July 23, 2008
Il nome con cui ci si presenta vale più di mille discorsi, almeno così si dice.
Presentarsi come Er cipolla o Francesco Giuseppe D’Altavilla dei Cavalieri della Ordine di Malta o Mario Rossi può modificare, già di primo impatto, quello che il nostro interlocutore pensa di noi dopo averci visto.
Su internet la cosa è ancora più complicata. Qui, non ci si vede, non si conosce la fisionomia e il modo di porsi dell’interlocutore, quindi il nome non solo vale più di mille discorsi, vale praticamente tutto.
Quando ci si registra ad un forum bisognerebbe tenere conto di questo. Registrarsi come “Cazzaro” può non essere una buona idea, se si vuole passare fin da subito per una persona veritiera. Ma si può anche soprassedere alla questione, in fondo dopo un primo attimo di scetticismo gli altri utenti del forum, letto quello che si scrive, si ricrederanno.
Ma se questo nickname va a finire in un documento ufficiale o in una stampa importante?
Un po’ come quello che è successo a me. Ho registrato il mio indirizzo email su Gmail non utilizzando il mio vero nome, ma il nome che utilizzavo in passato durante un gioco di ruolo: Emil Palomino Van Fottemberg. Questo nome compare quando si stampa un file utilizzando direttamente il comando di stampa di Gmail.
La stampa incriminata l’ho data in segreteria in facoltà , e questo nome compariva in alto a destra: della cosa mi sono accorto troppo tardi.
La segretaria mi ha guardato storto, ed ha continuato a fare il proprio dovere, ma secondo voi, che avrà pensato? E soprattutto, chi lo leggerà , ne riderà o lo prenderà come una presa per i fondelli?

Speriamo la prima possibilità …
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July 22, 2008
Lettere, pacchi, plichi, documenti da consegnare. Fin dall’antichità ci si accorse che era necessario, per avere un paese efficiente, moderno e gestibile, possedere un servizio postale, preferibilimente funzionante.
Durante la Repubblica romana, e soprattutto l’Impero, fu potenziata la rete stradale, furono costruite stazioni postali lungo tutte le principali strade, e fu creato il “cursus publicus”, cioè il servizio postale. Ogni 10 o 15 km erano presenti le stazioni (mutationes), dove i portatori potevano cambiare i cavalli, riposarsi ed anche prendere alloggio per la notte (Era previsto un albergo, Mansio, ogni cinque stazioni di posta). Grazie a questo sistema una lettera poteva essere portata da Roma a Parigi in circa 36 ore, se le condizioni atmosferiche lo permettevano.
Questo servizio fu preso, pari pari, da quello che era in uso presso l’Impero persiano, da secoli.
Con la caduta dell’Impero romano e l’arrivo dei barbari il servizio decadde, e quasi sparì, conservandosi solo per brevi tratti in pochi potenti paesi.
All’inizio del 1200, Ogodei Khan, figlio di Gengis Khan, costruì un efficente servizio postale in seno all’Impero Mongolo, che allora era davvero immenso: da Pechino si estendeva fino all’Ungheria. Grazie ad esso Marco Polo, Giovanni da Pian del Carpine ed altri viaggiatori occidentali poterono raggiungere la Cina senza grossi problemi, e velocemente. Chi uccideva un viaggiatore, veniva ucciso. Chi rubava le merci trasportate, veniva ucciso. Insomma, meglio che persone e merci arrivassero, per i corrieri.
In Europa, nei secoli successivi, ci si accorse che un servizio postale efficiiente era necessario, visto l’aumento dei commerci.
Una famiglia che entrò nel settore postale, durante il XVI secolo, era quella dei nobili tedeschi Thurn und Taxis (Dall’italiano Tassi, esattori: erano infatti di origine lombarda).
Dal loro nome, curiosità , deriva Taxi.
Con tutte le tecnologie che abbiamo oggi dovremmo essere in grado di fare 2, 5, 10 volte meglio, e più velocemente, quello che facevano i nostri avi: spedire e consegnare lettere.
Invece? Invece siamo nella merda fino al collo.
Se 2000 anni fa l’Imperatore poteva far percorrere ad una lettera 1400 km in 36 ore, oggi, un pacco spedito da Milano il 16 luglio mi deve essere ancora consegnato.
Il 17 (Giovedì) rimane in magazzino. Il 18 (Venerdì) rimane in magazzino. Telefono, richiedo una consegna TASSATIVA. Indovinate? Il 21 (Lunedì) rimane in magazzino. Ritelefono, richiedo una consegna TASSATIVA. Telefono stamattina per sapere se è stato spedito. Risposta? Chiami tra qualche ora, adesso non lo sappiamo.
Grazie di esistere SDA, oggi. Mi domando se fosse stata fondata 700 anni fa … secondo voi, in Cina, Marco Polo ci sarebbe arrivato prima di morire di vecchiaia?
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July 21, 2008
Sembra che anche Intel abbia dei problemi di dissipazione con le future cpu Nehalem. Secondo quanto fa sapere la stessa casa di Santa Clara, le cpu che saranno commercializzate alla fine di quest’anno avranno un TDP pari a 130 watt che salirà , probabilmente, con l’avvento dei modelli più prestanti. Non è quindi solo AMD a dover fare i conti con TDP superiori ai 100 watt, cosa per cui è sempre stata bersagliata con l’uscita delle CPU Phenom. Si vede che il memory controller integrato, abbinato alla cache di terzo livello, è una bella bestiolina, difficile da domare dal punto di vista della dissipazione.
Se anche Intel avrà dei processori (almeno per quanto se ne sa ora) tutt’altro che freschi, come reagiranno quegli utenti che fino ad ora hanno gettato fango su AMD? A mio parere continueranno a farlo: i fanboy purtroppo ci saranno sempre. A parte questo, altra cosa interessante da notare, è che tale TDP è stato raggiunto con il processo a 45nm. AMD, al contrario, è ancora con i 65nm. Chissà che nel 2009 non si possa assistere ad un rovesciamento delle parti … l’utente finale ringrazierebbe. E speriamo di non vedere dissipatori più grossi di quelli attuali …
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July 20, 2008
Ogni tanto, quando vado in edicola (il che capita molto raramente, preferendo informarmi su internet), per non buttare l’occhio sull’angolo riservato ai porno (cosa molto sconveniente), sfoglio qualche rivista di modding e tuning per auto e moto, fingendomi appassionato. Come forse molti di voi sapranno in quelle riviste le tope abbondano, e sono pure discinte!
E’ assodato, per i pubblicisti, che argomenti vicini all’universo maschile debbano essere accompagnati da corpi nudi e candidi di gnocche da paura.
Poiché anche il mondo dei PC è visto dai più come molto mascolino (ah, spostare i pesanti rack e armadi dalle stanze dei server!) non poteva certo mancare il binomio hardware-hard … hard, basta.
Uno store italiano operante da qualche anno ha così deciso di utilizzare questa accoppiata, come si può vedere dai banner qui sotto.


Ed io che ero orgoglioso della mia nerdaggine informatica … adesso saremo considerati dei fighetti? ç_ç
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July 14, 2008
Riprendiamo da dove avevamo lasciato con la nostra prova di overclock usando Phenom e Radeon 4850. Questa volta insistiamo sulla configurazione grafica e cerchiamo di tirare fuori il massimo dalle due schede in CrossFire.
Ciò che vogliamo fare è cercare di overcloccare le due schede grafiche per ottenere qualche punto in più di quanto non siamo riusciti a fare in precedenza. Prima di pensare ad aumentare frequenze di core e memorie, però, non sarebbe sbagliato se migliorassimo la dissipazione. Per farlo sarà sufficiente aumentare la velocità di rotazione delle ventole delle due schede.
Apriamo allora il pannello dei drivers Catalyst, andiamo alla voce ATI Overdrive e attiviamola. A questo punto andiamo alla voce Profiles in alto e creiamo un nuovo profilo. Diamogli un nome e spuntiamo la voce scegliamo ATI Overdrive fra quelle disponibili in Composition.

Clicchiamo sul tasto Activate & Close e poi apportiamo le necessarie modifiche al file XML generato dal profilo. Tale file si trova nella cartella C:\Utenti\Nome utente\AppData\Local\ATI\MCE e presenta esattamente il nome del profilo che abbiamo scelto.

Le voci che dobbiamo editare sono quelle inerenti la ventola. In particolare la voce FanSpeedAlgorithm deve avere un valore “Manual” e non “Automatic” e la voce FanSpeedRPMTarget un valore dell’attributo want compreso fra 0 (minimo) e 100 (massimo). Tali voci sono presenti due volte, una per ogni scheda presente nel sistema. Sarà anche rumoroso ma per abbasare al massimo la temperatura abbiamo deciso di mettere la ventola al 100% della velocità di rotazione. Quello che segue è il file modificato.

Il massimo valore di overclock che abbiamo raggiunto è stato pari, per entrambi i chip, a 660 / 1050MHz. In tali condizioni il 3DMark06 mostra un valore di 13461 punti.

Aggiungiamo dunque l’overclock della CPU, come avevamo fatto nel post precedente e modifichiamo alcuni parametri relativi alle memorie impostandole ad una frequenza di 1066MHz. Ecco il risultato finale, 15.587 punti.

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July 13, 2008
Arrivata da un paio di giorni in laboratorio, la ASUS GeForce GTX280 TOP sembra riservarci qualche sorpresa… e la sropresa non riguarda le prestazioni bensì l’assorbimento! Per la prima volta dopo decine e decine di schede grafiche siamo stati costretti a sostituire il nostro caro alimentatore Corsair Modular HX da 620W. Nonostante esso disponga di tre linee da +12V separate con 18A su ognuna, non siamo riusciti a far avviare la scheda grafica. Una spia arancione ci confermava che l’alimentazione non era sufficiente. Davvero pazzesco, considerando che si tratta di un setup a singola scheda grafica.

Per accendere il sistema abbiamo fatto ricorso ad un alimentatore Coolermaster da ben 900W, modello UCP testato proprio qualche settimana fa. Dopo aver collegato tutto per bene, ecco finalmente comparire la spia verde che ci dà l’ok:


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July 13, 2008
Ogni estate, da sette anni a questa parte, lavoro come magazziniere in un supermercato, per pagarmi le spese universitarie e gli annessi e connessi al periodo autunnale, invernale, primaverile e chi più ne ha più ne metta.
Spesso ci si chiede come tante persone siano ignoranti in ambito informatico, come sia possibile che Windows non riesca ad essere sostituito, almeno nelle funzioni basi, da GNU/Linux o altri SO, come molti sembrino persi di fronte all’uscita di un nuovo componente o sparino delle minchiate assurde credendosi dei geni dell’IT per rispondere a domande semplicissime. Orbene, molte di queste risposte possono essere date osservando da vicino il tipico cliente medio del supermercato.
A prima vista sembra una persona normale, pronta d’intelletto e capace di scelte semplici, ma in realtà , il 90% delle volte, si rivelerà un essere con un QI pari a quello di un criceto morto da 2 anni.
Ma veniamo al dettaglio di questa mia ricerca empirica combinata, che avrà quale ultimo scopo, come già accennato, il dimostrare che l’uomo, per sua natura, è incapace di fare qualsiasi azione intelligente, almeno in ambito informatico.
Prima di tutto devo precisare che il supermercato dove lavoro è stato ammodernato questa primavera, e la disposizione dei prodotti è stata cambiata, anche pesantemente. Non per questo, comunque, i prodotti sono stati nascosti, anzi, son ben più visibili.
Appena entrati nel supermercato al cliente si para davanti un lungo corridoio, di circa 30 metri, dove vi sono in successione: frutta e verdura, per circa 10 metri, e prodotti caseari (latte, formaggi, yogurt, ecc) per i restanti 20 (VENTI METRI!). Entrambi gli articoli sono disposti su ambo i lati.
Questo corridoio deve essere percorso obbligatoriamente, non è evitabile in alcun modo. Cosa assolutamente da scrivere, per capire ciò che segue, è che i prodotti caseari erano, prima della ristrutturazione, dalla parte opposta del supermercato, vicino l’uscita.
Capita, però, che almeno una decina di clienti al giorno, che vengono a fare la spesa qui da anni, giunti dalla parte opposta del supermercato, mi chiedano: “E il latte, dove lo avete messo?”. Dopo aver risposto che c’è un frigo di 20 metri all’entrata, mi rispondono, per giustificarsi: “Eh, ma avete cambiato tutto! Non si capisce più nulla!”. Tutti rispondono così, tutti. Da abbatterli a sprangate sulle gengive.
Moltiplicate questi dieci clienti per i miei altri otto colleghi. Comprenderete quanti dementi girano per i supermercati.
Ma non è finita qui.
A scaffale si mettono i cartelli per i prodotti in offerta. Se il prodotto è esposto su quattro file, ad esempio, il cartello si mette tra la seconda e la terza, così che si capisca bene cosa si deve acquistare. Non è abbastanza. Alcuni clienti, dopo averci pensato su chiedono, osservando le quattro file di prodotti perfettamente identici: “Quale tra questi quattro è in offerta?”.
Anche questi andrebbero soppressi.
Di esempi simili ne avrei in quantità industriale, ma mi fermo qui.
Questo l’ho scritto per spiegare perché Windows non potrà mai essere battuto, o quantomeno impensierito. Le persone sono degli automi, non pensano. Sono abitudinarie. Cambiare qualcosa, anche rendendola più comoda, è inutile: non la comprenderebbero.
Sì, sono pessimista, ma è un pessimismo che si basa su dati sperimentali, applicabili a un laureato come ad un pensionato, e questa è la cosa più deprimente.

Ricollegandoci al post sull’Iphone, l’utente italiano medio non merita altro che di essere bastonato, economicamente parlando, dalle grandi aziende.
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July 12, 2008
Stiamo provando oggi una piattaforma CrossFireX composta da una scheda madre AMD 790FX, CPU Phenom X4 9850 e due schede grafiche Radeon HD 4850. Tanto per rendervi partecipi di cosa accade nel nostro laboratorio abbiamo deciso di postare i vari passi che seguiremo nel tentativo di overcloccare e fare le necessarie modifiche per ottenere il maggior punteggio possibile nel 3DMark06.
Intanto ecco un paio di foto del sistema mentre lo stavamo assemblando.


Finita la configurazione hardware abbiamo provveduto ad avviare il sistema ma abbiamo incontrato alcune difficoltà . E’ stato necessario, infatti, resettare il bios della scheda madre per far si che tutto partisse come desiderato. Installato il sistema operativo e poi i drivers Catalyst, al successivo riavvio ci è stato chiesto cosa volevamo fare:

In condizioni di funzionamento di default, il valore che si ottiene dal 3DMark06 è pari a 13.240 punti.

Per cercare di salire con il punteggio possiamo overcloccare ed ottimizzare i vari componenti. Cominceremo dunque ad agire sulla CPU. In particolare il modello di Phenom che abbiamo a disposizione prevede moltiplicatori sbloccati sia verso l’alto che verso il basso. Inoltre, visto che AMD mette a disposizione una comoda piattaforma software per ottimizzare i sistemi basati sui chipset 790FX, utilizziamola! Parliamo nella fattispecie dell’AMD Overdrive. Procediamo dunque per passi. Dalla frequenza di 2,5GHz della CPU passiamo a 2,6GHz e poi a 2,7GHz aumentando il moltiplicatore fino al valore di 13,5x. Il risultato del 3DMark06 passa a 14.076 punti.

Cerchiamo di spingerci oltre. Portiamo il moltiplicatore a 14x per una frequenza di 2,8GHz. Risultato 14.572 punti:

E ancora, 14,5x, 15x. Siamo a 3GHz e ad un punteggio di 15.301 3DMark06:

I 3GHz sembrano essere un primo limite importante per la nostra CPU che sembra non voglia andare molto oltre. Domani continueremo a spingere sia sul processore ma anche sulle memorie e sulle due schede grafiche.
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July 8, 2008
Quante volte vi sarete arrabbiati per qualcosa che reputate una ingiustizia o sarete rimasti delusi per come vengono gestite determinate situazioni in Italia? Anche nel nostro piccolo, ogni giorno troviamo qualcosa di cui sorprenderci.
Qualche anno fa, quando qui le tariffe per una connessione ADSL flat da 2Mbit + telefono si aggiravano sui 40 Euro circa al mese, andai a Parigi e per strada incontrai numerosi cartelloni pubblicitari con le ultime offerte di connettività che non lasciavano spazio a dubbio alcuno: 15, massimo 20, Euro al mese per avere ADSL a 10Mbit + telefonate.
Il lancio dell’iPhone 3G sta suscitando ora le stesse polemiche di allora. Non parliamo del terminale, ma delle offerte e delle tariffe applicate dai due gestori incaricati di portare il telefonino della Mela qui in Italia. Vodafone e Tim sono stati anzitutto additati di aver fatto cartello: anche se ci basiamo su qualche dato ancora non confermato, i due gestori hanno proposto piani tariffari praticamente identici, addirittura con lo stesso nome. I prezzi d’acquisto del terminale in caso di scelta del piano ricaricabile sono addirittura identici al centesimo.
Ma non sono questi i problemi maggiori. Il punto è che le tariffe sono molto più salate di quelle proposte da altri gestori europei. Basta guardare all’olandese T-Mobile, oppure all’inglese O2:

Tariffe T-Mobile per iPhone 3G

Tariffe O2 per iPhone 3G
Anzitutto entrambi gli operatori offrono un traffico dati illimitato che, a mio avviso, è il minimo per un utente che acquista un iPhone. Poi, anche con un abbonamento T-Mobile da meno di 30 Euro al mese, l’iPhone costa 80 Euro e non 200 Euro. Addirittura gli utenti olandesi con 50 Euro al mese e quelli inglesi con 65 Euro circa possono avere l’iPhone 3G da 8GB praticamente gratis. In Italia solo Tim offre una simile possibilità ma a fronte di un abbonamento da 200 Euro / mese nel quale non è nemmeno inclusa l’opzione traffico dati illimitato!
Clicca per ingrandire
Tornando alla questione iniziale, noi siamo un popolo che subisce queste “ingiustizie” in quanto siamo molto bravi a parlare e lamentarci, ma di concreto cosa facciamo? E se nessuno di noi in Italia acquistasse l’iPhone 3G facendo valere la più vecchia e valida legge di mercato?
Ovviamente, mi rendo conto, è pura utopia!
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July 7, 2008
Il trasloco da Win Xp a Fedora 9 sta procedendo senza grossi intoppi, anche dal versante videogiochi. Sono riuscito a far funzionare con Wine, senza grossi problemi, anche Dawn of War: Dark Crusade, come potete vedere dalla foto.

Il problema, ora, è riuscire ad installare il primo capitolo di Dawn of War, composto da 3 CD: senza di quello non posso utilizzare i miei amati Eldar. Quando devo sostituire il primo CD, durante l’installazione, il lettore non si apre perché mi segnala che è già in uso da un’altra applicazione. Aggiornare Wine è servito a poco, ed anche configurarlo in maniera differente. Spero di riuscire a risolvere in fretta. Stasera installerò anche Team Fortress 2, così da avere la triade dei miei giochi preferiti installati: DoW, TF2 e l’immancabile RTCW: Enemy Territory.
A presto sulla rete per qualche partita.
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