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Pagina 3 - La tecnologia delle memorie flash
Il
concetto di memoria flash nasce con le prime memorie ROM, quelle per
intendersi a sola lettura. O meglio, le si scrive una volta e poi le si
può solo leggere a meno di non eseguire una cancellazione ed una nuova
scrittura per mezzo di particolari tecniche. Le attuali memorie flash
estendono questa tecnologia facendo sì che sia possibile eseguire anche
le operazioni di scrittura in maniera semplice ed in real time allo
stesso modo delle operazioni di lettura.
Lo stato dell´arte prevede l´utilizzo di celle di memoria
Flash NAND come elemento di base per questo tipo di memorie.
Inizialmente venivano usate celle di tipo NOR che dal punto di vista
dell´elettronica non differivano molto dalle implementazioni attuali. La
singola cella prevede l´utilizzo di un Mosfet Floating Gate che,
come dice il nome stesso, dispone di un Gate flottante posto fra il
tradizionale Gate del mosfet (indicato solitamente come Control Gate) e gli elementi
di Source e Drain.

In questo schema il Floating Gate risulta essere completamente
isolato dagli altri elementi grazie allo strato di ossido da cui è
circondato: è proprio
questa caratteristica che fa sì che un normale Mosfet possa trasformarsi
in una cella di memoria. Gli elettroni "presenti in qualche modo" nel floating gate restano intrappolati al suo interno e costituiscono il
bit
di informazione.
Lettura
La rilevazione del dato (operazione di lettura) avviene applicando una
tensione al Control Gate e misurando il passaggio di corrente fra Source
e Drain. Se il Floating Gate contiene elettroni al suo interno, il campo
elettrico generato dall´applicazione della tensione sul Control Gate
sarà bloccato e non scorrerà alcuna tensione fra Source e Drain. Al
contrario, se nel Floating Gate non sono presenti elettroni, la tensione
applicata sul Control Gate farà fluire corrente fra gli elementi di
Source e Drain del mosfet. L´assenza o la presenza di tale corrente
viene tradotta semplicemente in un valore 1 o 0 logico.


Scrittura
L´operazione di scrittura del dato nella cella di memoria è un po´ più
complicata ma il discorso di base tutto sommato è abbastanza lineare.
Per poter inserire e togliere gli elettroni dal Floating Gate, visto che
come abbiamo detto esso è isolato dal resto del mosfet, occorre
sfruttare un paio di fenomeni della fisica quantistica, meglio noti
come iniezione a valanga (hot carrier injection) ed
effetto tunnel rispettivamente.
Quando si vuole scrivere un bit 0 su una memoria flash è
necessario far scorrere elettroni all´interno del Floating Gate. In
pratica si crea un flusso di corrente fra Source e Drain mentre si
applica una tensione abbastanza elevata sul Control Gate (dell´ordine
dei 12V): si genera così un campo elettrico sufficiente ad
accelerare gli elettroni che, con la forza cinetica acquisita, saltano
letteralmente la barriera isolante e finiscono nel Floating Gate. Quando
invece si vuole scrivere un bit 1 occorre svuotare il Floating
Gate da tutti (o quasi) gli elettroni presenti al suo interno. In tal
caso si utilizza l´effetto tunnel generato da una differenza di
potenziale fra Control Gate e Drain (anche in questo caso di 12V circa)
che spinge gli elettroni fuori dal Floating Gate verso il Drain.


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