Terremoto ad Haiti. Facebook & Co. si mobilitano… ma a che pro?
gennaio 15, 2010
Gli eventi naturali possono essere a volte davvero catastrofici e mai come in tali casi gli aiuti, i viveri, le strutture e le persone sono importanti. Sotto questo punto di vista la mobilitazione globale può sembrare cosa buona e giusta e se anche gli utenti di Facebook o di altri social network esprimono la propria solidarietà cosa c’è di male?
Nulla. Ma siamo certi si tratti di solidarietà vera? Siamo certi si tratti di un aiuto concreto? Oppure è solo voglia di soddisfare un forte desiderio da guardoni? Il voler sapere a tutti i costi, intrufolarsi nel dolore altrui, essere bramosi di sapere cose che forse dovrebbero restare intime e personali.
Il grande fratello ha creato dei mostri che oggi sono assuefatti alle scene preconfezionate che si vedono in TV e hanno bisogno di stimoli più forti per riempirsi di emozioni. Un terremoto come quello che ha colpito Haiti non è uno spettacolo, se siete coscienti di poter fornire un aiuto concreto fatelo pure, altrimenti statevene buoni a fare le calze!



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