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La Asus A7V600 è dotata di un bios Award per il quale
la società taiwanese offre un buon numero di tools di
aggiornamento e recovery. Infatti l'aggiornamento del bios è
possibile sia mediante il classico metodo di flashing
da DOS che mediante EZ Flash residente
direttamente nel firmware: basta tenere premuti i tasti Alt+F2
durante la fase di
POST per accedervi e caricare la nuova versione di
bios precedentemente memorizzata su floppy. Ma non
basta... Asus mette a disposizione anche l'utility
CrashFree BIOS 2 che offre una funzione di BIOS
auto-recovery inserita sul CD della scheda. Nel caso
in cui venga generato un qualche errore
nell'aggiornamento del bios basta inserire il CD della
scheda madre ed avviare il sistema che accederà a
questa utility in grado di guidare l'utente nelle
azioni di recovery del bios. Il bios offre molta
libertà di configurazione della scheda sia in termini
di funzionalità di sistema che di tweaking.
Interessante, per questo, il menu Advanced che
permette di settare frequenze, moltiplicatori e
tensioni oltre che la configurazione della cache ed
altri parametri. Sempre in questo menu troviamo le due
voci per la feature Instant Music.
Spostandosi in basso nel menu Advanced possiamo
accedere ad altri sottomenu come il Chip
configuration. Da questo è possibile configurare i
timings delle memorie, i parametri dell'AGP, etc.
Dal menu Power è possibile accedere al
sottomenu Hardware Monitor nel quale si ha la
possibilità di attivare o disattivare il controllo
sulle temperature e sulla velocità delle ventole:
Come nelle schede madri più avanzate dal punto di
vista della configurazione, Asus non ha voluto
sfigurare con la sua A7V600 dotandola di ogni
tecnologia disponibile per la configurazione del bios
e la salvaguardia del sistema.
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