|
Il Matrox TripleHead2Go, come avrete ormai capito, permette di collegare 3
monitor ad una sola uscita VGA che provenga da una scheda grafica di un computer
desktop o notebook. In particolare con questo modulo è possibile pilotare fino a
tre monitor da 19 pollici con una risoluzione combinata massima di ben 3840x1024
pixel il che garantisce una diagonale visiva di 45". I campi di applicazioni
sono davvero tanti, dal settore professionale a quello del gaming avanzato.
TripleHead2Go è costruito sulla nuova idea di GXM, ovvero di box esterni che
possono essere connessi ad un computer attraverso una uscita VGA analogica
standard. In questo caso, la GPU presente all'interno del sistema penserà ad
eseguire il rendering di tutte le applicazioni 2D, 3D e video, come faceva prima
della connessione del modulo ed il modulo GXM si occuperà di aggiungere (e
gestire) il supporto multi-monitor.
Il box si connette al PC come fosse un normale monitor ed il PC vede proprio
questo. Come un normale display, TripleHead2Go utilizza lo standard industriale
EDID (Extended Display Identification Data) tipico dei monitor, per comunicare
le sue risoluzioni native al sistema.
La risoluzione massima di TripleHead2Go è raggiunta considerando una
risoluzione per ogni display pari a 1280x1024. Così si potrà avere il proprio
desktop di Windows visualizzato a 3840x1024. In totale TripleHead2Go mette a
disposizione quattro risoluzioni come evidenziato anche dalla seguente tabella:

Ma qual'è il funzionamento interno della scatola? Quello che accade in
pratica è che la GPU del sistema gestisce la risoluzione impostata da Windows:
se si sceglie quella massima di 3840x1024, la GPU della scheda grafica
alloca un frame buffer adeguato allo scopo e poi procede alla renderizzazione
delle immagini in tale buffer come farebbe in qualunque altro caso.
Una volta che l'immagine di 3840x1024 pixel è stata renderizata, i chip CRTC
e RamDAC della GPU la trasferiscono al "monitor" TripleHead2Go come farebbero
con ogni altro monitor "vero". Il supporto di una risoluzione così ampia assieme
alla frequenza di refresh di 60Hz richiede un RamDAC con banda di 300MHz circa:
quelli delle attuali schede grafiche funzionano generalmente a 400MHz.
Il box TripleHead2Go riceve la singola immagine da 3840x1024 e, utilizzando
una apposita tecnologia la splitta in tre immagini separate dalla risoluzione di
1280x1024 ognuna. Nel TripleHead2Go, il segnale analogico che arriva dal
computer è convertito in digitale attraverso varie tecniche e poi suddiviso in
tre segnali per altrettanti monitor. La prima immagine è preparata ed inviata al
monitor sinistro, la seconda a quello centrale e la terza a quello di destra.
Nel TripleHead2Go sono presenti 3 CRTC separati per generare tre timing da
convertire in formato analogico per pilotare poi i tre display.

Come detto TripleHead2Go può essere usato sia con sistemi desktop che
notebook:


A seguito dell'installazione del modulo TripleHead2Go, Windows ci permetterà
di impostare la risoluzione in maniera nativa, come se lo facessimo per una
qualunque configurazione con classica scheda grafica e monitor:

Una delle cose più importanti da notare è che l'uso del TripleHead2Go, come
accade anche con il DualHead2Go, non prevede in nessun caso il fatto che si
debba smontare il proprio PC: questo, di fatto, facilita l'installazione del box
e la rende possibile anche attraverso mani poco esperte.
La compatibilità di TripleHead2Go prevede il supporto per i sistemi operativi
Microsoft Windows 2000 e Windows XP. Dal punto di vista hardware il box può
essere connesso sulle uscite di schede grafiche dotate di alcuni modelli di GPU
NVIDIA (comprese configurazioni SLI) ed ATI; Matrox ha promesso di svelare la
lista completa prima della reale disponibilità del prodotto. Ulteriori dettagli
ed una lista sempre aggiornata sono disponibili all'indirizzo
www.matrox.com/graphics/triplehead2go.
|