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Prendiamo in esame, ora, la scheda madre e tutte le
sue particolari caratteristiche. Di seguito possiamo
vedere la foto dell'intera scheda. Essa si presenta
con un PCB di colore nero e con tutti i connettori
colorati secondo lo standard PCI 2.1. La disposizione
dei componenti, a prima vista, è quella classica con
la parte alta governata dal NorthBridge nella quale
vanno inseriti CPU e memorie e la parte bassa dove c'è
il SouthBridge e le connessioni AGP e PCI.
Il Socket 462 presente sulla Dragon Ultra 333 è di
ottima fattura con la leva di bloccaggio realizzata
interamente in acciaio. La sezione di alimentazione,
posta sotto il Socket 462, offre 3 fasi indipendenti
per alimentare 3 clock diversi. Il connettore di
alimentazione è situato in una posizione non
propriamente felice con la possibilità che il cavo ATX
proveniente dall'alimentatore vada ad ostruire il
passaggio dell'aria della ventola sulla CPU. Il
NorthBridge è sormontato da un dissipatore raffreddato
da un ventola come ormai tradizione per i chipset
VIA...
Gli slot di memoria disponibili sono 3 e possono
ospitare memorie DDR a 182 pin di tipo DDR266 3 DDR333
per un massimo di 3GB oppure memorie DDR400 per un
massimo di 2GB. La qualità di questi connettori è
davvero ottima. Nella foto qui sotto si notano,
inoltre, i due connettori EIDE primario (blu) e
secondario (bianco) e, sulla sinistra, due connettori
per le ventole (CPU FAN1 e FAN2).
Il connettore AGP integrato su questa scheda madre
è di tipo 4x PRO. Finora questo tipo di connettori lo
avevo visto solo su schede madri Asus. L'opzione PRO
implica che il connettore possa essere in grado di
fornire una corrente maggiore alla scheda video di
quanto possa fare un connettore AGP 4x normale. Per
poter realizzare questa condizione Soyo ha integrato
un connettore di alimentazione che arriva direttamente
dall'alimentatore proprio accanto allo slot AGP.
Nella parte bassa della scheda troviamo gli altri
due connettori PCI governati dal controller RAID
HighPoint HPT372 in grado di gestire periferiche EIDE
ATA133 in modalità normale oppure RAID 0, 1 o 0+1.
Sotto il controller HPT372 troviamo la batteria CMOS
utile a conservare le impostazioni del bios, il led di
segnalazione della presenza di tensione ed il jumper
utile a resettare il bios. Notevole attenzione è stata
prestata a tale jumper il quale è stato dotato di un
ponticello molto facile da inserire e togliere grazie
ad una lunga asticella.
Sempre tenendo a riferimento la foto di sopra, si
notano, a destra, due connettori di colore verde
fluorescente necessari alla connessione dei cavetti
USB 2.0 che vanno verso il Sigma-BOX. I connettori
PCI, di colore violaceo, sono 5.
Le connessioni verso l'esterno poste sul retro
della scheda madre, sono quelle che classicamente
possiamo trovare su ogni scheda ATX oltre alla
connessione di rete RJ45 posta sulle due porte USB.
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