Sistemi operativi e browser: si tratta solo di strumenti di supporto

Date dicembre 4, 2009

Spesso si pensa ad un sistema operativo o ad un browser come programmi che siano in grado da soli di fornirci delle funzionalità particolari per poter svolgere compiti di vario genere. Se ci riflettiamo bene, però, incalzati anche dalle ultime evoluzioni della tecnologia, dobbiamo ammettere che queste due tipologie di software non sono niente altro – e non dovrebbero esserlo – che strumenti in grado di fornire il necessario supporto alle applicazioni che utilizziamo quotidianamente.

Così un sistema operativo non è niente altro che una scatola vuota all’interno della quale “buttare” programmi di utilità, da ufficio, giochi e tutto il resto. Il sistema operativo non deve fare nient’altro che il layer di mezzo, l’interprete, capace di rendere disponibile le risorse hardware ai software installati.

Questa stessa filosofia, che per un sistema operativo è tutto sommato universalmente accettata, la si può applicare anche ai browser. Una volta utilizzati solo ed esclusivamente per navigare e dunque in grado di tradurre un indirizzo web in informazioni e layout da mostrare all’utente, oggi essi sono veri e propri contenitori: essi garantiscono il supporto per applicazioni web di ogni genere che utilizzano non solo codice di formattazione HTML ma anche codici più complessi.

Questa visione delle cose è tanto più enfatizzata se si pensa ai browser non Microsoft (Firefox, Chrome e Safari danno molto poco spazio alle funzionalità del browser lasciando tutto lo spazio del monitor alle pagine web da visualizzare) e se si tiene in conto l’ultima tendenza in fatto di filosofia di utilizzo delle applicazioni indicata come Cloud Computing.

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