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Pagina 1 - Il Visual Computing
E´ stato il Noy di Via Soresina - zona
Corso Vercelli - a Milano il teatro
dell´ultimo incontro con NVIDIA per il 2008. L´occasione è stata buona
per ripercorrere tutte le novità introdotte nell´anno in corso dall´azienda del
camaleonte che ha puntato praticamente tutto su CUDA e sulle sue
implicazioni nel computing moderno. Per mettere maggiormente l´accento sulla
situazione NVIDIA ha inventato uno slogan, "GeForce with CUDA is Graphic
Plus", intendendo con questo che grazie alle schede grafiche GeForce e la
piattaforma CUDA è oggi possibile non solo trattare le applicazioni 3D ma
accelerare tutte quelle operazioni CPU Intensive come la codifica o il
filtraggio video, l´elaborazione delle immagini, il calcolo scientifico e,
sembra proprio il caso di dirlo, chi più ne ha più ne metta!

Master of Ceremony l´immancabile Luciano Alibrandi, Direttore di Prodotto
PR EMEAI per NVIDIA, che dopo le dovute presentazioni ha introdotto i suoi due
compagni di viaggio, Lars Wienand (Technical Manager)
e Adam Scraba (GeForce Product Manager).

Luciano Alibrandi scioglie il ghiaccio di una fredda serata
Al solito si è parlato di come sta evolvendo il Visual Computing: se un
tempo questo termine era prettamente legato ai giochi 3D, oggi i sistemi
operativi stessi fanno uso di interfacce molto complesse che non disdegnano di
utilizzare effetti 3D, le applicazioni foto e video si fanno sempre più pesanti
da gestire grazie ad effetti mozzafiato ed il concetto di grafica interattiva
permea un po´ tutto il mondo hi-tech.

Adam Scraba ed il concetto Visual Computing
Il mondo Graphic Plus che gira attorno a GeForce e CUDA permette di accelerare
la grafica e la fisica dei giochi 3D, le operazioni di processamento delle
immagini e dei video senza per questo richiedere l´ausilio di niente altro che
il supporto software.

Graphic Plus ed il poker di NVIDIA
Una delle ultime novità, che sarà proposta a breve sul mercato, riguarda la
nuova modalità 3D Stereo grazie alla quale NVIDIA è riuscita a dare maggiore
profondità alle scene 3D. Tale tecnologia, implementata sinora in maniera un po´
"casereccia" usando degli occhiali con lenti filtrate sul rosso e sul verde
oppure con modelli grossi e pesanti dotati di logica elettronica, subisce una
netta evoluzione grazie ai nuovi occhiali NVIDIA. Grossi quanto un paio di
occhiali da sole, sono dotati di ricevitore senza fili che si collega ad una
base che da´ loro tutte le istruzioni per far si che i nostri occhi possano
percepire la profondità con la quasi totalità dei giochi 3D di ultima
generazione. E questo senza richiedere nessun tipo di supporto o patch dal
produttore del gioco stesso.

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