|
Forse il chip video più atteso della storia! Questa
volta, complici i diversi problemi avuti con la tecnologia di produzione
a 0.13 micron, NVIDIA ci ha fatto davvero attendere molto. E pare che
l'attesa non sia affatto terminata. In effetti, nonostante la
presentazione sia avvenuta Lunedi 18 Novembre in quel di Las Vegas
presso la fiera Comdex Fall 2002, la disponibilità in quantità è
prevista per Gennaio/Febbraio 2003.

Dunque il chip NV30 arriverà sul mercato portando con sè diverse
innovazioni, a questo punto necessarie per competere su un mercato nel
quale i concorrenti sono molto agguerriti. Le schede dotate di Radeon
9700 PRO, ad esempio, hanno dimostrato di essere ottime sia dal punto di
vista qualitativo che prestazionale e di possedere, soprattutto, un
ottimo rapporto qualità/prezzo. In merito ad esse si sentono in giro
diversi rumors secondo cui ATi potrebbe tirar fuori un modello capace di
girare stabilmente a 400 MHz contro i 325 MHz attuali con un ovvio
incremento delle prestazioni se abbinato anche a memorie più performanti
delle soluzioni attualmente adottate.
Ma torniamo alla scheda GeForce FX. Il nome scelto da NVIDIA assolve,
secondo noi, a due compiti distinti: quello di continuità nella proposta
di una serie sicuramente fortunata come tutti i modelli della famiglia
GeForce e quello di rimarcare una importante novità, linea guida di
tutto il progetto NV30: gli effetti che la scheda è capace di fornire (FX
sta per EFFECTS). Gli effetti che il chip NV30 è capace di supportare
stanno alla base di una riproduzione delle scene il più possibile vicina
alla realtà. Questa somiglianza fra realtà e scene 3D disegnate al
computer è un concetto che ormai si trascina da anni. Fin
dall'introduzione del concetto di acceleratore 3D si è lavorato
incessantemente per rendere la visione su un monitor 2D il più possibile
fedele alla realtà 3D.
Le ragioni del ritardo sono note a tutti. L'adozione
del processo produttivo a 0.13 micron, tecnologia non ancora del tutto
matura ma che NVIDIA ha ritenuto assolutamente necessaria per poter
costruire il suo nuovo chip. In effetti, crediamo anche noi che questa
sia stata una scelta obbligata come detto anche nel nostro passato
approfondimento settimanale a questo
indirizzo.
A rafforzare questa tesi ci sono le specifiche NVIDIA che fin dal mese
di Marzo di quest'anno erano pronte e quasi definitive, tanto che quanto
vi stiamo dicendo differisce davvero poco, se non per nulla, da quanto
pubblicato da NVIDIA precedentemente.
Senza l'adozione del processo produttivo a 0.13
micron il die del chip NV30 sarebbe stato almeno del 15-20% più grosso
delle attuali dimensioni che sono più o meno simili a quelle dell'R300.
|