono in ogni tranello = babbei
generallizare, e ergersi al di sopra, è sbagliato a priori.
ho un account facebook da molto prima che arrivasse in italia, parliamo tipo di 2007… l’ho iniziato ad usare a meta’ 2010… e lo uso con intelligenza, e come fa comodo a me, con il massimo delle impostazioni della privacy.
e non mi considero un babbeo.