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Cominciamo ad analizzare la mobo in dettaglio. Partendo dalla foto di
insieme qui sotto, notiamo la disposizione molto ordinata di tutti i
connettori e dei componenti esterni. La disposizione ricalca in modo
quasi esatto quella delle precedenti AK31 rev 2.0 e rev. 3.1 già
esaminate sul nostro sito. Anche la qualità costruttiva della scheda non
tradisce quelle che sono le nostre aspettative in merito. Si notano gli
onnipresenti 6 slot PCI e i 4 slot DIMM per le memorie DDR,
caratteristiche diventate ormai standard per Shuttle:
Possiamo vedere, ora, il Socket 462 per processori AMD Athlon/XP
Duron Spitfire/Morgan. C’è davvero tanto spazio intorno al Socket,
cosa che permette l’installazione anche di dissipatori grandi!
Qui sotto abbiamo un bel primo piano del Northbridge Via 8366A,
componente principale del chipset KT266A. Tale northbridge è dotato di
un dissipatore attivo particolarmente efficiente. Da notare la
ventola, al di sopra della quale svetta il logo del produttore.
Come dicevamo prima, ben 4 slot per memorie DDR SDRAM! Il che garantisce una
grande flessibilità del prodotto in termini di espandibilità! Del resto tutta la
famiglia AK3x di Shuttle ha avuto di serie questa dotazione. Indi, perché
privare di tale chicca questo prodotto?
Gli slot sono di ottima fattura e offrono una minima resistenza
all'inserimento delle barrette di memoria. E' possibile installare sulla
scheda un massimo di 1.5 GB di memoria DDR PC1600 o PC2100.
Condensatori, bobine e mosfets disposti ORDINATAMENTE intorno al
Socket. Non danno affatto fastidio durante l’installazione del
dissipatore per CPU. Garantiscono una eccellente tensione di
alimentazione al core e la possibilità di praticare overvolt sino a ben
2.3V!!!
Come si intuisce dal numero di bobine l'alimentazione offerta dalla
AK35GTR è a tre fasi distinte, caratteristica della quale sono dotate la
maggior parte delle schede madri per processori AMD in commercio.
Connettori vari e connettore d’alimentazione, visto dall’alto. E’
posto in zona nella quale non dà affatto fastidio né per l'inserimento
del cavo né per la deviazione del flusso d'aria della ventola della CPU.
Mi vengono i brividi a pensare a prodotti come A7M od A7A (peraltro
molto validi) con connettore ATX posizionato solo per dare fastidio
.
Ben 6 slot PCI e uno slot AGP 4x. Da notare che hanno deciso di eliminare
l’inutile slot CNR che non trova assolutamente periferiche sul mercato europeo.
Qui invece abbiamo il southbridge VT8233, che si occupa della gestione di
porte IDE, slot PCI, interfacciamento del controller Raid al sistema, etc. Le
porte IDE onboard seguono lo standard ATA 100, compatibili verso il basso. La
motherboard in questione NON utilizza il codec audio integrato nel chipset
KT266A: si è ben pensato ad una soluzione migliore...
Classici connettori per CD In ed AUX In del chip audio a bordo C-Media a 6
canali. Inoltre, c’è un terzo connettore per quello spinotto visto in
precedenza. Nella foto si intravede il logo della motherboard, recante dicitura
del modello.
Chip bios quadrato di tipo PLCC. Tale soluzione potrebbe creare non pochi
problemi nelle operazioni estreme di hot swap del bios a causa di un bad flash
della eprom. Nell’utilizzo comune del prodotto, comunque, non comporta
differenza alcuna.
Qui abbiamo una panoramica del chip HighPoint HPT372, che si occupa della
gestione delle ulteriori 2 porte IDE a bordo. Esse seguono lo standard ATA 133
(compatibile verso il basso) e permettono di creare un Raid SET. In alto, la
batteria tampone del sistema.
Ecco, infine, i connettori sul pannello posteriore della mobo:
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