Presidente che dorme non accetta commenti

Date dicembre 31, 2009

È di recente notizia l’apertura del canale ufficiale della Presidenza della Repubblica su YouTube.
Il canale è visualizzabile al seguente indirizzo: http://www.youtube.com/presidenzarepubblica
Il tutto sembra un vero passo avanti dell’istituzione del Quirinale, verso una maggiore comunicazione con i cittadini, che sempre più non usano solo, o non usano più, la televisione come mezzo di informazione.
La presentazione del canale è ancor più incoraggiante, con la seguente prefazione:

    IL SALUTO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO
    Benvenuti

    sono lieto di accogliervi nel canale YouTube della Presidenza della Repubblica.

    Apriamo le porte del Quirinale ai tanti utenti dei nuovi media non solo per ampliare e rendere sempre più efficienti e moderni gli strumenti della nostra comunicazione ma anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini.

    Le nuove tecnologie non conoscono né barriere né frontiere. Ci incontreremo in questo spazio per costruire, insieme, occasioni di partecipazione alla vita democratica.




    Giorgio Napolitano

Tutto sembrerebbe essere bello e perfetto, già ben quindici i video caricati. Hanno persino messo un tema appropriato, con tanto di logo della Repubblica italiana.
Il cittadino è quindi ancora più incuriosito e invogliato nel visualizzare i video. In fondo non è la prima volta che una carica statale apra un canale su YouTube, un’esempio recente è quello del canale del ministro dell’istruzione Maria Stella Gelminini. Il cittadino quindi clicca sul video che gli suscita maggior interessa, probabilmente in questo momento il messaggio di fine anno, e…
..Ed ecco la beffa: i commenti sono disattivati. Qualcuno potrebbe subito obiettare che è una pratica del tutto legittima, consentita dal servizio offerto da YouTube stesso.
Tuttavia è assai scoraggiante che un’alta carica dello Stato, in particolare la prima, decida di utilizzare il servizio di YouTube come semplice servizio di hosting video. Non è questo lo scopo del sito, né questa la funzionalità che lo ha reso popolare. Se il Presidente della Repubblica ha necessità di caricare i video in internet, può continuare a farlo sul sito del Quirinale (magari anche cambiando i tecnici che ne curano il codice, visto che la piattaforma java, usata per l’hosting dei video, sarebbe browser indipendent, e non necessita assolutamente di Internet Explorer…).
Persino il Ministro dell’Istruzione ha mantenuto i commendi abilitati (e moderati), pur sapendo in anticipo i possibili e numerosissimi interventi di dissenso e critica da parte dell’utenza, compresi anche commenti fuori luogo e privi di educazione, per non parlare delle offese. Nonostante tutto, politica condivisibile del Governo o meno, riforma dell’Istruzione condivisibile o meno, tale decisione si può tutto tranne che criticare.
Ma se la prima carica dello Stato apre un canale su YouTube, con un’introduzione che incita alla comunicazione ed ad un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini ma poi va a disabilitare la funzione più democratica del sito che ha scelto, la funzione primaria stessa che augura l’autore, allora c’è qualcosa che non va: o Giorgio Napolitano non si è sprecato cinque minuti per vedere e capire le funzionalità del servizio che ha scelto, nonché uno dei maggiori siti della rete, oppure, cosa assai più grave, lo ha fatto di proposito proprio perché ne conosce la funzione. Personalmente mi auguro invece che si tratti di una svista. A voi la decisione su che cosa pensare.

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Una risposta a “Presidente che dorme non accetta commenti”

  1. win ha detto:

    si oramai la tv tramonta, viva il web!

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