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Preview AMD Athlon 64 / Athlon 64 FX
Prodotta da Dino Fratelli il 23.09.2003

Controller delle memorie

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Come più volte ripetuto nelle nostre news e nei nostri approfondimenti, le CPU Opteron ed Athlon64 integrano nel proprio core anche il controller per le memorie. Questa soluzione presenta un aspetto molto positivo sotto il punto di vista delle prestazioni ma limita, in un certo senso, la flessibilità del sistema: un aggiornamento delle memorie dipenderà, a questo punto, solo dalla compatibilità con la CPU e nulla potrà fare un nuovo chipset o qualche modifica alla scheda madre. Ovviamente questa scelta si riflette anche in costi di realizzazione della CPU notevolmente più elevati, spesso non compensati da un costo più basso di realizzazione del chipset.

Cerchiamo di analizzare queste asserzioni, almeno secondo la teoria, partendo dagli aspetti positivi.

  • Prestazioni: l'integrazione del controller delle memorie all'interno della CPU riduce in modo drastico le latenze che si hanno fra controller e CPU. Con un chipset esterno, che integra il controller delle memorie, il percorso che i dati devono fare dal controller alla CPU è notevolmente più lungo di quello che farebbero se il controller fosse integrato nel core. Considerando che spesso le memorie costituiscono un collo di bottiglia per l'intero sistema, questa architettura apporta benefici in generale per ogni uso che si voglia fare della macchina.
  • Flessibilità: come detto in precedenza, però, ci sono anche aspetti negativi della scelta di AMD. Ad esempio la flessibilità della CPU è ridotta. Se essa integra un controller che supporta memorie DDR333 non potremmo mai installare memorie di tipo DDR400 sul sistema e così via. Con il controller integrato sulla scheda madre, la CPU sarà "recuperabile" in un futuro aggiornamento delle memorie.
  • Costi: l'integrazione di nuovi moduli all'interno del core della CPU fa aumentare il numero di transistor MOS necessari al funzionamento della CPU. Questo causa un primo aumento dei costi dovuto sia ad una maggiore complessità della progettazione del circuito sia ad un aumento della superficie di silicio necessaria alla realizzazione dell'intero chip. Ma questo primo aspetto potrebbe anche essere considerato secondario... La causa maggiore di un aumento dei costi di produzione sta in una minore resa (quella che in termini tecnici è detta yeld) nella produzione delle CPU.

La resa è talmente importante, nel computo dei costi finali, che tutti i produttori offrono prodotti a basso costo ricavati dagli stessi prodotti di punta castrati di alcune funzionalità: questa politica è necessaria per recuperare buona parte dei chip che presentano anomalie e difetti costruttivi proprio alle parti che occupano una superficie maggiore di silicio e dunque hanno maggiore probabilità di contenere dei difetti. In questa ottica si può pensare, ad esempio, alle  diverse linee di CPU che differiscono per il quantitativo di memoria cache. Questa occupa un'area molto importante del chip e quindi è quella che più facilmente potrebbe contenere dei difetti.

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