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Il punto più interessante della tecnologia CrossFire che ATI non manca di
mettere in evidenza è certamente il fatto che tale configurazione funziona
con tutti i titoli senza bisogno di ottimizzazioni particolari nei drivers
che ne limiterebbero l'utilizzo, come accade invece per le configurazioni SLI di
NVIDIA. Oltre a questo fatto, però, ci sono diverse altre differenze fra i due
approcci di cui parleremo nel seguito dell'articolo.
Un sistema CrossFire deve avere i seguenti requisiti:
- Una scheda madre dotata di chipset Radeon Xpress 200 CrossFire Edition
(oppure una scheda madre basata su chipset Intel e dotata di due connettori
PCI Express per schede grafiche);
- Una scheda grafica CrossFire Edition (Master);
- Una scheda grafica della serie Radeon X800 oppure Radeon X850 (Slave).
Un elenco di compatibilità fra schede CrossFire Edition e schede PCI Express
che possono concorrere alla realizzazione di un sistema dotato di due schede
grafiche Radeon funzionanti in parallelo è dato nella tabella che segue:
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Compatibilità CrossFire Edition e schede Radeon PCI Express |
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Schede grafiche ATI CrossFire Edition |
Schede grafiche ATI Radeon compatibili |
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RADEON X850 CrossFire Edition 256MB ($549) |
RADEON X850 XT Platinum Edition
RADEON X850 XT
RADEON X850 PRO |
| RADEON
X800 CrossFire Edition 256MB ($299) oppure 128MB ($249) |
RADEON
X800 XT Platinum Edition
RADEON X800 XT
RADEON X800 XL
RADEON X800 PRO
RADEON X800 |
Come si può notare dalla tabella, la tecnologia ATI è molto più
flessibile di quella offerta dalla concorrente NVIDIA. Nel caso SLI
le due schede grafiche da utilizzare devono essere identiche per
modello, frequenze di funzionamento e produttore. ATI CrossFire permette
di utilizzare schede grafiche differenti per frequenze di funzionamento
(in tal caso ogni scheda mantiene la sua frequenza nativa), numero di
pipeline (le due schede si adegueranno a quella col numero di pipeline
minore), produttore della scheda e quantitativo di memoria onboard.
Per funzionare al meglio, le due schede grafiche impiegate nella
configurazione CrossFire condividono una parte della memoria di sistema in modo
che ogni scheda possa accedere a tutti i necessari dati che potrebbero non
essere unici per ogni frame elaborato. In pratica la memoria di sistema funziona
come punto unico per le due schede. Il compito di suddividere equamente il
carico è affidato ai drivers ATI Catalyst: questi configurano anche una coda di
comandi esclusiva per ogni scheda basata sulla modalità di rendering attivata e
sull'applicazione.
Esistono comunque delle limitazioni: la scheda grafica aggiuntiva che si
vuole utilizzare deve essere della stessa famiglia del modello CrossFire Edition
e, attualmente, non esiste una soluzione CrossFire per il segmento mainstream
(NVIDIA permette di attivare SLI anche sulle schede grafiche GeForce 6600 GT).
La maggiore flessibilità dell'approccio di ATI è ottenuta grazie al concetto
su cui si basa CrossFire, quello di Master e Slave. Ogni scheda grafica
PCI Express Radeon X850 / X800 di quelle elencate a destra nella tabella
precedente può funzionare da dispositivo Slave mentre i compiti di scheda Master
sono attualmente affidati ad una scheda Radeon X850 oppure X800 CrossFire
Edition.

Sulla scheda Master (CrossFire Edition) è presente un “Compositing Engine”,
un motore dotato di una logica di composizione programmabile che offre elevate
prestazioni e supporto flessibile per diverse schede grafiche.
L'uscita da connettere al monitor viene prelevata dalla scheda CrossFire Edition
che possiede anche un connettore DVI (DMS) ad elevata densità di pin. L'uscita
DVI della scheda Slave va connessa al connettore DMS della scheda Master
mediante un cavo esterno e questo, a sua volta, al monitor.

Questo cavo ci riporta con la mente alle prime soluzioni di questo genere,
viste con le piattaforme della mitica 3dfx. A differenza di dette soluzioni,
però, la tecnologia CrossFire può contare su segnali che viaggiano direttamente
in canali digitali.
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