GTA IV, i giornalisti e l’ignoranza dei media italiani

Date maggio 4, 2008

Per chi non lo sapesse, e suppongo siate in pochi ad ignorarlo, il 29 aprile è uscito per Xbox360 e PS3 il nuovo capitolo di Grand Theft Auto, il quarto.
Già il primo giorno è riuscito a realizzare il record di vendite, totalizzando 600.000 copie complessive, come riportato in una News sul sito.
Questo dimostra che il gioco, nel suo complesso (design, trama, tematiche e via discorrendo), è assai apprezzato dal pubblico. Anche la stampa specializzata non fa che tessere lodi su questo nuovo gioco di Rockastar Games.
Vi è però la stampa non specializzata, che non la pensa così, anzi. Soprattutto quella italiana, nella sua disarmante ignoranza, non fa altro che sparare ad alzo zero sul gioco (come ha già fatto in passato con altri titoli), calcando la mano sull’aspetto morale.

Vediamo come il TG1, il TG2 e Studio Aperto parlano di GTA IV.

Iniziamo dall’articolo del TG1. Passati 30 secondi possiamo notare che un demente sclerato sta manovrando il gamepad della Play3 davanti al trailer del gioco: a tutti i lettori, per giocare a GTA IV non bisogna essere strafatti di crack. In seguito il giornalista afferma che le tematiche di GTA IV imbastardiscono, soprattutto grazie ai pulsanti di controllo e al rumble … e con cosa dovrei giocare se non premendo i pulsanti? Ma soprattutto, che ragionamento è? E’ come dire che le sigarette fanno venire il cancro ai polmoni perché le pago con la carta di credito. Ah, vero, ma loro giocano con il trailer, sono gente che la sa lunga …
Alla fine del servizio il giornalista conclude affermando che il gioco potrebbe essere causa di comportamenti violenti. Affermazione vera per qualsiasi cosa, non solo per i giochi. Chi ha studiato letteratura, per esempio, sa che “I dolori del giovane Werther” di Goethe ha spinto al suicidio numerosi giovani tedeschi, convinti che tale gesto fosse spiritualmente e culturalmente elevato.
Oppure potremmo citare “La vacanza” (Libro del 1962) di Dacia Maraini, dove una bambina di 11 anni viene trombata da tre adulti, ed uno di questi potrebbe essere suo nonno (Il libro ha come perno centrale le vicende sessuali di questa ragazzina). Però nessuno ne ha mai parlato. Ah, ma è vero, questa è letteratura …

Continuiamo con il video del TG2. Qui ci mostrano una carrellata di immagini riguardo l’emergenza violenza nelle citt� americane, principalmente a Chicago. Chiude il servizio un commento su GTA IV, nel quale si ipotizza che la serie della Rockstar Games possa aver cambiato in peggio la società (Un po’ come dire che la serie Fifa ha aumentato il numero di simulazioni commesse durante le partite di calcio). Sì, è possibile che abbia contribuito ma, per esempio, prima di GTA 3 (2001) questa serie non se la filava nessuno tra i giornalisti non specializzati, ed il 2001 è una data importante nella storia americana. L’11 settembre di quell’anno vi è stato l’attacco alle Torri Gemelle. Questo ha provocato notevoli cambiamenti. Sono scoppiate due guerre (Afganistan e Iraq) non ancora risolte. Le spese militari si sono alzate a discapito di quelle socialmente utili. Il prezzo del petrolio è quintuplicato (dai 24 dollari del Dicembre del 2001 ai 115 circa attuali). Insomma, gli americani si sentono meno sicuri. Prima del 2001 uscirono giochi altrettanto violenti e di successo, ad esempio Carmageddon o Postal, ma non mi sembra che ci si lamenti di ragazzi che investono pedoni a catena sui marciapiedi o di persone che sparano gatti infilandoli per il culo nella canna del fucile.

Concludiamo con il servizio di Studio Aperto, in cui ci viene notificato che per vincere devi rubare auto, stuprare (Che poi in GTA IV non riesco proprio a stuprare … che abbia una versione buggata?) e rapinare: in Zool per vincere dovevi uccidere i chupa chups, in Syndicate Wars dovevi buttare giù i palazzi, in Enemy Territory uccidere quanti più nemici, ecc. Possiamo affermare che le meccaniche di gioco per loro non esistono. Poi si arriva all’indignazione, quando la giornalista ci da informazioni sul protagonista, il quale non è americano, ma slavo, e chiosa con “ed anche il razzismo è servito”. Fa un certo effetto sentirlo dire in un telegiornale dove la metà dei fatti di cronaca nera su cui si costruiscono i servizi sono compiuti da immigrati. Il pezzo, infine, si conclude con due boiate pazzesche:

1) che in Italia non c’è normativa che vieti la vendita del gioco ai minori, quando in realtà esiste il Pegi. Se poi i genitori non fanno il loro dovere, non è colpa certo della Rockstar Games …

2) “Con questo gioco tutti possono sognare di diventare criminali!Eccierto, quando guardo Alla ricerca di Nemo sogno di perdermi in mezzo al mare, oppure sogno di buttarmi giù da un burrone quando gioco a Lemmings … mabaff!

Piangiamo (preferibilmente in posizione fetale, in un angolo buio della stanza) per lo stato in cui versa la nostra informazione. Articoli che dovrebbero essere redatti da autori conoscitori dell’oggetto in questione, sono invece assegnati a chi di queste cose non capisce nulla.

DHE.

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14 risposte a “GTA IV, i giornalisti e l’ignoranza dei media italiani”

  1. Laura ha detto:

    Huahauhauahauaha… ti sei dimenticato la frase conclusiva del servizio di studio aperto che, se non ricordo male, diceva un qualcosa del tipo: “Con questo gioco tutti possono sognare di diventare criminali!” Quando l’ho sentito sono morta dal ridere… Cosa ci vuoi fare, nessuno dei giornalisti é minimamente informato su videogiochi, per non parlare poi degli anime/manga giapponesi, da sempre erroneamente considerati scabrosi… Tanto é colpa loro se c’è tanta violenza nel mondo, quindi non ha importanta informarsi decentemente sull’argomento…
    Comunque, ho provato questo gioco sull’x-box 360 e devo dire che é davvero fatto bene…
    PS: Aggiungi all’elenco dei giochi anche Dead Rising… XD

  2. fottemberg ha detto:

    Grazie per il commento, ho aggiornato il testo con i tuoi suggerimenti. ;)

  3. Laura ha detto:

    Grazie a te per il bellissimo articolo! ^__^

  4. Boris ha detto:

    Bell’articolo. Ricordo che qualche anno fa ne lessi uno simile riguardo le stupidaggini dette nei media italiani riguardo i manga. Sulla rubrica della posta del volumetto si scatenò un putiferio, che il redattore calmò con una acuta considerazione: gli articoli passano, i manga (ma anche film, videogiochi e quant’altro) VENDONO quindi RESTANO. Con buona pace di giornalisti, preti, genitori e compagnia bella.
    Un ultima cosa. I nostri nonni hanno avuto il fascismo, i nostri genitori gli anni di piombo, a noi sono toccati i videogiochi…tuttosommato siamo quelli a cui è andata meglio.
    Ciao!

  5. davor ha detto:

    hahaha…davvero divertente.credo che certa gente dovrebbe evitare di fare questi reportage se non sanno neanche di cosa parlano.però bisogna capirli,a loro non frega niente delle notizie,a loro frega solo di prendersi la busta paga ogni mese e basta.però dovrebbero smetterla di dire è colpa dei film,è colpa dei videogiochi e colpa di quest’altro…invece di criticare tanto potrebbero trovare una soluzione.però se dicono che giocando gta si può diventare un criminale,visto che ci giocano i ragazzi dovrebbe essere un problema dei genitori.e se poi giocano gli adulti credo che poi sia un problema della polizia se combina qualcosa di grosso.
    comunque GTA 4 mi sembra davvero un ottimo gioco.non vedo l’ora che esca anche per il PC.

  6. Laura ha detto:

    Più che altro direi che ai giornalisti interessa fare lo scoop, poco importa se fanno malinformazione. E poi, secondo la loro visione distorta, che importa informarsi sui videogiochi per ragazzi disadattati? Tanto vale puntare il dito contro, scandalizzati…

  7. dinox ha detto:

    http://www.dinoxpc.com/forum/viewtopic.php?f=70&t=44687

  8. djdavisx ha detto:

    Ehi e nn dimenticate Super Mario!! Io fin da piccolo sono sempre stato un fan sfegatato di questa serie, ma vi pare ke in questo modo sin da piccolo mi sono sempre divertito da matti a schiacciare tartarughe?? Ahahah…

  9. djdavisx ha detto:

    E allora giocando tutti i giorni a Burnout Revenge diventiamo talmente psicopatici da spararci in mezzo al traffico cittadino a 300 Km orari??

  10. fottemberg ha detto:

    Io son cresciuto a Mortal Kombat e Ken Shiro. Non ho mai fatto a botte in vita mia, e spero di non farlo mai. E’ tutto relativo.

  11. www.ammassi.it » L’iPhone ci spia? Facciamo un po’ di chiarezza… ha detto:

    [...] GTA IV: http://www.dinoxpc.com/blog/?p=8 [...]

  12. manuel ha detto:

    ahahahaha ke kazzateee ahahha…allora io mi vedo fast and furious e megari sogno di diventare come vin disel(toretto),oppure come pool walker(brian)….
    i giornalisti parlano parlano pero non sanno neanche kuello ke dicono…
    oppure gioco a super mario cart e mi sogno la notte di diventre super mario…ahahah…

  13. Francesco ha detto:

    Ti sei dimenticato di aggiungere quando pronuncia il nome del personaggio invece di Niko Bellic pronuncia Niko Bellic (nel primo il suono deve essere Niko Bellick,nel secondo è Niko Belli(ci)

  14. fottemberg ha detto:

    Hai ragione, questa cosa mi è sfuggita. XD

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