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L'introduzione del bus PCI Express nel mondo delle
piattaforme PC non ha portato tangibili aumenti di prestazioni ma certamente una ventata di
novità che finalmente ha permesso ai produttori di chip grafici di esplorare nuove
soluzioni e architetture.
NVIDIA è stato la prima, fra le due compagnie più importanti che calcano le scene della
produzione delle GPU, a presentare prodotti che sfruttano tecnologie innovative
legate al bus PCI Express come la possibilità di connettere due schede grafiche
in parallelo sullo stesso computer (SLI) oppure quella di utilizzare la memoria
di sistema come memoria video (TurboCache).
Ed è proprio a proposito di una tecnologia simile progettata da ATI e nota
come HyperMemory che vogliamo parlarvi nell'articolo di oggi. Nella press
release ufficiale di ATI leggiamo quanto segue:
HyperMemory dynamically and intelligently uses system memory storage for
real-time graphics processing. The amount of local memory is reduced without
compromising overall performance. The sharing of system resources allows users
to get the upgrade benefits of a traditional graphics card for much lower prices.
HyperMemory family of products are based on ATI's award winning graphics
architecture, which deliver best-in-class performance in gaming and video
playback. The DirectX 9 cards are supported by ATI's CATALYST™ suite of software
which is well known in the industry for its robust feature set, performance and
stability.
Le schede grafiche attuali contano molto sulla memoria locale dedicata (VRAM)
per memorizzare texture e dati renderizzati. Questa tendenza si è sviluppata a
causa della limitata banda che era in grado di fornire il bus AGP, mitigata
attualmente dalla potenza del bus PCI Express. Utilizzando la banda disponibile
da tale bus, infatti, è possibile sfruttare la memoria centrale di sistema come
memoria video a tutti gli effetti seppur con qualche limitazione rispetto ai
chip di memoria onboard.
La tecnologia HyperMemory di ATI permette di utilizzare un limitato
quantitativo di memoria onboard sulla scheda e a questo affiancare una parte
della memoria di sistema con benefici per il portafogli di chi vuole acquistare
un computer di fascia medio bassa.
Secondo quanto dichiarato dal produttore, HyperMemory usa un'allocazione
intelligente della memoria seguendo particolari algoritmi che ottimizzano l'uso
di tutta la memoria locale disponibile ed assicura che i componenti critici
siano piazzati nella più veloce memoria locale della scheda grafica quando
necessario.
L'assegnazione dei dati alla memoria locale oppure a quella di sistema è
effettuata in modo dinamico. Oltre a questo la tecnologia HyperMemory cerca di
incrementare le performance del bus di sistema nelle operazioni di trasferimento
dei dati.
In questo primo articolo parleremo espressamente della tecnologia senza
affrontare il capitolo prestazioni che, invece, affronteremo in un articolo di
prossima pubblicazione nel quale metteremo a confronto soluzioni NVIDIA
TurboCache e ATI HyperMemory con risultati ottenuti da configurazioni diverse.
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