Ragazze & Videogames – Parte Seconda

Date dicembre 17, 2008

Incipit

Nell’articolo precedente abbiamo appurato che esistono ragazze progamer, cioè ragazze che si dedicano ai videogiochi quanto i ragazzi, od anche più.
Fatto questo mi sono posto una domanda: le ragazze che solitamente non videogiocano, che visione hanno di questo “mondo“?
Poiché sono un blogger estremamente serio (non ridete di questa affermazione, almeno aspettate la fine dell’articolo) ho deciso di sottoporre alcune domande di tema ludico alle ragazze che ho incontrato negli ultimi sei mesi.

Le domande

Durante l’arco dei sei mesi non ho mantenuto lo stesso elenco di domande, più per cause di forza maggiore che per inventiva o estro. Spesso ho dovuto improvvisare e mi sono lanciato in gaffes da sotterrarsi. Esempio epico è il questionario che ho fatto ad una ragazza sudamericana che mi ha contattato su Skype. Tra un argomento e un altro le ho chiesto se si interessava di videgiochi e le ho domandato: “Do you know what does ‘i own you easy’ mean?“. Lungo silenzio … credo sia durato almeno cinque minuti, poi mi salta subito in mente il perché: mi sono ricordato che pochi giorni prima Alberto Stasi aveva ammazzato la fidanzata! Scrivo subito che non sono un maniaco, un pervertito, e che quella è una frase utilizzata dai videogiocatori, il cui significato è “ti batto facilmente“. Alla fine abbiamo appianato il malinteso, però già in tutto questo vi può essere un insegnamento: il linguaggio dei videogiocatori è altamente fraintendibile. Questo è uno dei motivi per cui spesso ho cambiato le domande in corsa.

I risultati

Ora veniamo ai risultati di questo immenso lavoro di ricerca sul campo (qui potete ridere).
Prima domanda che facevo era: “Trovi attraenti i videogiocatori?“. Non ci crederete, ma la risposta più utilizzata è stata un secco “NO!“. A quanto pare i videogiocatori non godono di grande popolarità tra il sesso femminile, non più di quanto ne godano i rutti, le bruschette all’aglio e le marmitte tamarre. Perché? In primo luogo perché videogiocare è roba da bambini, non certo da persone adulte responsabili, non come giocare a calcio o basket. Secondariamente non piace che il proprio ragazzo passi più tempo a tacchinare le elfe su WoW invece di dedicarsi alla propria amata.
Ho chiesto quindi se trovassero sexy il termine Noob e se conoscessero il suo significato. Un terzo delle intervistate lo considerava sexy, il restante no, ma nessuna ne conosceva il significato. Quando però ho spiegato loro il significato di Noob, quelle ragazze che lo trovavano sexy hanno cambiato subito idea: “Che schifo! Non mi piacciono i perdenti!“.
Come potrete notare già da queste prime due semplici domande le ragazze sono decisamente condizionate dai media: i videogiocatori sono brutti e sfigati, non come quelli che giocano a calcio, loro sì che sono pVo, e, soprattutto, guai se il proprio ragazzo passasse per un novizio, la genealogia della ragazza, così raffinata da generazioni e generazioni, ne subirebbe un colpo tremendo!
Continuando con il questionario la domanda che segue è stata: “Stai giocando a Counter Strike, sei nella mappa de_Dust2, sei armata di Desert Eagle, e sei da sola. E’ rimasto un unico avversario, armato di AWP, che sta al ponte presso il punto bomba. Che fai?“.
Divertenti le risposte a questa. Ve ne cito solo alcune: “Mi suicido“, “COSA?!“, “Mi sparo“, “Esco dal gioco“, “Formatto il pc“, “Mavaffanculo!“, “Non hai proprio un cazzo da fare“, “Torno a giocare a The Sims“, “Quante domande mancano?“, “Cosa ha detto?” (Rivolgendosi alla sua amica), “Sei serio?“, “Ahahahahah!” (Risata isterica), “Ti devo menare?” (Lì ho avuto un po’ di paura).
Nessuna, a quanto pare, ha mai sentito parlare di CS. E neppure di Dawn of War. Lasciamo perdere infatti i commenti alla domanda su questo gioco.
Sempre ai minimi termini anche la conoscenza del linguaggio dei videogiocatori. ROTFL, I OWN YOU, TANKA!, NICE ONE!111, HS! non fanno parte del loro vocabolario. In parte ne sono anche contento, vedo tanti ragazzi che utilizzano queste espressioni nella vita reale. Ad esempio un ragazzo mi ha raccontato che un suo amico impallinato di WoW era stato disturbato da suo padre durante un importantissimo raid e così ha apostrofato il genitore: “Sparisci, altrimenti ti killo e ti lutto!“.
In effetti non deve essere il massimo sentirsi dire dalla propria ragazza alla fine di una notte favolosa “Nice One!111!“, oppure mentre le mostrate l’anello di fidanzamento “Oooooooh, un Epic Loot!“, o ancora se inciampate un “LOL, what a noob!“.
L’ultima epica domanda che ho posto è sempre stata “Usciresti con un videogiocatore?”. Alcune ragazze hanno visto in questa domanda, e nelle domande precedenti, tutto un pretesto per chiedere loro di uscire. Alcune si sono messe a ridere come delle oche con le amiche, altre hanno risposto con il classico, secco, “No!” (ma ancora più deciso), altre ancora hanno posto delle condizioni come: “Dipende, giocando dovrebbe sapere usare bene le mani …” o “Giocando tutto il giorno, e non facendo altro, deve essere pieno di soldi“.
Il panorama è vario a quanto pare, ma in linea di massima le ragazze tendono ad essere diffidenti nei confronti dei videogiocatori, soprattutto superata la soglia della maggiore età . Trovano più attraente un uomo in carriera rispetto a un noob di mezza tacca. Se però questo ragazzo è facoltoso, allora può anche essere un videogiocatore incallito. Ma questa è una storia vecchia come il mondo …

Conclusioni

Che conclusioni possiamo trarre da questa inutile ricerca? Prima di tutto, che trovare una ragazza disposta a condividere con noi questo nobile hobby è assai difficile. Ho conosciuto uomini che hanno abbandonato questa fantasia, volenti o nolenti, e con essa, spesso, anche il mondo dei videogiochi per far contenta la propria amata: “I briganti ti chiedono la borsa o la vita. Le donne tutte e due” recita un detto, sfortunatamente vero. Ho conosciuto ragazzi, invece, fidanzati con dei mostri assurdi, che però lasciavano loro completa libertà , anche di giocare 20 ore al giorno: non esitono donne brutte, dipende solo quanto riesci a rintronarti giocando.

Ma soprattutto questa mia breve ricerca mi ha fatto capire una cosa: non parlate mai di videogiochi con una ragazza, e se lei vi chiede se giocate, negate, negate e negate, ad oltranza. La vita reale ha la precedenza. Ve lo implora il vostro amichetto al piano di sotto.

Share

8 risposte a “Ragazze & Videogames – Parte Seconda”

  1. Kevorkian ha detto:

    lol, sei un mito XD

  2. Cammy ha detto:

    Allora io e il mio ragazzo siamo fortunati!
    Lui ama i videogiochi e io gioco con lui e devo dire che mi piace molto hihi.
    E’ un vero peccato che ci siano così tanti pregiudizi su chi videogioca, io stessa ne avevo un po’ prima di conoscerlo. Tutti dovrebbero svegliare il piccolo nerd che c’è in ognuno di noi XD

    Bel post

  3. Laura ha detto:

    Imho, stai generalizzando un po’ troppo (se fossimo tutte così, credo che mi dissocerei dalla categoria “donne”)… Credo che dovresti intervistare anche alcune mie amiche (potresti rimanerne sbalordito… sono delle VERE nerd che parlano anche nella vita comune con “Lol”, “Rotfl” e compagnia varia). XD
    Comunque sì, è difficile trovare donne che abbiano i videogiochi tra i propri interessi (insomma, è un po’ come se io mi mettessi a chiedere a voi uomini cos’è il french, come si usa l’ombretto e la differenza tra la cipria e il fondotinta), però, di anno in anno, stiamo aumentando di numero (specialmente grazie alle console)! ^^

  4. fottemberg ha detto:

    In questa seconda parte parlo di quelle ragazze che non videogiocano. :P

  5. Cammy ha detto:

    Aaah ma sei Giammaa, me l’aveva detto dez ma mi ero dimenticata ahahah!

  6. Laura ha detto:

    Ops, mi sono dormita l’incipit…. Sorry Gianma! XD

  7. caffeine666 ha detto:

    beh io sono fortunato, ho trovato una ragazza che apprezza gli strategici(giochiamo in lan ad age of empires3 spesso e volentieri, e ora le ho regalato l’imperium anthology, e se le piace le prendo anche imperium civitas 2 e 3), che sono i miei secondi giochi preferiti ;)

  8. zmoker ha detto:

    ihihihih! (o “rotfl” come si suol dire)…. grande! il collettivo luther blisset lo avebbe pubblicato col titolo: “Sono un nerd e credo di aver buttato la vita nel cesso!” oppure:”Nerds?… forse era meglio un pallone!”

    No dai, perfortuna il mondo sta cambiando, anche la mia ragazza quando mi ha conosciuto considerava i videogamers come…. no anzi, a pensarci bene non li considerava del tutto (e qui confermo che la tattica di negare, o meglio omettere ;) , la passione per i videogames aiuta a cominciare un rapporto).
    Col senno di poi, devo dire sopprattutto grazie alla wii, ha cambiato idea e ora si diverte pure lei a scaccolare il naso di wario o a prendere a sberle qualche coniglio stonato.

    comunque tenete duro! una generazione di playnerds è in arrivo

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.