Quanto è privacy la privacy in un mondo di Social Network?

Date maggio 15, 2010

E’ ormai da diverso tempo che quella della privacy è diventata una questione di massima priorità. Ad acuirne le problematiche sono stati, è quasi scontato ribadirlo, tutti i fenomeni “social” scoppiati sul web e accompagnati da servizi in grado si supportarli. Facebook, Twitter, MySpace e Buzz non nascono di certo a caso ma in tutti i casi si sono trovati a dover affrontare problemi legati alla privacy dei dati degli utenti iscritti.

Il problema appare di sempre più difficile soluzione: da una parte occorre rispondere a tutte le esigenze vere o presunte che l’utente finale possa manifestare e dall’altra occorre proteggere i suoi dati. Non ne vedete ancora il nesso? Ebbene, cerchiamo di essere più chiari. Per soddisfare il primo punto occorrono sempre più dati e sempre più dati sensibili: numeri di cellulare, indirizzi email, nomi, foto e recapiti in genere. Ciò significa che chiunque venisse in possesso di informazioni relative all’account potrebbe in qualche modo sapere tutto di noi.

Ma forse, a questo punto,  sarebbe il caso di chiedersi quale sia la reale volontà degli utenti dei social network. Quanto è importante la tutela della privacy visto il fine ultimo dello strumento, quello di parlare di noi, di raccontarci, di condividere esperienze. E chissà che dopo aver fatto un lavoro pazzesco fra le decine di voci di impostazione della privacy di Facebook non lasciamo il nostro numero di cellulare in bacheca!

Il tema in realtà era già stato sollevato dagli stessi creatori di Facebook. Ma a tutti gli effetti esso ha una valenza reale. Oggi la verità è che non c’è nessuna privacy che tenga nel momento in cui ti metti in gioco sul web, o qualcuno lo fa per te!

Facebook e la privacy

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