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Fino a qualche tempo fa chi parlava interessato di processori non
mancava di fantasticare sul raggiungimento di frequenze di funzionamento
stratosferiche: decine di GHz se non anche centinaia già entro il
decennio 2010 – 2020.
Tutti questi sogni oggi si sono infranti ma nel frattempo i sognatori
cominciano a non dormire la notte pensando a quanti core potrebbe avere
la propria CPU e quanti thread essa potrebbe eseguire in parallelo.
Ebbene, pare essere ormai arrivata la nuova era dei processori multi
core che, come filosofia, si oppongono all'approccio della corsa alla
frequenza più elevata.
Una CPU dotata di un singolo core, per veloce che essa sia, può
eseguire un compito alla volta. Serializzando i thread che la CPU deve
eseguire ed eseguendoli molto velocemente l'utente ha l'impressione che
il sistema sia in grado di svolgere più lavori contemporaneamente. In un
ambiente multicore o multiprocessore le cose cambiano: qui ogni elemento
“pensante” può eseguire un compito dunque nasce una sorta di
parallelismo delle istruzioni che risulta tanto migliore quanto migliore
è la politica di suddivisione dei compiti fra queste unità.
I due maggiori produttori di processori AMD ed Intel hanno deciso, ad
un certo punto, di virare verso questo nuovo approccio: questo cambio di
rotta potrebbe stupire vista soprattutto dal punto di vista di Intel che
prima di decidere in tale direzione aveva sempre messo in risalto il
fatto che la società puntasse sul raggiungimento di elevate frequenze di
funzionamento per le sue CPU al fine di ottenere maggiori prestazioni.
Le motivazioni legate a questo fenomeno sono, secondo il nostro punto
di vista, diventate tangibili nel momento in cui ci si è resi conto che
produrre processori funzionanti a frequenze sempre superiori avrebbe
portato a costi crescenti in maniera esponenziale e prestazioni
crescenti in maniera logaritmica.

Comunque sia oggi sappiamo che il futuro sarà certamente quello delle
soluzioni multicore. Non sappiamo però se queste siano la panacea di
tutti i mali oppure no. L'approccio tradizionale mirante
all'aumento di IPC (istruzioni per ciclo di clock) ed alla frequenza è
davvero arrivato al limite? La tecnologia multicore permetterà ai
processori di raggiungere nuove vette prestazionali? Queste risposte
potremo averle solo col tempo quando le architetture dual core saranno
una realtà.
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