Nickname e vita reale … quando una cosa non deve accadere
luglio 23, 2008
Il nome con cui ci si presenta vale più di mille discorsi, almeno così si dice.
Presentarsi come Er cipolla o Francesco Giuseppe D’Altavilla dei Cavalieri della Ordine di Malta o Mario Rossi può modificare, già di primo impatto, quello che il nostro interlocutore pensa di noi dopo averci visto.
Su internet la cosa è ancora più complicata. Qui, non ci si vede, non si conosce la fisionomia e il modo di porsi dell’interlocutore, quindi il nome non solo vale più di mille discorsi, vale praticamente tutto.
Quando ci si registra ad un forum bisognerebbe tenere conto di questo. Registrarsi come “Cazzaro” può non essere una buona idea, se si vuole passare fin da subito per una persona veritiera. Ma si può anche soprassedere alla questione, in fondo dopo un primo attimo di scetticismo gli altri utenti del forum, letto quello che si scrive, si ricrederanno.
Ma se questo nickname va a finire in un documento ufficiale o in una stampa importante?
Un po’ come quello che è successo a me. Ho registrato il mio indirizzo email su Gmail non utilizzando il mio vero nome, ma il nome che utilizzavo in passato durante un gioco di ruolo: Emil Palomino Van Fottemberg. Questo nome compare quando si stampa un file utilizzando direttamente il comando di stampa di Gmail.
La stampa incriminata l’ho data in segreteria in facoltà , e questo nome compariva in alto a destra: della cosa mi sono accorto troppo tardi.
La segretaria mi ha guardato storto, ed ha continuato a fare il proprio dovere, ma secondo voi, che avrà pensato? E soprattutto, chi lo leggerà , ne riderà o lo prenderà come una presa per i fondelli?

Speriamo la prima possibilità …


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luglio 24th, 2008 alle 00:23
ROTFL
Nella vita dovremmo sceglierci il nome che più ci si addice. Un po’ come quando esci da MATRIX ed entri nel REAL WORLD… I miei genitori mi hanno dato un nome, ma non potevano sapere come sarei diventato, quali sarebbero stati i miei interessi ecc… darsi un nickname come facciamo su internet secondo me è la cosa più democratica che ci possa essere, un nickname che ci viene da esperienze passate, dai nostri interessi ecc…
Per esempio il mio nick proviene dal primo videogame che ho finito in salagiochi (quanti soldi spesi!!!), ma non solo, dal fatto che ho praticato il ninjitsu (Shinobi è il titolo del quarto dan cintura nera) e dal fatto che adoro il giappone, tutte cose che sono mie, che riguardano me. Il mio vero nome è Andrea, solo perché così hanno scelto i miei. Non dico che non mi piace il mio nome, ma se dovessi scegliere come farmi chiamare nella vita reale sceglierei il mio nick.
Detto questo secondo me ti scambieranno per uno studente straniero… olandese più probabilmente
Ok è l’una e venti passata… sto delirando…
Vado a dormire prima di fare danni!
luglio 24th, 2008 alle 22:19
Temo sarà la seconda… LOL!
Mh, probabilmente se dovessi scegliere un nome, terrei comunque il mio vero. Di nick ne ho fin troppi e non sono affezionata a nessuno, forse perchè non li considero proprio miei. Ora che ci penso, sono legata solo al mio nome d’arte, ma probabilmente ciò è dovuto al fatto che gli amici più stretti mi chiamano a quel modo. Alla fine penso che il vero nome che abbiamo -volontariamente o meno- influenzi la nostra vita…