Amiga -> Windows -> Linux … futuro dei videogame?

Date marzo 23, 2009

Stavo pensando a Linux e a quelle persone che lo denigrano affermando che non avrà mai successo perché non è facile come Windows o, meglio, perché non è Windows (La differenza è sostanziale tra queste due affermazioni). Mi ricordo che a 11 anni, quando i miei mi comprarono il primo PC, un IBM Aptiva 486 DX2-50, rimasi abbastanza disorientato dalla novità . Venivo dal mondo Amiga: avevo una Amiga 600 e per giocare bastava inserire il floppy, il gioco partiva da solo.
Con il Pc era leggermente diverso. Vi erano due sistemi operativi, il Dos 6.22 e Windows 3.11. Se volevi giocare dovevi fare tutto attraverso linea di comando, attraverso Dos. Non fu facile per un bambino di 11 anni, ma grazie al supporto dello zio, anche lui neofita del mondo dei Personal Computer, imparai a configurare l’Autoexec. bat e il Confyg.sys in pochissimo tempo. Era necessario per riuscire a liberare la ram necessaria (sarebbe meglio dire “memoria convenzionale” ma evitiamo di complicare il discorso) a far partire il gioco che si desiderava. Oppure si dovevano configurare per far funzionare la scheda audio o il mouse. Insomma, il mondo dei PC era l’inferno se confrontato a quello Amiga. Eppure io, come tanti altri ragazzi, mi rimboccai le maniche. E grazie al nostro sacrificio (cosa abbiamo mai fatto? XD) Windows si è imposto come sistema operativo principe per i videogames.
Oggi, invece, i grandi esperti del settore, come prima bistrattavano il Dos, bistrattano Linux. Lo considerano difficile per il pubblico d’oggi (eravamo geni noi o sono cerebrolesi gli utenti attuali?), inadatto perché lo standard c’è già (Windows e le sue DirectX) e troppo dispersivo a causa delle varie distribuzioni (cazzata, esistono gli standard anche nel mondo GNU/Linux).

In conclusione credo che i denigratori del gaming su Linux siano solo dei bamboccioni, incapaci di cogliere l’opportunità che ci viene data.
L’Amiga era un mondo chiuso, sia come Software sia come Hardware. Il PC come lo conosciamo noi è un mondo aperto come Hardware e chiuso come Software, e i videogiochi, come varietà e qualità , sono migliorati (tranne nell’ultimo periodo, colpa delle console). Chissà cosa potremmo avere con un PC aperto sia nell’Hardware sia nel Software …

Share

9 risposte a “Amiga -> Windows -> Linux … futuro dei videogame?”

  1. pappi ha detto:

    parole sante!

  2. Andreabont ha detto:

    Concordo pienamente! :-)

    W Ubuntu !!! XD

  3. jakkar ha detto:

    non avevo mai pensato in questo modo (tipo evoluzione verso l’open)!!
    concordo dicendo “speriamo” e VIVA DEBIAN ;) eheh

    ciauz

  4. DarkRadeon ha detto:

    Più che questione di denigrazione da parte degli sviluppatori le questioni sono due, o meglio tre: (1) le OGL sono API non pensate per il gioco e carmack è un vecchiaccio che vive in u mondo tutto suo a forma di “S” con due sbarre verticali (e se le 3.0 lo fossero state pensate per il gaming ci sarebbe stato un serio rischio che mamma Autodesk e altri big passassero a D3D anche per il render software, cosa ora possibile e vantaggiosa sotto alcuni punti di vista tecnici e che lo sarà ancora di più col render 11), (2) se si usa Wine nel migliore dei casi le performance sono solo dimezzate (driver ottimizzati o meno è sempre un’emulazione), (3) il mercato linux su desktop home rimane ancora uno sputo come numeri di distribuzione. Quel che serve sarebbe appunto un porting completo e funzionale delle DirectX, cosa che non avverrà mai (non è questione di tirannia da parti di Microsoft, bensì di semplice non rincoglionaggine da kamikaze economici) o lo sviluppo di un set di librerie audio e grafiche davvero competitive con le DirectX (e per il discorso leggermente enunciato prima le OGL non sono da prendere in considerazione), per le quali servirebbero anni e anni di sviluppo, nonché di un driver model video adatto e fatto ad hock come performance e facilità di programmazione volto esclusivamente al gaming (cosa importante, tutti sanno come su linux i grandi distributori per hardware al dettaglio non si concentrino su linux per i motivi che tutti sappiamo). Per ora Linux ha solo una carta dalla sua: la distribuzione a costo zero, e ormai appunto come detto nel “pezzo” il discorso delle tante distro non è affatto un punto di debolezza, bensì di forza, anche perché il kernel è lo stesso e gli standard ci sono e forse anche più forti e presenti rispetto a quelli di OSX e Windows sugli OS medesimi.

    PS: aggiungo una piccola postilla: le DirectX inoltre contano sul porting facilitato da X360 a PC, e con le DirectX 1x la cosa è facilità per la somiglianza della struttura di codice.

  5. asd ha detto:

    forse e sottolineo forse…windows era più veloce….e lo è ancora malgrado qualcuno cerchi di dire il contrario

  6. fottemberg ha detto:

    Molte Software House passarono dall’Amiga al PC perché Commodore fece delle scelte sbagliate, sia dal punto di vista Hardware, sia da quello Software, sia da quello del Marketing. L’Amiga CD32 fu un fallimento. Slegandosi dall’Hardware le software house poterono ampliare le proprie vedute. Anche l’Amiga era un colosso come MS lo è ora in certi ambiti (con l’Amiga 4000 viene prodotto il primo video musicale in computer grafica, si realizzano gli effetti speciali di Jurassic Park, Lightwave gira praticamente solo su AmigaOS, con il CD32 si possono vedere i filmati in MPEG-I, cosa impensabile con i PC, ecc), ma quando si è troppo dipendenti dalle scelte altrui, poi ci si slega, o si rimane inculati (alcune software house non ritrovarono più lo stesso mercato sul PC, come la Bitmap Brother, e lo stesso accade ora: le avventure grafiche sono scomparse). Microsoft sta portando il mercato verso una direzione, la sua. Succederà come a metà anni ’90? Una migrazione di massa? Dipende solo da Microsoft, ma la piattaforma sostitutiva già c’è, e questo Ballmer e soci lo sanno bene.

  7. fottemberg ha detto:

    @ ASD: non è che qualcuno cerchi di dire il contrario. Uso Fedora da circa 5 anni e ti posso assicurare che è più veloce.
    Per quanto riguarda l’Amiga, la cosa è semplice: uno poteva aggiornare l’hardware del PC spendendo meno (L’Amiga lo cambiavi e basta), e le software house avevano meno paletti.
    Con Linux sarebbe uguale. Lo aggiorni quando vuoi e come vuoi. Con Windows devi comprare la versione successiva e basta. Presente l’utilizzo delle DirectX 10 su Xp? Ecco.

  8. DarkRadeon ha detto:

    Tieni presente che le DirectX 9.0c funono supportate su Windows 9x fino all’esaurimento del loro supporto tecnico ed esistenziale come OS. La selta di non sviluppare un semplice aggiornamento per quelle API non è stata né facile né veloce ma è stata doverosa per motivi tecnici che chiunque può leggersi e vedere. Cos’hanno sbagliato? Il reparto marketing che diffondeva idee false e sbaglaite su cos’era incentrata la nuove versione della suite di API che dovevano interessare più gli sviluppatori che i bimboni del momento, sempre il reparto marketing che ha fatto una pubblicità pessima a Vista, pure la FIAT avrebbe fatto qualcosa di meglio facendo uno dei suoi tanti concorsi per chi fal la pubblicità più bella (quella della nuova 500 fu vinta da dei ragazzi che postano su treddi.com per esempio) e infine non hanno messo un cazzo di installer modulare come sulla versione server affidandosi direttamente ad un SH esterna: ok, installer migliorato, più veloce e semplice per l’utonto, ma se si vuole avere un os che funzioni decentemente su HW meno recente che è di fatto la fetta più grossa della distribuzione al dettaglio di Windows, per quanto sia acerbo, un cazzo di installer modulare lo devi fare, anche complicato o almeno qualcosa come quelli di GNU/Linux, e una società grande ocme Microsoft lo poteva fare in meno di un mese mettendoci una decina di persone dietro invece che pensare a che video in mpg distribuire per DreamScene XD Sta volta per fortuna loro sembra che Ballmare abbia fatto rigare dritto gli sviluppatori, vedremo poi il reparto marketing (un conto è non vendere più XP, un conto è convincere chi ha XP a passare ad un OS con una gestione dei livello utente decente o cmq che non permetta di prendersi 10000 schifezze andando con il browser sulla hp d Google senza antimalware)

  9. fottemberg ha detto:

    Mah, le Dx9 sono state supportate … è il So che era troppo vecchio per i giochi e l’hardware. Infatti i produttori hardware hanno smesso di supportarlo attivamente da un bel po’ di tempo. Al contrario i driver di nVidia o di qualsiasi altra periferica che gira su linux, lo puoi installare sia su Fedora Core 1 sia sulla ultima Fedora 10. E son passati circa 4 anni. Il SO è cambiato come dalla notte al giorno, eppure tutto funziona ugualmente. Prova a far funzionare i driver Win 9x su Xp o quelli Xp su Vista … Questo solo per dire che Linux come sviluppo sarebbe anche più stabile e per tornare al discorso dell’aggiornamento dell’Hardware. Con l’Amiga dovevi cambiare tutto il pacchetto per giocare, con Windows devi cambiare SO, comprando la licenza. Lascia stare la bontà delle DirectX. Anche il software di Commodore spaccava il culo, era fenomenale, eppure gli sviluppatori passarono al PC, appunto perché era più libero. E non esistevano le DirectX, era tutto Dos e accelerazione 2D. Facendo ciò, però, dettero quella spinta a Microsoft per sviluppare le DirectX. Microsoft non ha sviluppato le DrX sperando che qualcuno le utilizzasse, era sicura che c’era gente che voleva utilizzarle. Questo perché per un certo periodo uscirono i giochi sia per Amiga sia per PC: Syndicate, Theme Park, Civilitation, le avventure grafiche Lucas fino a Monkey 2 e Indiana Jones and the Fate of Atlantis, UFO: Enemy Unknown, Sim City, A-Train, Caesar, Championship Manager, Litil Divil, Myst, ecc. Ce ne sarebbero decine e decine. Le software house hanno avuto il coraggio di puntare su giochi che dovevano essere fatti partire utilizzando un SO a linea di comando, con un supporto inferiore. Perché non dovrebbero tentare con Linux? Non ci sarebbero Royalties …
    Sai qual è il problema? Lo stesso della distribuzione della musica e dei film: perché abbandonare l’oca dalle uova d’oro? Fare giochi, anche a cazzo, che possono far partire tutti i bimbiminchia? Mi ricordo ancora gli utenti Amiga che dicevano a quelli PC: “Ma che macchina di gioco ridicola avete, non ha neppure un OS decente!”.
    Siamo in un periodo di recessione, anche morale: non c’è più amore in questo lavoro, ed è possibile vederlo anche nelle riviste del settore. Mancano gli aneddoti della Lucas Arts, mancano i personaggi di spicco. Adesso ci sono belle fighe anche come Producer … XD

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.