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L'arrivo del chip NVIDIA NV40 ha rappresentato un salto
generazionale grazie ad accorgimenti tecnici e qualità d'immagine non
paragonabili alla precedente generazione di chip video NVIDIA. Come di
consueto NVIDIA muove i suoi passi un po' più avanti di altri produttori
fornendo anche chiare indicazioni su come dovrebbe essere il futuro dei
chip grafici: sia ben inteso, il progetto ATI X800 pare possa dare buoni
frutti, ma sicuramente è meno avanzato tecnologicamente rispetto al chip
che "spinge" le schede video della famiglia GeForce 6800.

Al momento dell'annuncio della nuova serie "6" dei suoi chip grafici,
NVIDIA ha lanciato il modello GeForce 6800 Ultra Extreme Edition.
Il lancio è avvenuto il mese di Aprile scorso e qualche giorno dopo ATI
ha risposto con il suo chip Radeon X800XT Premium Edition.
Trattandosi di due chip grafici di fascia alta essi hanno portato
alla luce features mai viste sinora che li differenziano dalle
rispettive precedenti soluzioni. Ma, mentre nel caso di NVIDIA il
distacco è notevole, le soluzioni ATI X800 offrono prestazioni elevate
si, ma poche caratteristiche interessanti rispetto alla precedente serie
Radeon 9800.
La famiglia di GPU GeForce 6800 è basata sulla nuova architettura
NV40, completamente rivista e riprogettata rispetto all'architettura NV35
(GeForce FX 5950). Basta guardare il numero di pixel pipelines della
scheda GeForce 6800 Ultra, maggiore di quattro volte rispetto al
precedente, il supporto alle API Microsoft DirectX 9.0c e alle memorie
GDDR-3 per capire già quali sono i passi avanti compiuti da NVIDIA.
Le soluzioni ATI concorrenti, raccolte sotto il nome in codice R420,
sono più "antiquate" rispetto a quelle NVIDIA. Nel caso dei chip Radeon
X800 non si ha nessun supporto a Pixel e Vertex Shader di terza
generazione, il numero di pixel pipelines è inferiore e non vi è nessuna
possibilità di usare tali schede in modalità
SLI. D'altro canto le
schede Radeon X800 consumano meno delle rivali GeForce 6800 e, dunque,
sono generalmente meno rumorose.
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